L'atmosfera era di hitchcockiana memoria.

 

Lui era a letto con quell'ernia discale che gli bloccava la gamba destra, costringendolo a stare disteso.

 

Di fronte alla sua finestra si stagliava lo storico Palazzo dei Principi di Sansevero, da poco ristrutturato.

Non essendo tanto distante ne godeva la parte posteriore e il terzo piano (come il proprio) era esteso e con ampi ambienti.

La cosa particolare era che, se le finestre delle stanze erano entrambe aperte, poteva ammirare la visione del golfo e del tramonto.

 

Ma torniamo a noi.

 

Vedeva perfettamente in quella stanza. Qualcosa di strano o misterioso stava accadendo.

Continuava a vedere due perone discutere animatamente e l'una alzava le mani o qualcosa di grosso sull'altra persona.

 

Che fare? Chiamare la polizia?

E se si fosse trattato di un semplice litigio familiare?

 

Intanto la cosa si ripeté anche la mattina dopo e ancora per i giorni successivi.

 

Basta, aveva deciso.

Alzò la cornetta e chiamò il 113, declinando (naturalmente) le proprie generalità.

 

Non che li abbia sentiti interessati e solerti, ma arrivarono nel cortile del palazzo di fronte e…

 

Solo l'affabilità degli occupanti l'appartamento segnalato gli evitò una denuncia per calunnie.

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