Costanza di Hauteville fu imperatrice di Germania e Regina di Sicilia, erede dei Normanni, moglie di un re tedesco, madre di Federico II di Svevia, sposa di Enrico VI per un gioco politico e divenuta sovrana contro ogni aspettativa. Figlia postuma del re Ruggero II di Sicilia e della sua terza moglie, non era stata mai considerata neanche come probabile erede al trono. Crebbe così in disparte, senza che, per altro, nessuno si premurasse di cercarle marito com'era uso fare ai tempi.
Fu allora votata alla vita monacale, non doveva essere una regina e non godeva di particolare considerazione. Eppure, uno dopo l'altro, i nipoti ed eredi al trono morirono. Ed ecco che l'ultimo superstite, Gugliemo, prima di lasciare questa vita anche lui, la dà in sposa a Enrico VI: un matrimonio che le fa fare un salto di qualità, dato che il suo consorte è a capo del Sacro Romano impero. Gugliemo la nomina sua erede.
Costanza dà alla luce il figlio all'età di quarant'anni e poi, dopo la morte del marito, si trova a far i conti con quella politica con cui non aveva mai voluto avere a che fare. Eppure, agì con grande consapevolezza, allontanando da sé i funzionari tedeschi rudi e sanguinari e riportando il figlio, il futuro Federico II, in terra di Sicilia.
Si stabilirono a Palermo e proprio qui Costanza cominciò a preparare per lui un regno unito e saldo. Con la sua amministrazione la città riprese l'antica politica interculturale e iniziò ad affermarsi come capitale della cultura e culla della nascente lingua italiana.

Tutti i menestrelli ne parlarono nelle loro ballate. E la sua fama crebbe. La dolce poesia della sua storia fu poi continuata dal prode Federico che fu degno figlio di sua madre.

 

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20 January 2019

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Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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