Quando ero piccolo, ogniqualvolta andavo a trovare la mia bisnonna materna, mi divertivo moltissimo a giocare e a fare monellerie di ogni genere ma al contempo mi angosciavo in quanto ritenevo la sua abitazione per certi versi stregata.

Uno dei motivi principali, a parte l'atipica architettura della casa composta peraltro da alcune stanze polverose, anguste o con poca luce, tra cui la terribile soffitta, era dovuto ai racconti della bisnonna che sapeva come atterrire mia sorella minore ed in particolar modo il sottoscritto.

Mi ricordo ancora oggi alla perfezione la sua camera da letto: l'arredamento risultava in vecchio stile tra cui un antico e grandissimo specchio che, specie la sera, mi creava una inquietudine pazzesca in quanto mi dava l'impressione di essere di tipo demoniaco o qualcosa del genere.

Eppure, malgrado ciò, spesso mi prodigavo a specchiarmi, divertendomi ad esempio a fare linguacce, delle smorfie oppure ad imitare le mosse dei Power Rangers, i miei idoli di quel periodo.

Un giorno accadde un episodio degno di nota.

«Se fissi lo specchio da vicino per troppo tempo potrai vedere un fantasma e lui vedrà te.» mi asserì la bisnonna a tradimento, entrando di soppiatto nella stanza senza farsi accorgere tanto da farmi trasalire. Era quasi l'imbrunire.

«Nonna, scusa, ma tu l'hai mai visto?» le chiesi intimorito.

«Ho fatto meglio di così» mi disse «Siccome di notte non mi faceva dormire, l'ho preso e l'ho messo io stessa lì dentro!»

Abbastanza spaventato lo raccontai alla mia famiglia.

I miei genitori ridacchiarono mentre mia sorella Concettina restò indifferente. Ah, solo io credevo sempre alle parole che diceva quella vecchia.

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Moimeme

23 January 2019

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Lui

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NOVE  PUNTI

22 January 2019

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Operazione “cariola e dintorni”

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Brilla la luna nel suo ultimo quarto e mi giro nel letto in questo onirico stagno tra ceneri e polvere di estinte illusioni Ho cercato un passato di scolorite memorie sotto un cielo graffiato sopra rose appassite ... e resto in attesa di un altro equinozio sotto il crudo ricatto di una [...]

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Troppo sentire

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