Il diciannove marzo la chiesa celebra la figura di San Giuseppe ed è anche la festa del papà. Al di là della festa laica consumistica che porta a celebrare una delle figure importanti della famiglia tradizionale ed il ruolo unico nell'economia familiare, San Giuseppe è fine ed iniziò di una nuova stagione, celebrata la notte precedente con i falò al mare o nelle piazze dei rioni popolari con grande disperazione del prefetto cittadino per la pericolosità dell'evento quando ci sono case e automobili vicine.

Ma a Palermo si tiene molto a costruire il falò e qualche settimana prima un comitato passa di casa in casa per richiedere legna, mobili vecchi, porte da utilizzare per accatastare la montagna di legno a cui verrà data fuoco all'imbrunire. Viva San Giuseppe- gridano gli spettatori quando la fiamma si innalza alta nel cielo. Viva San Giuseppe- il coro ripete infinitamente, mentre si applaude e ci si sente felici.
Di tutto l'evento, rimane il carbone sulla sabbia o sull'asfalto della strada, che anticamente veniva raccolto e distribuito fra il popolo per accendere le cucine o le bracieri, ora è invece spazzato via e raccolto dai mezzi automatizzati dell'Amia.
Ma non finisce qui. Nella festa di San Giuseppe si mangiano le sfincie ripiene di ricotta. Guai a far passare l'anno senza averne gustato almeno una! E su con la nostra glicemia nei tempi quando era mantenuta bassa per il poco cibo quotidiano. Ora è una tradizione della pasticceria ma anticamente si coniugavano i sapori popolari della ricotta di pecora, lo zucchero, la farina, l'acqua e l'olio per la frittura della spugnosa focaccia. Era ed è ancora oggi un "cannolo senza la scorza" ma con lo stesso sapore di ricotta ornata da ciliegine o scorza d'arancia per spezzarne la dolcezza. 
"E passamu n'avutru annu" fa il nonno Totò, mentre gusta la sua sfincia. E si lamenta nell'abbondanza. "Troppo cariche di ricotta le fanno".

Pensa quando da bambino si aspettava un anno per mangiarne un pezzetto di una sfincia per tutta la famiglia. Anche se non c'erano tanti soldi per comprarne di più, almeno un pizzudducchiu di sfincia si doveva mangiare, per tradizione. La mattina il pane con i semi di finocchietto benedetto in chiesa, la sera un dolcissimo boccone di sfincia e ricotta. Viva San Giuseppi. Viva.

1
1
9

Operazione “cariola e dintorni”

21 January 2019

I carabinieri di Mariglianella interrogavano la cariola. “Dicci tutto… parla.. confessa… quanti chili di calcinacci hai trasportato ed occultato?” -Non posso, ho la ruota sgonfia e consumata … sono tutta arrugginita… non ricordo niente… e se confessassi per me sarebbe la fine… verrei sicuramente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
2
6

Ricatto

21 January 2019

Brilla la luna nel suo ultimo quarto e mi giro nel letto in questo onirico stagno tra ceneri e polvere di estinte illusioni Ho cercato un passato di scolorite memorie sotto un cielo graffiato sopra rose appassite ... e resto in attesa di un altro equinozio sotto il crudo ricatto di una [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
15

Troppo sentire

21 January 2019

Rauini dorme, io sto sveglia e sento il suo respiro, è girata, mi da la schiena, ed è strano perché solitamente mi prende e mi tira a se e dormiamo così, agganciate l’una all’altra, che le sento il cuore e la voglia. Ma oggi no, forse il vino era troppo, forse l’ho fatta aspettare troppo tra acqua/denti/pasticca/tvchenonva, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
2
12

ARIA TERSA

20 January 2019

ARIA TERSA Travolti da un mondo impazzito Inondati da una schiuma assordante Non riusciamo più ad ascoltare La voce del silenzio. Frotte di insetti inutili Si accavallano nel nostro pensare. E l’immagine dello specchio Torna Sempre uguale a se stessa A riflettere un sogno incompiuto. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
8
15

luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Hélène De Lafièvre: Roma è da un po’ che mi chiama, dicono tutte le strade portino [...]

  • Surya: E quando Walter scrive, fa sempre centro! Perché scrive col core e della [...]

1
2
19

Io lo conosco l'amore

20 January 2019

Ho attraversato il bosco di notte per poterti abbracciare ma tu non c'eri. Ho accompagnato tramonti fino all'alba per scoprire i tuoi occhi timidi ma tu non c'eri. Ho ascoltato i lamenti del vento nelle lunghe giornate passate a pensarti ma tu non eri li. Ho inseguito le ore e poi i giorni per [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
7

Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Puccia: Ricordi arruffati da districare piuttosto difficile il farlo

2
1
6

Impressioni

19 January 2019

Sfilacciati giorni scalzi di pensieri si rincorrono incessanti nel respiro assiduo delle ore in una lenta diaspora continua di me stesso come fine sabbia dentro una clessidra ... e dopo una notte di sogni e scarpe rotte guardo le luci d'alba su una falesia bianca mentre nel cielo vola [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
6
10

Album vuoto

19 January 2019

Cammino rotolando sui miei passi stanchi. Soffia i vento la mia lenta orma e beffarda saluta senza rumore. Abbraccio la salita che mi corre incontro e adagio ripongo le mie pagine vuote. Un quaderno di ricordi che riempir non so.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Ilaria: Bella brava!!! Trovo che sia un piccolo quadro interiore ed esteriore che offri [...]

  • Anto61: Grazie del tuo delicato commento

2
1
19

LE COLPE DEI PADRI

18 January 2019

Alessandro Perissinotto, scrittore torinese, classe 1964, ci accompagna e ci porta a conoscere ed incontrare vicende della STORIA di Torino dal dopoguerra ai giorni nostri, raccontando delle evoluzioni, in positivo e in negativo, della Grande Madre, la FIAT, che si intrecciano con la Storia, le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
2
18

Senza mi ricorderai ?

18 January 2019

" Mi ricorderai " le chiese con un filo di voce "quando non ci saro più? " Lei lo guardò come si guarda un fiore appena sbocciato con infinita tenerezza e sussurrando rispose " Si ricorda chi è passato nel tuo cuore. Non chi è il tuo cuore perché vive dentro finché tu vivrai ". E nella carezza [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
6
23

Il potere di un sorriso

18 January 2019

Non pensavo di poter volare di nuovo. Tutto era buio, non distinguevo nè le forme nè i colori. Ma il sorriso, quello, non si è mai spento. E anche nell'oscurità l'hai notato. Ora non ho più paura del buio. Ora sono felice E fortunata. Tutto qui.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Puccia: Mi unisco al coro, bravissima il sorriso è una medicina anche se alcune [...]

  • Surya: Grazie a tutti!

Torna su