Finite le vacanze estive, e finite nel migliore dei modi, con una fantastica gita di gruppo sulle pendici del Terminillo ed una colossale “abbuffata” in un ristorante tra i più rinomati della zona e non solo: “La tana del lupo”. Tra un piatto di trippa e uno di coratella, tra affettati di montagna e squisiti funghi porcini, tra bottiglie di buon vino e grappini finali, quest’ultima domenica di vacanza ha permesso a tutti noi di rincontrarci dopo la pausa estiva e di porre le basi per un altro anno insieme.

Da oggi si ricomincia, si ritorna a fare i maestri, non tra i banchi di scuola, ma sulla pista da ballo. Eh sì, perché la nostra è una scuola di ballo, a modo suo a una scuola i ballo e io e mia moglie siamo i maestri. Perché a modo suo? Semplicemente perché la nostra scuola somiglia a un bel circo, quella magnifica fonte di divertimento e risate per grandi e piccini, dove i nostri allievi sono i protagonisti, sono acrobati e all’occorrenza anche clown. E proprio il divertimento ha scalzato dal primo posto il desiderio di diventare ballerini provetti. Intendiamoci, il ballo è il motivo principale per il quale i nostri allievi vengono a scuola, mettono impegno nell’apprendere i vari balli e sono anche  abbastanza bravi, ma il loro affiatamento consolidatosi negli anni fa sì che ogni ballo termini con una battuta, un gesto, un movimento scatenante una risate generale. Per non parlare delle serate dei sabato sera nelle sale da ballo della zona! Ovunque si vada l’allegria non manca e spesso contagia chi ci è vicino, a cominciare dalle orchestre che allietano le serate danzanti con le loro note musicali e tramite le quali spesso diventano nostri complici.

Una scuola di buontemponi quindi, che nonostante gli …anta superati da un pezzo, non disdegnano affatto il divertimento e l’allegria classici, quelli ruspanti, convenzionali. Per i cantieri c’è tempo.

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Epitaffio

24 July 2026

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Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

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24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

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Skyfall e il secondo dito

Le B-Roll Girls un mercoledì sera come tanti, sopra la posta

Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

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Gioia Fringuelli, farmacista (1/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

23 July 2026

Il sole di luglio martellava implacabile i tetti di Pieve di Sotto, un grumo di case di mattoni rossi e intonaco sbiadito stretto tra la Lombardia e l’Emilia. In quel lembo di terra il Po, ormai stanco di correre, si trascinava pigro tra i pioppeti, evaporando in un’afa densa e immobile che pareva [...]

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    vediamo il seguito...
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L'uomo in ammollo

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Nel '68 zio Fé lavorava (si fa per dire) nella salumeria di Remigio, un artista capace di confezionare leccornie succulente e, per quanto belle, degne di essere esposte nella vicina pinacoteca, a Brera. Peccato che Remigio fosse antipatico come la cacca ancora fumante di un cammello mentre mio [...]

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Eravamo io, mia sorella e i nostri due figli di tre anni ciascuno; stavamo visitando un bellissimo borgo alle pendici delle montagne abruzzesi, e tra un castello e un belvedere, dopo mezza mattinata, sentivamo tutti e quattro quel poco simpatico disagio che preme sulla vescica e risale nelle viscere [...]

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QUANDO IL MITO INGANNA LE PAROLE

Falsi Etimologici

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Usiamo spesso dei termini saturi di mitologia senza saperlo, ma altrettanto spesso usiamo parole delle quali siamo certi provengano da un determinato “antico” dato, quando in realtà non è così. Ho riunito in un breve excursus tre “falsi etimologici d’autore” ai quali sono personalmente legata. [...]

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Io boomer

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I mancini si sono visti legare la sinistra alla sedia e hanno dovuto imparare a scrivere con la mano destra senza che i genitori si sognassero di rivolgersi al giudice per cacciare la maestra, ma col vantaggio che crescevano ambidestri e ti potevano menare con entrambe le mani a richiesta. Siamo [...]

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La storia è vera, parola per parola. Solo i nomi, per ovvi motivi, sono stati modificati.

Miu
21 July 2026

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La commessa

Un giorno di ordinaria routine

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IL SUONO DELL'ACQUA

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20 July 2026

Tema: Traduzione in dialetto piemontese LA VÒS DËL L’AIGA A scòta, për piasì, la vòs dë l’aiga, ch’a sussùra segreti ant ël mormòri pian, tra ròche veje e foje che a balla, a porta stòrie ëd mond ch’a son an scondù al còr ch’a crèd. A scòr neta, frèida, com’un arfóm, n canzòn d’etërn ch’a [...]

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Quando Elisa ebbe finito di esporre la sua idea, il padre rimase senza parole. Quella che lui riteneva ancora, una bambina scriteriata gli stava offrendo su un piatto d’argento un progetto unico e fattibilissimo. L’immagine delle strade tappezzate di testi musicali lo attraeva, forse si poteva [...]

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