Quanta passione ci può essere nell'arte della caccia? Non solo la caccia è un'attività che nobilita l'uomo facendolo sentire superiore alle specie animali, ma la conoscenza dell'avifauna gli fa credere di essere il dominatore del cielo.

Lo aveva capito anche il sultano egiziano al-Malik Muhammad al-Kamil, che aveva fatto pervenire all'amico re delle due Sicile, appassionato conoscitore dell'avifauna Federico II, un esemplare di pappagallo Cacatua.
Il rapporto di amicizia, infatti, aveva già permesso ai due governanti di scambiarsi reciprocamente lettere, libri, oggetti ma anche animali rari.

Il Cacatua cresta gialla era stato portato dal suo habitat originario: Australia settentrionale, Papua Nuova Guinea, ma com'è possibile se il continente australiano sarà scoperto 400 anni dopo?

Il pappagallo sarà raffigurato anche su un documento scritto in Sicilia nel XIIIº secolo. Il mondo antico allora non era così isolato come si è sempre pensato, il commercio tra occidente e oriente aveva creato una rete così dettagliata che le merci sarebbero circolate sempre.

E così, dopo anni di viaggio, era arrivato il pappagallo a Federico II, che ne fu felice.

Era uno splendore nella voliera che aveva fatto costruire e che custodiva vari esemplari di uccelli. La mattina si allietava del canto degli uccelli. solo il pappagallo rimaneva appollaiato su un trespolo e guardava il paesaggio.

Federico lo notó in questa sua condizione malinconica. Pensò allora che tutto questo mutismo fosse generato dalla nostalgia della sua terra e un giorno ordinò di lasciarlo libero, ma il pappagallo non volò via; anzi si andò ad appollaiare sulla spalla a del sovrano. Disse, fra l'entusiasmo del regale: "Devi fare qualcosa perché tutti i popoli possano condividere i valori della pace e della fratellanza. La caccia è un bello sport ma l'amicizia, la solidarietà, il soccorso reciproco vincono nella vita. Lo strumento più utile è la poesia".
Fu così che Federico accolse nella sua reggia poeti arabi, siciliani, del mondo e formò quella Scuola Poetica Siciliana che canto amore sotto varie forme. Le voci arabe e musulmane si mescolarono a quelle europee e cristiane e il mondo fu più felice dei nostri giorni.

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