La situazione era precipitata.

Marian non era riuscita a dire la verità al marito e ai due giovanissimi figli.

Lei, bella borghese residente nel quartiere elegante di Birmingham, aveva deciso di andare ad insegnare nella scuola elementare di un sobborgo a venticinque chilometri da casa. Quartiere degradato e pochissimo curato dalle autorità cittadine.

E non era riuscita a parlarne neanche con Assad, operaio iraniano conosciuto a scuola, padre di uno dei suoi alunni, con il quale aveva intrecciato una relazione extraconiugale ed extraurbana.

Alle prime avvisaglie dell'epidemia di peduncolosi manifestatasi a scuola, Marian aveva partecipato con impegno ed energia a vaccinazioni e rasature a zero dei bambini colpiti dai malefici insetti.

Nonostante ciò non era riuscita a evitare il contagio.

Quel maledetto le si era come conficcato nel cervello e la stava come prosciugando. Aveva continui mal di testa, svenimenti, attacchi di cervicale, mal di schiena.

E un senso di totale ed assoluta spossatezza.

I familiari non sapevano spiegarsi i motivi di tanta sofferenza, non essendo a conoscenza dei fatti, e la avevano portata in Ospedale di gran fretta, all'ennesimo svenimento.

Purtroppo, fu tutto vano.

La ritrovarono una mattina nel bagno della camera in cui era ricoverata, ovvero ritrovarono il suo pigiama e al posto del corpo... un pidocchio della grandezza di un neonato!

 

 

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