Ok, sono seduta sulla seggia di paglia in cucina, sono le 4 passate, è notte, bevo il tè alla menta e c’ho spolverato sopra un po’ di cioccolato fondente, davanti a me c è lei, Francesca, ha sei anni, i capelli corti, le mancano i dentini davanti e sorride, sorride sempre lei, io mi commuovo a vederla. È seduta su uno sgabello, le spalle un po’ incurvate dalla timidezza, le manine appoggiate alle ginocchia che ogni tanto si toccano tra loro e mi racconta di oggi, del mare, delle conchiglie, della puzza delle alghe e a volte abbassa lo sguardo per trovare le parole, per sceglierle, perché, checchè ne dica, è parecchio brava a scegliere e glielo dico: “Sei una bambina intelligente tu, è molto difficile essere intelligenti a sei anni, si vede che t piace studiare”, lei ride e mi dice, come fosse una cantilena “non mi piace studiare”, “beh a me sembra così, che tu sappia cosa ti piace e vai a cercare tutto ciò che ti serve per capire quella cosa lì che ti piace tanto” mi guarda stupita, con la bocca aperta, “ti entrano le fatine e poi chissà i danni che ti fanno fare a te” e ride di nuovo. Lei mi guarda, così timidamente, ma lo sento che le piaccio, se le dicessi che a me lei mi piace da matti non ci crederebbe, se le dicessi: “Piccola Francesca io ti amo e mi piacerebbe essere tua madre perché non ci riesco ad immaginare un'altra bambina nella mia vita che non sia tu” forse riderebbe ancora, forse invece scoppierebbe a piangere, finalmente e allora la prenderei tra le braccia, la farei sedere qui sopra di me, sulla sedia, tutta rannicchiata, e le darei bacini sulla fronte e sugli occhini bagnati, le prenderei le manine, così piccole e affusolate, così smetterebbe di stropicciarsele una contro l'altra, e le direi: “piangi bambina, piangi fino a che non senti di nuovo il cuore battere insieme al mio”.

È addormentata adesso, lei non si ciuccia il dito, né fa quelle cose che di solito fanno i bambini piccoli, lei inventa favole, miliardi di favole, la sua testolina è piena di mondi fantastici e forse li ha visti davvero, perché quando la vedo con lo sguardo nel vuoto, dopo le chiedo “cos hai visto?” Lei mi risponde “un ricordo, ma era un ricordo che non è mio”. Allora le spiego che forse è il suo, di quando era lì, in quel posto che vedeva, con quelle cose e quei vestiti, lei capisce, lo sapeva, e silenziosa si mette a disegnare, e disegna un monte, è notte, anche lì e ci sono mille stelline gialle, e lei dorme su un giaciglio d pelli e sorride, sorride sempre lei, ed è come se sentissi il suono dei lupi in lontananza che le augurano la buonanotte.

Che tu possa ricordare chi sei, bambina mia bellissima, e crederci, io sono qua, io resto accanto a te, perché non ci riesco ad immaginare un'altra bambina da amare così infinitamente nella mia vita che non sia tu. Buonanotte, a domani.

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FASCINO AUTUNNALE

20 October 2019

La calda stagione estiva é ormai finita; Bussano alla porta i primi segni dell'autunno: e te ne rendi conto passeggiando per le strade, quando, lieve e silenziosa, ti accarezza il volto la fresca brezza autunnale, facendoti così un pochino sobbalzare con un soffio assai speciale. Mi fermo ed osservo [...]

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UN CAMBIAMENTO DIROMPENTE

20 October 2019

Era il 2035 e il divario fra Ricchi e Poveri era a tal punto insostenibile che la forbice aveva raggiunto il massimo della sua apertura. A questo punto tutti quei beni e prodotti effimeri, voluttuari, gli illusori, i tecnologici, scomparvero dagli scaffali dei negozi e centri commerciali sostituiti [...]

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Connessione di merda!

