È domenica. Oggi mi aspetta una grande avventura organizzata dal nostro coach.

Io faccio parte di una squadra di ciclisti che predilige le mountain bike alle gare su strada. Il contatto con la natura è alla base della filosofia di usare quel tipo di bicicletta. Come abitudine ci siamo riuniti nel retro della chiesa e, subito dopo la santa messa, ci siamo messi in cammino per raggiungere la nostra meta. Il programma prevede una scalata e la relativa discesa. Un percorso studiato appositamente dal nostro allenatore che oltre a essere bravo con la bici, ex campione ormai a riposo,  è anche un profondo conoscitore dei luoghi più adatti per le nostre avventure.

Siamo arrivati sul posto e subito al primo sguardo il posto è bellissimo, da togliere il fiato, veramente stupendo. Una sequenza di colline di diversa altezza, un saliscendi di campagna e boschi, mi è parso magnifico. Noi eravamo su una di queste colline, devo dire la più brulla, poca vegetazione, larghe crepe nel terreno, avvallamenti e sentieri quasi invisibili. Di fronte, all’orizzonte, il luccichio del mare. I sentieri che si riusciva a vedere erano così stretti che solo le capre si sarebbero potute arrampicare. Noi, invece, dovevamo scalarli in bici, fare il periplo della sommità e poi,  cosa ancora più adrenalinica, discendere verso il mare. Non posso dire che non avessi paura, solo a vederla, il fondo di quella discesa, mi faceva venire la pelle d’oca.

Era una prova di assoluto coraggio e incoscienza, ma se il coach aveva deciso di farcela fare voleva dire che era sicura e cosa più importante era sicuro di noi, ci riteneva all’altezza del  compito. Più guardavo verso il basso quella sottile striscia bianca del sentiero che si snodava come un lungo serpente,  in parte dove non c’era che roccia e, in parte, scompariva nel buio di un boschetto di faggi,  più sentivo il sangue affluire alla testa, la carica emotiva era tale che le gambe sembravano restie a piegarsi.

Guardavo dalla parte del capo, ma lui faceva finta di non vederci. Io sapevo bene che a volte non basta essere bravi, tu ce la metti tutta e stai attento, ma l’imprevisto in quelle condizioni era dietro l’angolo. Bastava un centimetro di sbandamento, un sassolino sulla gomma, un insetto che ti viene in faccia durante la corsa,  un minimo scarto e del malcapitato ciclista non sarebbe rimasto che una poltiglia di carne e terra.

Il bello di queste prove è proprio questa paura da contenere, da tenere a freno, l’autodisciplina è ciò che il coach ci dice sempre di tener presente, in ogni nostro gesto. Dobbiamo imparare a gestire le nostre emozioni, mantenendo il controllo sulle nostre debolezze.

Io amo questo sport che pur nella sua semplicità, riesce in queste lezioni di vita a emozionarci e a renderci migliori. Noi, che ci mettiamo in discussione ogni volta, siamo liberi di spirito e di mente. Non ci sono calcoli da fare, strategie da seguire, sei solo tu, la tua bici e la strada che devi percorrere. Tu e la natura!

Sono partiti i primi, uno alla volta, dobbiamo cimentarci tutti. Fra non molto toccherà a me e la tensione sale. Vedere il tuo compagno, scendere in picchiata  a testa bassa verso  valle,  la sua sagoma proiettata nell'azzurro  del cielo è un’emozione che  pochi  possono dire di aver provato.

Ora, però, è il mio turno, sono pronto! Metto gli occhiali, stringo il manubrio e… via, giù per la discesa! La bici sobbalza, scarta, precipita lungo quella striscia bianca, ma io non mi distraggo, seguo i movimenti delle ruote e nonostante il dolore nei fianchi che a ogni sobbalzo si ripercuote dentro di me, continuo a scendere, non ho tempo per niente, solo per guidare la ruota davanti e scegliere la traiettoria migliore, stavo pensando a cosa porebbe succedere in caso che… quando il piano del fondo valle mi accoglie e allora posso respirare, tutto è durato non più di tre minuti. Sono fermo e il cuore ha ripreso a battere. Anche oggi abbiamo vinto la nostra debolezza, la paura dei pensieri negativi. Senza tentare e soffrire, senza mettersi alla prova ogni volta, non si diventa  uomini.

Torniamo a casa con il sorriso sulle labbra, già pregustando la prossima sfida.    

Tutti i racconti

0
0
12

La partita infinita

08 March 2026

Due amici di pari forza sulla scacchiera, si sfidarono a una partita a scacchi. Decisero di non usare l’orologio, tempo di riflessione illimitato. La prima mossa del bianco fu due passi del pedone di Re. Superarono l’apertura uscendone in perfetto equilibrio di posizione e di pezzi. Nel centro [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
0
8

Dolore e Memoria

08 March 2026

Vent’anni fa un ictus ha portato via mia madre, un ictus emorragico che le ha causato la morte improvvisa, mentre la guardavo impotente. Con lei se n’è andata la mia confidente più preziosa e una grossa parte della mia forza interiore. Crescevamo in un mondo dove le donne dovevano ancora affrontare [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
6
67

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: ho il fiatone...ma ho letto tutto 😂
    ciao walteruccio

  • Walter Fest: Adribel e Riccardo grazzie bis in tandem, che posso dirvi di più? Grazzie [...]

3
7
47

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

9
12
680

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Ecco appunto, manco a farlo a posta mi riallaccio al commento al racconto di [...]

  • La Gigia: Grazie Rubrus, grazie a tutti. Andateci piano però che poi mi monto [...]

4
7
68

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Coincidenze, destino ecc. Piaciuto ma togliere tutta questa parte: "La [...]

  • Mita: Grazie

9
11
798

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

10
5
800

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
508

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
122

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

3
9
816

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
397

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su