Caldo e brezza marina… sulla spiaggia un bar rimediato suona una musica assurda, come siamo arrivati qui.... bha prediamo un drink.

Il Bar è frequentato dalle stesse persone che il giorno erano sulla spiaggia a prendere il sole, quindi famiglie, bambini, qualche single, signore over 50 nere come il carbone con vestitini strizzati non curanti del rotolino di troppo… la vita fugge via.

La musica orribile a dir poco… facciamo un altro drink.
I  primi timidi iniziano a ballare, seguiti a ruota dai meno timidi e giù il terzo drink.
Si  scatenano tutti nelle danze con passi antichi o da balli di gruppo  per poter poi dire al ritorno dalle ferie " c'era una festa in spiaggia abbiamo fatto un casino".
Il casino... se nella vita non hai avuto una gioventù il casino non sai nemmeno cosa sia.

Bambini sballottati da mamme  frenetiche, uomini tirati in pista controvoglia  da consorti che hanno voglia di una botta di vita mentre  loro  vorrebbero  solo andare a dormire.

Piano piano l'alcool fa salire le temperature e ognuno si libera, i bambini abbandonati a se stessi quasi dimenticati,  applausi fragorosi al gruppo che suonava che meriterebbe il tiro delle patate, balli frenetici di culi mosci speranzosi di una performance dell'ultima ora.
Dovrebbe culminare con un orgia di gruppo per la felicità delle donne ma gli uomini sono in minorità.
Noi invece decidiamo che basta qua.
 L'alcool a volte ti da la forza per far esprimere il tuo io represso senza far male alcuno, cerchiamo in lui una parvenza di felicità o quanto meno serenità ma il conto ce lo presenta sbattendoci in faccia la vera realtà.

Ti tiro per la manica della camicia… andiamo via voglio fare l'amore magari l'alcool anche a te ha spezzato i freni inibitori.

 

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