19 October 2019

Che schifo di connessione, mamma mia! La linea è veramente lentissima. Ho provato a scollegare e collegare numerose volte il router, per non parlare dello smanettare con le configurazioni, ma è tutto inutile. Mi serve per forza una spedita navigazione in Internet poiché tra circa un'ora inizierà [...]

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  • Walter Fest: Bravo Scilipoti, dalla fucina delle tue idee, prima di tutto la gran voglia [...]

  • Manuela Cagnoni: La Solar System non è tanto diversa dalle sue antenate di oggi! Allora [...]

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Occhi

19 October 2019

Occhi che guardano il mondo. Occhi che fissano le immagini, come una macchina fotografica. Occhi ampi, spenti, a mandorla. Occhi verdi, azzurri, neri. Occhi che riflettono il cielo. Occhi sorridenti, che piangono, che brillano. Occhi che si aprono dopo il primo vagito, occhi che si chiudono alla [...]

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La casetta nel bosco

18 October 2019

Mio nonno Arturo non ricordava neanche più quanto tempo fosse passato dalla prima volta che si era alzato alle quattro del mattino per andare a lavorare nei campi. Di sicuro, quando era accaduto, era più basso di almeno trenta centimetri e la sua voce non aveva ancora assunto quei caratteristici [...]

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A tarda notte

Sulla vita e i suoi scogli

18 October 2019

A tarda notte i bluff si smagnificano. Nella mia tazza di caffè sento il sapore della disillusione perché gli eventi non accadranno mai nella sequenza desiderata ed anche quando succederà ci sarà qualche dettaglio fuori posto. Soffro, in altre parole, le piccole differenze dolorose tra la vita [...]

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Eureka!

Ora ho capito perché....

17 October 2019

E già, capito cosa? Veramente me lo sono scordato, non lo ricordo più e ora come al solito improvviserò e se non vi piacerà, beh, stavo per dire una cosaccia, non fateci caso, ecco al pianoforte Ringo Star, che centra? Boh? Avevo il suo volto nella mente e mi piaceva dirvelo...ok, non tergivestriamo [...]

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Rap-poesia

17 October 2019

Sono andato alla deriva nei naufragi della vita lotta aspra ed insicura lenta e dura è la salita Gioco sporco col destino fango dentro gli stivali denti aguzzi di mastino c'è di peggio a questi mali Giro intorno ad un pensiero nelle notti di sudore faccio finta che sia vero ma ci vuole un po' di [...]

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Vita

16 October 2019

Tanto tempo fa ero iscritto a Giurisprudenza. Andavo anche bene. Di solito studiavo a Saronno, in biblioteca. Ogni tanto però, quando dovevo frequentare le lezioni, studiavo nell'aula Studi dell'Università Statale di Milano. C'era un sacco di gente. Studiavo insieme a Paolo Consonni. Eravamo stati [...]

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Senza Titolo

15 October 2019

Il mozzicone brucia ancora, lento, una pausa scriteriata e l'ultima fiamma s'è smorzata sul fondo d'un posacenere zelante.

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Micerino

15 October 2019

Innanzitutto ci dobbiamo chiedere, chi è Micerino? Perché ha una piramide così piccola? Ci sta cercando di dire qualcosa? Era davvero il figlio di Chefren o era invece un vecchio riccone che voleva farsi credere più importante di quanto non fosse in realtà nelle generazioni future? Forse non lo [...]

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Lost

14 October 2019

Perso nell'ombra di un passato antico sfoglio scolorite pagine di pensieri frusti nell'illuso anelito di una vita altra Ho raccolto ricordi di felici momenti nell'estrema speranza di un uguale futuro sotto l'omeopatica cura di un sentimento insano ... e giro scalzo in queste vuote stanze perso [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Lost: perduto ma poi ritrovato... in base alla chiusa.
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  • Ilaria: Spero che presto sarà di nuovo pace e gioia a.
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