20/05/2026
Volo Brindisi - Torino
Partiti alle 18:50, arrivo alle 20:35...


Mi sembra che prima ci metteva meno... che abbiano diminuito la velocità per risparmiare carburante? 
Quasi due ore... che non passano mai!


Sono ancora le 19:50 e mi sono rotto le palle!!!

Continuo a guardare l'orologio… e ancora… e ancora!


La signora te coste, e cioè quella che siede alla mia sinistra, si è messa a fare i solitari sul telefono, ma io odio i solitari e i giochini sullo smartphone.

 

E se scrivessi un po'?

 

Bella idea… e cosa scrivo?

Non importa: l'importante è scrivere senza pensare a una storia e senza nessun impegno… come viene, viene, soli un rivoletto di parole senza senso.

Il tempo non passa mai e forse scrivendo non me ne accorgo.


La “Mmmela”, che è la mia compagna di viaggio e ahimè, di vita,  è vicino al finestrino, ma siamo sulla fila 22, proprio sull'ala di destra e non si vede una mazza.
Abbiamo entrambi le mascherine FFP2... credo siamo gli unici su tutto l'aereo, ma meglio non fidarsi.


Purtroppo si respira a fatica e fa caldo.
Io ho anche i tappi nelle orecchie, perché si otturano e mi fanno malissimo!


Sorpresa! 

Allacciate le cinture: si è acceso il segnale e la “Mmmela” mi ha dato una gomitata per avvisarmi.


Scrivere fa passare il tempo velocemente e sono già le 20!
Meraviglia delle meraviglie... forse atterreremo prima.


La “Mmmela” mi fa segno di riporre il telefono... comunica a gesti, perché non sento nulla; faccio finta di non capire e continuo a scrivere, col pennino, un carattere per volta... pic... pic... pic...


Ho riempito più di una pagina e adesso il tempo scorre veloce e non guardo più l'orologio; i miei battiti si sono abbassati drasticamente, come l'aereo che sembra voler scendere... Scrivere mi rilassa; è un po' che non lo faccio.
Mi piacerebbe continuare, per “cazzeggiare”, girare intorno con le parole, senza dire nulla di concreto. Così il tempo passa e non pensi a nulla, solo ad inseguire un pensiero balordo, che si dipana tranquillo a caccia di parole senza senso, per far passare il tempo e per ricordare. Ma ricordare cosa? 

Quasi due ore di vita perse su una macchina volante, sospesa per aria, con il mondo che scorre veloce sotto di te.


I tappi isolano completamente e mi arriva lontano il gracchiare del comandante, che blatera in inglese comunicazioni senza senso.


Cosa avrà detto?
Stiamo atterrando? Un motore ha preso fuoco? Ci stanno dirottando? Volete comperare un profumo con lo sconto?


I tappi mi salvano da tutte le comunicazioni, ma l'aereo balla un po'... provo a guardarmi intorno, ma sono tutti tranquilli... 

 

La “Mmmela” guarda dal finestrino, dal piccolo spicchio dove adesso si vede qualcosa... 

 

Sono le 20:15 e le pagine cominciano ad essere di più...


Hanno spento le luci e si balla allegramente... staremo atterrando.
 

Le orecchie iniziano a ribellarsi... devo pressare di più i tappi.


Scrivere fa passare il tempo molto velocemente... lo farò anche al ritorno, nella stessa maniera, girando intorno, senza dire nulla...
Scrivere col pennino sul telefono fa passare il tempo velocemente e non guardi più l'orologio.


Manca poco ormai e l'ultima ora è volata via, assieme all'aereo.


Le orecchie richiedono un intervento urgente.

Si vedono le case di Torino vicine vicine... o forse non è Torino, ma erano molto vicine... si sono viste per un attimo alla fine dell'ala, mentre virava.


Sì, siamo bassi... arriveremo in anticipo… sempre più bassi... 

L'aereo sembra frenare, ma i freni non ci sono in volo, eppure la sensazione è quella... si balla un po'.


Tra poco tocchiamo... no, adesso!
Arrivati!!! 

Grazie pennino... alla prossima...

Tutti i racconti

7
9
32

Calzini bianchi 3/3

15 October 2026

«La porto io dal medico e...» Elena gli puntò contro l'indice «stasera ne parliamo». Si rivolse alla figlia che teneva in braccio come quando era molto piccola. «Ti va di andare dai nonni stasera?». La bambina non rispose. Dino stava in piedi al centro del corridoio. Tra il raffreddore e gli strilli [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: To all. Ma sapete che Dario Argento non è tra i miei registi horror [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Anch'io detesto i fantasmini (ma non i fantasmi). I fantasmi di cui abbiamo [...]

5
6
24

Super Milanese, il supereroe che Milano non si merita ma che Milano si può permettere.

