Finite le vacanze estive, e finite nel migliore dei modi, con una fantastica gita di gruppo sulle pendici del Terminillo ed una colossale “abbuffata” in un ristorante tra i più rinomati della zona e non solo: “La tana del lupo”. Tra un piatto di trippa e uno di coratella, tra affettati di montagna e squisiti funghi porcini, tra bottiglie di buon vino e grappini finali, quest’ultima domenica di vacanza ha permesso a tutti noi di rincontrarci dopo la pausa estiva e di porre le basi per un altro anno insieme.

Da oggi si ricomincia, si ritorna a fare i maestri, non tra i banchi di scuola, ma sulla pista da ballo. Eh sì, perché la nostra è una scuola di ballo, a modo suo a una scuola i ballo e io e mia moglie siamo i maestri. Perché a modo suo? Semplicemente perché la nostra scuola somiglia a un bel circo, quella magnifica fonte di divertimento e risate per grandi e piccini, dove i nostri allievi sono i protagonisti, sono acrobati e all’occorrenza anche clown. E proprio il divertimento ha scalzato dal primo posto il desiderio di diventare ballerini provetti. Intendiamoci, il ballo è il motivo principale per il quale i nostri allievi vengono a scuola, mettono impegno nell’apprendere i vari balli e sono anche  abbastanza bravi, ma il loro affiatamento consolidatosi negli anni fa sì che ogni ballo termini con una battuta, un gesto, un movimento scatenante una risate generale. Per non parlare delle serate dei sabato sera nelle sale da ballo della zona! Ovunque si vada l’allegria non manca e spesso contagia chi ci è vicino, a cominciare dalle orchestre che allietano le serate danzanti con le loro note musicali e tramite le quali spesso diventano nostri complici.

Una scuola di buontemponi quindi, che nonostante gli …anta superati da un pezzo, non disdegnano affatto il divertimento e l’allegria classici, quelli ruspanti, convenzionali. Per i cantieri c’è tempo.

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