Tutti i giorni alle cinque del pomeriggio Rodin lasciava la moglie Isabella davanti alla tv per andare a stendere i panni in balcone.

Novantacinquenne lui, novantacinquenne lei, solita routine, solito tran tran. La Primavera era agli sgoccioli e i primi caldi si facevano sentire, ma sul balcone Rodin ogni pomeriggio alle cinque si isolava dal mondo, voltava le spalle alla moglie e ai suoi programmi trash in tv e faceva quello che doveva fare: stendere i panni, che poi in realtà questa operazione balconesca durava pochi minuti.

Non trovate strano che un novantacinquenne tutti i giorni stenda dei panni in balcone? Ma due persone anziane e sole ma quanti minchia di panni potevano sporcare?
-Rodin non fare troppo rumore che non mi fai sentire la tv.-
-Isabella che vuoi che sia?-

-Rodin uno di questi giorni ti spezzo l'osso del tunnel della carpa.-

-Isabella che vuoi che sia?-
Rodin continuava solo soletto la sua pratica casalinga finchè, arrivato il giorno 21 del mese di Giugno, il vecchietto svelò l'arcano: erano mesi che non stendeva panni in solitario, era solo un diversivo perchè lavorava alla costruzione di una pala eolica che, sotto la spinta del vento grazie a una catena ellittica, metteva in moto un generatore criptico di calore per gonfiare una mongolfiera.
-Cara vado a comprare le sigarette.-
-Ma se non fumi.-
Rodin non poteva rispondegli aveva ormai preso il volo per andare a fare il giro del mondo.
-Quando ritorni portami le parole crociate.-

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