15 October 2026

Erano le 9:30 quando un uomo, che stava per entrare nel palazzo di uffici dove lavorava, lì dove via Moscati incontra via Canonica, venne improvvisamente circondato da un gruppo di maranza. Erano chiaramente maranza, perché indossavano tutti una maglietta nera con scritto, in caratteri bianchi: [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: 👋👋👋😂😂😇
    Fantastico! Servizio da proporre subito al Sindaco di Milano [...]

  • petali_di_seta: Mi è piaciuto molto! Ora non vorrei dire, ma non è solo a Milano [...]

5
5
25

Calzini bianchi 2/3

14 October 2026

In attesa della maestra, Dino scorreva i titoli dei libri che componevano la biblioteca scolastica. Volumi portati dai ragazzi, che dovevano scambiarseli aggiungendo una breve recensione. “Piccoli brividi” sillabò con una smorfia di disgusto. Capace che l'idea del mostro dei calzini bianchi venisse [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Dino lo vefo messo molto male... speriamo che se la cavi!
    Sempre super [...]

  • Walter Fest: Rubrus sei un gran paraculaccio a far diventare protagonisti dei banali calzini!

4
4
32

Sicurezza Nazionale

14 October 2026

«Un caffè all’americana, tazza grande e acqua calda a parte. Mi sposto in quel tavolino in fondo sulla destra». Roberto era arrivato con largo anticipo. L’appuntamento era per le 15:30, ma lui voleva controllare bene la situazione. Il Bistrot Centrale della stazione di Milano era affollatissimo: [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Bello bello.Like

  • MaricaR: Molto coinvolgente. Mi è piaciuto tantissimo. Uno zeroassoluto che vale [...]

5
5
82

Calzini bianchi 1/3

13 October 2026

«Cara, hai visto i miei calzini bianchi?». «No. E non so dove siano». Figurarsi. Li odiava, quei calzini, quindi doveva per forza sapere dove si trovassero. Facile, anzi, che li avesse nascosti lei. Dino iniziò a frugare nel cassetto con rabbia. Perché sua moglie li detestasse era un mistero. A [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
6
208

Luigi ed Elena

C’è sempre una data di inizio in ogni storia

13 October 2026

Di lì a breve Luigi avrebbe compiuto ventinove anni quando nacque il suo primo figlio. Se è vero che ognuno di noi ha più di una vita da vivere, quel giorno suo figlio gliene consumò una, forse non la prima e nemmeno l’ultima. Era il primo venerdì di gennaio del 1962 e pioveva come mai si era visto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Molto bello e toccante.Bravo Luigi.Like

  • zeroassoluto: Io niente guerre (almeno quelle nostre), ma solo il dopo guerra (classe '48), [...]

4
5
49

Celluloide

Quando i sentimenti non invecchiano

12 October 2026

Un uomo anziano che guarda. Quel rumore sordo, in sottofondo, nutre l’immaginazione nella sala buia; la memoria di quelle immagini sbiadite sul grande schermo alimenta il fuoco di ricordi che bruciano ancora. L’anziano ricorda: quando lei appoggiava la testa sulla sua spalla ed il profumo dei capelli [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Andrä: Il fatto che tra l' "uomo anziano" e "lei" non vi sia [...]

  • Dax: i ricordi di un amore, il sentimento sempre vivo...like

6
7
70

Nome in codice: Appuntamento

12 October 2026

“Commissario, è proprio sicuro di quello che stiamo per fare?” Peppino si avvicina titubante all’auto privata di Bertini. In risposta il commissario gli fa segno di salire in macchina, la strada è lunga e l’appuntamento è per l’ora di pranzo. L’inverno sembra essersi presentato senza indugi proprio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Like anche per me, ma non per le "strisciate"... noi salentini le [...]

  • Vally: Che bello questo tifo da stadio!!!😂😂
    Grazie a tutti per i vostri commenti.
    e [...]

7
16
66

Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

11 October 2026

La luce entrava dalle inferriate come acqua filtrata attraverso il fango. Ogni mattina era uguale, eppure diversa — come le facce che comparivano e scomparivano dietro i vetri opachi del corridoio. Lei contava le piastrelle del soffitto. Centoquarantadue. O forse centoquarantatré. Il numero cambiava [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Delicato, malinconico.Like

  • Eco: Un racconto di una bellezza straordinaria, intenso, delicato e profondamente [...]

11
10
233

Voglio credere

11 October 2026

Voglio ancora credere ai sorrisi veri Quelli fatti camminando per strada A quel particolare, che spalanca labbra come bocciolo di fiore Voglio ancora credere a strette di mano vigorose Che non spaventano né dolgono Ma fan sentire vicinanza in una completa estraneità Voglio ancora credere [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Riccá, hai fatto bene ad esprimere un tuo desiderio, una tua speranza, [...]

  • Dax: voglio credere pure io...Like
    .

4
10
70

Vi narro della Gelosia

Quando l'insicurezza prende il posto della fiducia

10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Be', restringendo il campo alle relazioni umane, alcune sono uniche e in [...]

  • petali_di_seta: Secondo me la gelosia è la manifestazione di un disagio verso la percezione [...]

5
10
113

I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su