Amici lettori di letturedametropolitana, voi già sapete che in cucina sò nà mezza pippa e così datosichè in tv dei talk show non ne posso più, le isole sono finte, il fratello grande pure, la politica fra pazzi impazza, uomini e donne urlano fra  donne e uomini  e poi dietro le scene si abbracciano, ecco appunto vengo al punto, come dicevo datosichè la tv è un libro aperto, secondo me ultimamente gli unici programmi interessanti sono le trasmissioni sulla cucina per lo meno sono colorate da spezie e aromi, quindi per un giorno voglio essere chef anch'io, solo per un giorno, un unico giorno di gloria, sarò un leone davanti ai fornelli... e oggi per voi preparerò una bella spaghettata ajo, ojo e peperoncino, bene prendo la pentola per far bollire l'acqua, la riempio e insieme all'acqua metto pure mezzo litro di Barbera... per cucinare al meglio ascolterò musica, mi serve un buon ritmo e che cacchio, attacco con la compilation degli Earth, Wind & Fire... ok, vai con il sound, batto il piede per il tempo, con una mano scrocchio il pollice e il medio, con l'altra prendo la padella, nell'olio ci ficco spicchi d'aglio, peperoncino tritato, cubetti di provolone piccante, aceto balsamico quanto basta, quindi lascio soffriggere a fuoco lento... intanto ecco l'acqua bolle, prendo la pasta, la butto dentro ballando come John Travolta, di pasta ne ho messa una scatola da mezzo chilo, forse è troppa? Ma non pensiamoci è meglio andare avanti... passano i minuti mi sento gasato, sono un vero chef, il funky si miscela con il profumo della pasta che cuoce e della padella che frigge, wow! Passano i minuti, assaggio la pasta mi sembra cotta al dente, al volo prendo lo scolapasta, sulla base ci metto panna, pesto e scorze di limone, il vapore mi appanna gli occhiali, non vedo una mazza mentre muovo il bacino... boogie wonderlanddd... daje la metto nella scodellona, afferro il soffritto, con il forchettone lo mischio con la pasta, il profumo mi inebria, ora manca la ciliegina, sopra al tutto nebulizzo l'amaro del nonno, quello che nasconde nel mobiletto quando vuole farsi un goccetto, che ne dite sarà bono? E' la mia ajo, ojo e peperoncino, la mia ricetta perfetta, after the love has gone....... ma che cjavete creduto? Mi raccomando non mi imitateee, tutto questo è sempre la mia solita fantasia, ma ancora non mi avete conosciuto che ogni tanto vi faccio uno scherzetto? E vabbè ma adesso qualcuno di voi mica aggiungerebbe un posto a tavola che arriva un amico in più? Almeno se magna!!

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Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

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  • MaricaR: Ti spetta un premio dall'Accademia della Crusca, farò tesoro di [...]

  • zeroassoluto: uè, uè, uè! ... è arrivato l'arrotinolo...
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La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

Si svegliò di soprassalto, sudato, spaventato, in lacrime. Si lanciò fuori dal letto, a petto nudo, indossava solo le braghe del pigiama. Calzò le pantofole e, con le lacrime che colavano sul viso offuscandogli la vista, corse sul ponte della nave. Scese la scala che dal castello di comando conduceva [...]

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Il Presidente

04 November 2026

Il Presidente venne svegliato dolcemente, con un lieve tocco sulla spalla. «Signor Presidente... Signor Presidente... È ora di svegliarsi.» Il Presidente si svegliò, si stropicciò gli occhi e disse: «Ti rendi conto, Pedro, che potrei farti condannare per alto tradimento?» «Sì, signor Presidente. [...]

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  • zeroassoluto: Carri armati contro chi protesta: un'idea definitiva, altro che il coprifuoco [...]

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La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

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La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

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Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

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La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

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La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

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Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

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Perdonami per non aver capito

01 November 2026

Sono qui, seduto su questa vecchia sedia di paglia. In questa cucina ormai priva di odori del cibo che cucinavi. Dentro questa casa che ha raccolto grida di gioia e pianti senza fine. Guardo il mestolo di rame piegato. Lo avevi conservato a memoria di una testa che lo aveva saggiato. E la vecchia [...]

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  • Walter Fest: Complimenti Riccá leggendolo sembra una canzone. Solita bella poetica [...]

  • zeroassoluto: A volte le corazze ci difendono e non ci fanno soffrire più di tanto, [...]

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La nave degli uomini perduti (1/4)

01 November 2026

Il mare del Nord, le nubi grigie che imprigionavano la luce del sole, uno stormo di gabbiani che seguiva quel grande scafo di metallo che fendeva le onde, erano come un quadro dipinto dentro le sue pupille che guardavano l’orizzonte. Una sigaretta tra le dita della sua mano andava e veniva dalla [...]

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Mai

La crudeltà dell’invisibile

01 November 2026

Il mio lutto non aveva un defunto, eppure non c’era più nessuno da salvare. Avevo costruito un futuro con la materia fragile dei desideri: stanze, stagioni, una luce accesa al tramonto. Avevo abitato quel domani così a lungo da dimenticare che non mi apparteneva. Poi, senza preavviso, il futuro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

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