Due piedini di cinque anni si srotolavano a rotta di collo giù per l’acciottolato inumidito dalla condensa della sera.

Fermatisi, saltellavano impazienti sul posto: uno, due, tre volte quasi a voler dare il ritmo agli altri due che li seguivano. Questi ultimi, esausti, un po’ deformi, procedevano a fatica per via delle scarpe scomode nonostante fossero di morbido panno. 

“Forza, forza!” sembrava sprizzar fuori una vocina ad ogni singolo salto. La smania di procedere pulsava attraverso gli occhietti delle scarpe da bebè. Malgrado il loro avvilimento, i calzini accasciati lungo i polpacci cicciottelli non potevano fare altro che andare su e giù, unendosi ai sobbalzi di entusiasmo governato da quei piedini.

Finalmente, il passo dolorante dei piedi anziani riuscì a dimezzare la distanza che li separava. Tutto sommato, i settanta anni di differenza non avevano provocato troppi danni, pensavano le anche cigolanti mentre tenevano il ritmo dell’energia straripante dei cinque.

Lesti come leprotti, i piedini ricominciarono ad affrettarsi lungo la strada: non appena il sinistro compiva un mezzo giro in aria, già il destro si staccava da terra pronto ad acchiappare il primo, seguendo il medesimo percorso. Parevano volare!

La corsa folle si interrompeva solo quando i piedini, voltandosi indietro sulle punte, si preoccupavano di verificare di essere ancora seguiti.

“Forza, forza, manca poco!” cinguettavano con quella eccitazione elettrica che faceva alzare i peletti delle gambe lasciate scoperte dal calzettone esausto alla caviglia.

I vecchi piedi c’erano ancora: avevano fatto molto strada nella vita e non potevano deludere quelle speranze così giovani e eccitate. 

“Eccoci, arriviamo!” gemevano arrugginite le pantofole in panno.

Uno, due, tre saltelli sul posto. “Vi assicuro che ne vale la pena!” preannunciavano inebriati dall’impazienza, mentre rifacevano per un certo tratto la strada all’indietro, schizzando poi di nuovo lungo la via resa scivolosa della sera.

 

Ad un tratto, proprio come un treno a vapore fermo alla stazione trasforma la sua energia in una nuvola di fumo, così il vigore dei piedini si dissolse. 

Ammaliati da un incantesimo invisibile, essi videro evaporare tutta la vitalità di poco prima in un fermo immagine sulle punte. 

Il piedino di sinistra, un po’ impacciato, si avvitò sul selciato come una matita nel suo temperino: non gli era permesso di andare oltre. Doveva aspettare per forza i piedi che lo seguivano. 

Le babbucce calde giunsero silenziose e accoglienti alle loro spalle. ”Entriamo!” li invitarono.

Timidamente i piedini di cinque anni si accodarono a quelli che avevano viaggiato così tanto nella vita e avanzarono quieti.

Dov’erano finite l’urgenza e la baldanza? Ma si… erano ancora lì. Solo che  avevano fatto un passo indietro lasciando spazio all’attesa che pregustava il momento.

 

I piedi anziani si aprirono un varco tra briciole di frolla e granellini di zucchero che formavano un tappeto croccante davanti al grande bancone di legno macchiato dal tempo. 

Dondolando prima su uno e poi sull’altro, scricchiolarono fino a raggiungere una vetrinetta calda, generosa e profumata.

I piedini timorosi, quasi appendendosi dietro alla gonna che avvolgeva quelle gambe indolenzite, si misero sulle punte per osservare meglio l’opulenza generosa della teca. Era questo l’ultimo atto di soggezione reverenziale, quasi si trovassero al cospetto di sacre reliquie. 

Finalmente era giunto il momento e il ditino appoggiato sul vetro potè compiere la sua scelta.

Il dolcetto designato giunse tra le mani frementi di desiderio e, dopo un attimo, un piacere avvolgente raggiunse la bocca e iniziò a scendere giù fino al pancino, per poi arrivare alle ginocchia e ai piedini, che incapaci di trattenere tanta felicità, cominciarono a solfeggiare su e giù dalla panchetta, dove erano stati accompagnati per stare più comodi.

Un altro boccone! E il godimento questa volta salì in su, dal palato fino al cervello, confermando, se non aumentando, quanto sperimentato in precedenza. 

E che dire della terza prova? Essa non potè che ribadire definitivamente le due precedenti senza lasciar più spazio ad alcun dubbio.

 

Agitati da una soddisfazione incontenibile, i piedini iniziarono allora un trotto galoppo che travolse tavolo, sedie e persino un paio di gambe che passavano di là. 

 

E i piedi anziani? Potevano forse farci qualcosa?

No. E per quale ragione, poi? Accoppiati in fila ordinata, si godevano il riposo e la vicinanza di quella energia irresistibile, ricordando con nostalgia i tempi in cui anche loro avevano fatto affrettare altrettante babbucce generose e senili.

Tutti i racconti

1
1
5

La puttana di Centocelle 2/2

30 August 2025

In questo pandemonio Alexandra, ormai da tre mesi, sempre davanti il Parco Madre Teresa di Calcutta, continuava a battere il marciapiede. Tutte le sere, terminato il flusso delle auto dei pendolari, mentre i residenti cenavano, il pappone la accompagnava in auto su strade secondarie sempre diverse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
5

Braccino corto

30 August 2025

Nel nostro villaggio c'era una piccola comunità di ebrei con la sua sinagoga e il suo santo rabbino. La vita scorreva serena. Il rabbino aveva una moglie e dei figli. Nella scuola insegnava i sacri testi ai bambini della comunità. Tutti i mesi c'era nello spiazzo più grande del paese il mercato. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
6
37

Mistero Della Fede

Storia di Toltonio e della sua incondizionata fede

29 August 2025

Toltonio era un uomo terribilmente devoto. Proveniva da una famiglia che pareva una catena di montaggio. Ogni prodotto veniva timbrato e se usciva difettoso era immediatamente allontanato, scartato e smantellato. Presenziava ad almeno una funzione religiosa alla settimana. Spesso a due. Nonostante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: benvenuto a bordo. prima uscita niente male, un pizzico di humor dissacrante [...]

