Ero con te
mentre andavi via verso la notte
e un urlo ti congelava le vene
nell’incapacità di reagire alle offese del Tempo
per non perdere il sentiero tracciato
restavi seduto sulla sponda del letto
a rammendare ricordi e a cucire
sul petto i suoni sordi delle foto rotte
dall’incomunicabilità

 

ero con te
quando la sera ti chiudevi nei tuoi silenzi
quando credevi di avere l’anima piena di crepe
così eri sceso dentro di te a dare un’occhiata
sei rimasto fermo a guardare per ore
cercando di capire cosa avevi fatto, e anche lì

 

ero con te
quando la cupidigia non si spostava di una virgola
non un millimetro e sembrava
che volesse ingurgitarti e la crepa
diventava una bocca famelica
che erodeva la tua pace interiore
e tu credevi di esserti fatto un riparo
una barriera contro quello che veniva
da fuori ma dovevi stare attento
a ciò che custodivi dentro di te, ed io

 

ero con te
nonostante quello che avevi creato
ma un muro non è una difesa
e tu ci sei rimasto dentro
e più ti chiudevi più la ferita si apriva
ti ho osservato nel fumo
dei tuoi paesaggi solitari

 

ero con te
nel tumulto delle tue battaglie
e in silenzio ho curato le tue ferite
non ti ho abbandonato come credevi
ti insegnavo ad essere te stesso perché
tutto è in Uno e Uno è in tutto
tu sei la luce divina che cercavi
io vivo in te

 

io ero
io sono
io sarò
sempre con te

 

Santiago Montrés
Sassari 19 febbraio 2017
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