Accidenti che faccia stanca. Quando mi guardo allo specchio mi sembra di vedere un altro. 65 anni e dimostrarli tutti. Oggi potrei non radermi... però poi mi darebbe fastidio, e poi guarda come sono bianchi i peli della barba. Guarda come sta cedendo la pelle un po’ ovunque sul viso.

Da domani sei in pensione, ma ci pensi? Da domani non ci sono più impegni pressanti come ci sono stati fino a oggi. Ma ti ricordi il primo giorno di lavoro? Quanto ero giovane, impaurito. Insegnante elementare, un maestro. Diciamoci la verità avevi iniziato perché non avevi trovato altro. Volevi fare il giornalista d’assalto, ma bisognava anche vivere e quale modo migliore che imboscarsi a fare il maestro elementare, paga sicura, poche ore di lavoro... sembrava facile. Poi ti ritrovi davanti quei faccini sperduti che ti guardano come una guida, devi insegnare loro a scrivere, a leggere, a esprimersi, ma soprattutto devi insegnare loro come imparare.

Quanti ne sono passati nelle mie aule, praticamente non ne ho rivisto nessuno, di alcuni di loro ho avuto notizie di seconda e terza mano. Ancora ho tutte le foto di classe fatte in tutti questi anni, le ho raccolte in un album. Guardandole ricordo molti aneddoti legati alle loro esternazioni che, soprattuto all’inizio, mi spiazzavano e in qualche modo mi guidavano. Quanti anni sono passati da quel giorno, quello del mio primo giorno di scuola come maestro. Si, la barba me la faccio, non ci riesco proprio a non radermi. Sono diventato vecchio, ai loro occhi sono una specie di reperto archeologico.

I primi anni, lo confesso, ho avuto anche delle brevi, ma deliziose relazioni con qualche mamma. Ero giovane, l’ormone voleva galoppare e a volte veniva assecondato da queste giovani mamme che ora potrebbero essere mie figlie. È durata poco quella situazione perché l’arrivo di Ivana ha spazzato via ogni velleità da parte loro e da parte mia. Peccato non aver avuto figli e peccato che dopo 25 anni Ivana sia morta. A quel punto ero troppo vecchio e troppo giovane per far ripartire la mia vita sentimentale.

Fa caldo, oggi la giacca non la metto, chissà se a scuola i colleghi mi hanno preparato qualche sorpresa, con molti di loro siamo cresciuti insieme. Allo specchio a volte non mi riconosco, forse perché mi aspetto di rivedere il viso di quel ragazzo che iniziava la sua carriera scolastica e invece... È cambiato tutto, è cambiata la società, è cambiato il mondo. Io sono cambiato. Tutto intorno a me è cresciuto, è invecchiato?

Solo una cosa non è cambiata e se ci penso un po’ mi inquieta. Loro, loro i bambini non crescono mai, hanno sempre gli stessi visi, gli stessi sguardi di quel primo giorno, cambiano i nomi, ma i volti si confondono, le domande sono le stesse, le dita sporche di inchiostro sono le stesse. Forse è per quello che a volte mi aspetto di vedere quel ragazzo di tanti anni fa riflesso nello specchio. Ripensando a quelle foto loro sono sempre uguali e io, al contrario, invecchio anno dopo anno.

Sarà meglio che cominci a radermi, non vorrei fare tardi proprio oggi.

Tutti i racconti

1
1
266

L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
228

Fillus de anima

07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
312

Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
4
89

Prima guida

06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • U2108: Descrizione brillante di una esperienza di viaggio particolare. Bravo

  • Dax: Bello. Ma il protagonista è un ragazzo o una ragazza?Guido che guida....like

5
5
71

Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Luigia: Ho rimosso il commento perché di questo pezzo si è occupato un [...]

  • Dax: Un racconto interessante... più vhe una bestia è uno.psicopstico....like

5
5
93

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

La differenza tra uomo e donna

05 April 2026

Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: E abnottonate al centro?Like

  • Riccardo: sempre interessanti i tuoi scritti. ciao caro Gennaro 👌

4
11
178

La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • La Gigia: Caro (e stimato) Rubrus, concordo con la maggior parte di ciò che hai [...]

  • Rubrus: Ma certamente! I commenti servono per l'appunto a stimolare un confronto [...]

4
4
375

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: Gentile amico. Grazie per aver letto e commentato. Sicuramente [...]

  • Gennarino: Maria Merlo: Grazie di cuore. Auguri di buona Pasqua

2
2
84

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
224

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
93

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
157

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

Torna su