  • Colbotto: Ringrazio chi si è fermato a lasciare un commento. Prometto di far del [...]

2
3
82

La puttana di Centocelle 1/2

29 August 2025

Uscire dalla gabbia della propria identità sociale. Entrare nel flusso della storia. In questo movimento iniziava la comprensione di quel mondo. Gli eventi prossimi e remoti nel tempo e nello spazio avevano riversato umanità composita su quel quartiere. L’edilizia aveva risposto a quelle ondate [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Benvenuto Simone, aspetto la seconda puntata di domani, per alcuni aspetti [...]

  • Lo Scrittore: un flash, un'istantanea di un giorno qualsiasi in uno dei quartieri romani [...]

19
14
145

Un bel giovedì

29 August 2025

Nonna Patata allungò la mano rovistando tra le lenzuola. Ecco il mio fringuello l'ho preso! Accarezzò con dolcezza il volto del marito e lo baciò con passione sulle labbra. Le mani a tenaglia intorno al suo corpo… Lo trasse a sé con gli occhi ancora chiusi e piegato l'angolo della bocca in un morbido [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Ondine: Bello, dolce, ricco di vita e sapori, tra realtá e fantasia mescoli [...]

  • Lo Scrittore: certo che passare da un fringuello all'esercito israeliano è un [...]

4
6
37

Franziska

destino di donne

28 August 2025

«Signor Lewinsky vi prego concedetemi ancora del tempo, il negozio lo potete vedere anche voi, si sta riprendendo. C’è stato un periodo di rilassamento a causa di questa maledetta guerra che Napoleone sta lanciando su tutta l’Europa. La gente ha paura e spende poco, ma sembra che il nostro esercito [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Ondine: Un racconto equilibrato sensibile originale con tematiche ancora attuali e [...]

  • Lawrence Dryvalley: D'accordo con il primo commento di Paolo. Bel racconto. Like. Ciao!

3
1
25

Napoleone: tiranno o liberatore?

nuovo articolo pubblicato da Paolo F

28 August 2025

Segnaliamo la pubblicazione sulle pagine del blog di un nuovo spunto di discussione, imboccato dal testo odierno de Lo Scrittore “Franziska” e dai commenti seguiti. Chiunque può accedervi cliccando il link BLOG in home-page. Invitiamo alla lettura e a rispondere con commenti, proposte e discussioni [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
6
32

Kickstart my heart

28 August 2025

L'aria mossa dal ventilatore accarezzava la sua pelle riecheggiando nel vuoto delle bottiglie poggiate sul tavolo. In un giorno di inquieta incertezza prese finalmente una decisione: distruggersi passivamente, annullarsi, evolversi per un istante per poi crollare, distrarsi, devastarsi, amarsi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • An Old Luca: Sintetico ma completo. Piaciuto!

  • Colbotto: Caos, turbine di sensazioni e sentimenti dentro. Fuori appena un ronzio dal [...]

6
12
54

Venus Harem

Cose che succedono in mare

27 August 2025

Amici lettori eccoci ritornati io, il narratore e l'artista Adriano Valerio Deandreis, l'illustratore a coinvolgervi in storie svoltosi con la fantasia all'interno di un'opera pittorica della quale non vedete le fattezze ma ne potreste immaginare le sembianze. Avanti, non esitate e tuffatevi a [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Rubrus sei un teorico, filosofico, inarrestabile e assai entusiastico, a volte [...]

  • Walter Fest: Ondine anche per te come per Rubrus il mio ringraziamento per te che attivamente [...]

3
9
30

Senza Messa in piega

Dax
27 August 2025

Il dito premette deciso sul campanello rettangolare. La scritta dorata — Ricci & Capricci — si accese, un istante prima del dlin dlon. La porta satinata si aprì. Una donna dal viso paffuto e i capelli biondi fece capolino. — Sì? — Hai tempo per me? Un’occhiata all’orologio, uno strizzare d’occhi, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
15
51

Una vita felice

26 August 2025

Sì, questo aveva: una vita felice. Conquistata giorno dopo giorno, affrontando problemi grandi e piccoli che si presentavano lungo il cammino. Certo, in alcuni momenti si era sentito scoraggiato — soprattutto quando certe questioni sembravano non voler finire mai, e alcune avevano avuto epiloghi [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Paolo Romano, permettimi, se non disturbo, che tutto ciò può [...]

  • thecarnival: complimenti! bel racconto ha un'inizio melanconico che fa presagire l'andamento [...]

10
15
79

L'Urlo

26 August 2025

Sai ragazzo, una volta in questa foresta sentire l’Urlo voleva dire due cose: o eri una canaglia e ti assaliva la paura o eri nei guai e confidavi in un aiuto prezioso. Per decenni l’Urlo ha vegliato su queste terre. Oggi non più, ma la leggenda vive ancora. *** NdA: ho scritto questo microracconto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Visionata e apprezzata la coperita "tarzanesca". La nota ci vuole [...]

  • Lawrence Dryvalley: Grazie Rubrus! Ben conscio che il fumetto popolare non è più [...]

Torna su