Come spesso facciamo io e Vittorio oggi ci siamo messi a scarabocchiare con le mie penne colorate... man mano che il disegno prendeva forma continuavamo ad aggiungere particolari e facendolo ci è venuta in mente una storiella... allora gli ho proposto di scriverla insieme... ed eccola qui!!!!

Bravo il mio Vittorio!!!!
...un nuovo piccolo scrittore imperfetto????

 

Wadde, l'alieno mangiaparole.

 

Erano tempi di riposini riposanti per i libri della biblioteca comunale… infatti non venivano mai aperti e quindi passavano le loro giornate a sonnecchiare sugli scaffali. La polvere li aveva ormai ricoperti, al punto che non si distinguevano più neppure i colori delle copertine.
Un giorno un'astronave aliena atterrò sulla terra: a bordo, un alieno di nome Wadde, che proveniva dal pianeta “Traccodano", appartenente alla lontana galassia del Drago Pacioccone.
Wadde era partito dal suo pianeta all'avventura in cerca di qualcosa di nuovo da mangiare. 
Era infatti stufo di cibarsi di  rocce verdazzurre, ma sul suo pianeta non c'era altro da sgranocchiare
E così Wadde iniziò ad assaggiare di tutto: il salame era troppo piccante e gli faceva lacrimare i palmi delle mani… la pastasciutta era troppo asciutta e gli faceva seccare le squame… alcuni bambini gli offrirono delle caramelle, ma erano troppo dolci e gli facevano attorcigliare le sue sette lingue... e via via che provava ad assaggiare cose, Wadde era sempre più affranto. 
Il suo stomaco gorgogliava rumorosamente per la fame e quasi rimpiangeva le rocce verdazzurre del suo pianeta.
Gironzolando per le strade Wadde vide un cartellone pubblicitario: subito si sentì irresistibilmente attratto e si avvicinò curioso: con una delle sue sette lingue diede una leccata al cartellone… mmmmm!! Quale piacere per i palati!! In men che non si dica Wadde divorò tutte le lettere.
Finalmente l'alieno aveva trovato qualcosa di buono da mangiare!! 
E così Wadde seguendo il profumo delle lettere iniziò ad esplorare la città per trovare altre ghiottonerie.
E giunse infine alla biblioteca comunale, Wadde non sapeva cosa fosse quel caseggiato, sapeva solo che emanava un delizioso profumo di lettere.
E infatti, quando entrò rimase estasiato: centinaia di curiosi oggetti (libri) se ne stavano li sugli scaffali in attesa di essere aperti e divorati… 
Ne aprì uno e iniziò a divorarne le parole. 
Le lettere avevano iniziato a fuggire dal libro spaventate.
L'alieno, dopo una bella scorpacciata fece un bel ruttino.
Con le sue tre pance piene piene e la verde faccia soddisfatta uscì a fare un giretto.
Naturalmente Wadde decise di trasferirsi sulla terra e, tanto per essere sicuro di non patire la fame, si stabilì direttamente in quella biblioteca.
E ancora oggi se andrete in quella biblioteca potrete incontare Wadde, l'alieno mangiaparole.

Non preoccupatevi di non riuscire  a comunicare con lui: a furia di divorare parole su parole Wadde ormai sa parlare tutte le lingue del mondo!!

Tutti i racconti

4
3
38

Marta

21 March 2026

Marta era meravigliosa, eterea come un piumino e profumata di vaniglia. Era una psicologa e soffriva di una minuscola distrazione cronica: dava appuntamento a tutti alla stessa ora. I pazienti arrivavano puntuali e si ritrovavano seduti in cerchio a guardarsi perplessi. Lei, imperturbabile, prendeva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: piaciuto!
    benvenuto/a su ldm
    un suggerimento se ti va, sul nick..personalizzalo [...]

  • Miu: Con un’idea così promettente mi aspettavo un esito più [...]

5
4
85

L’amore che resta

Capitoli 3 e 4

21 March 2026

Capitolo 3 - Quando ho compreso che non potevo proteggerlo da tutto Le paure vere arrivarono con degli scatoloni. Avevo smontato una casa e rimontata un’altra, credevo che il difficile fosse finito. Il giorno dopo andai a prenderlo. Entrò. Guardò la stanza. Appoggiò lo zaino e dormì lì. Rimase [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
3
108

La casa di fronte

20 March 2026

Il sole quella mattina cadeva obliquo sulla facciata della casa dall’altra parte della strada. Abbandonata ormai da tanto era stata acquistata da una signora, o meglio solo metà della casa, l’altra era di proprietari differenti. Ricordo ancora quando, da piccolo, vidi le fondamenta con i ferri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: bello....Like

  • Mister Nose: Il fluire del tempo nella meticolosa pazienza di nasconderne i segni. Bel racconto.

4
3
110

La via del sogno

20 March 2026

Alle prime luci del mattino, il compositore ungherese quasi centenario sedeva accanto al suo pianoforte, le mani tremanti sfioravano i tasti. Diceva sempre che la musica gli arrivava nei sogni: melodie complesse e armonie inattese lo visitavano come presenze discrete, ma al risveglio spesso ne [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
191

Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: Dax= poi sarebbero scesi al suo livello, comunque in seguito nel prosieguo [...]

  • Dax: Bene....se lo merita.Like

5
6
198

Ritorno a Santadi

19 March 2026

Oggi sono tornata nella casa dei miei nonni. Non ci entravo dall’ultimo compleanno di mia madre, l'ultimo che abbiamo festeggiato tutti insieme. Appena varcata la soglia, un’onda di ricordi mi ha investito: ogni angolo evocava memorie, ogni stanza era un piccolo frammento di passato. La cucina [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
6
167

PER NON DIMENTICARE

18 March 2026

Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Daniele Turrini: Sono felice se queste poche righe siano lo spunto per una riflessione più [...]

  • Dax: Un racconto evocativo e ci si chiede perché? Perché distruggere? [...]

4
3
163

Croci senza nome 2/3

18 March 2026

Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano. «Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?» «Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello. Il capitano è un idiota. A gente così dovrebbero togliere [...]

  • Lo Scrittore: purtroppo non è un caso isolato, all'epoca questo comportamento [...]

4
2
161

Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Grazie Lorenzo per questa bella pagina.
    To be continued...

    Imperversa [...]

  • Dax: Intenso....la prima guerra mondiale ha visto i nostri generali inetti e disumani. [...]

2
6
322

Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
834

C’era una volta un bambino di nome Tommaso

16 March 2026

C’era una volta un bambino di nome Tommaso che viveva in un piccolo paese circondato da piantagioni d’uva. Era curioso come pochi e faceva domande su tutto. "Perché il cielo cambia colore? Perché il pane cresce in forno? Perché il nonno dice che il tempo aggiusta ogni cosa?” Un giorno, nel vecchio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • U2108: Da ragazzo ho partecipato attivamente alle vendemmie, pigiando l'uva con [...]

  • Miu: L’atmosfera è piacevole e si legge con facilità. Mi sono [...]

4
3
190

The Rhinoceros in the room

La rilevazione

16 March 2026

Erano giornate difficili, piene di tensioni. Parole non dette, frasi sussurrate, telefono sempre tra le mani. Assenze troppo impreviste e impegni di lavoro confusi. Sara sapeva che qualcosa stava rovinando il loro matrimonio da un po' di tempo, ma sperava che tutto si potesse sistemare. Sperava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Un racconto che non parla di sentimenti astratti, ma dell’ingombro concreto [...]

  • Lo Scrittore: la dimostrazione di quanto le parole possano essere pesanti, ingombranti e [...]

Torna su