E quindi mancava solo lei... come al solito aveva sempre qualcosa che le frullava in testa e la distraeva.
Ora però il gruppo si era fatto più affiatato e lei aveva deciso di salvare anzi svezzare il più puro di tutti: Scilly o Giuseppe o Gius fate un po’ voi.
Così in questa impresa pensò che aveva bisogno dei suoi amici sparsi un po’ qua e là e sempre con la testa che prende spunto da una storia e si perde con l’inchiostro e la penna.
Mumble ... mumble... pensa la Viviana, alias Bibbi nome d’arte, “Fammè chiamà il trottola, alias Walter Fest, mi
Può dare una mano solo lui.”
“ Aho’ Walteri tutto ok? Nun te sei più fatto vedè.... vabbè senti c’ho un problema tocca dà nà svejata a sto ragazzo è troppo puro, le donne se lo pappano tocca svezzalo”  
 “ Bella Bibbi vabbè ma chiedemo  l’ aiuto de Darione che lui c’ ha nà capoccia c’è pò aiuta “
Drin drin
Il telefono squilla a vuoto
Dopo l’ ennesimo drin  Darione risponde:
“ Walter che voi ?!? Becchi sempre dei momentacci... c’ ho la donna de servizio sulla scala che sta a montà le tende… e io stavo a sbircià ....”     bohnnnn    , se sente un tonfo…. è il Walter fa
 “ A Dà ma che è successo?!?” ...
.”E niente.... Alida... sai .... l’ha fatta cascà dalla scala .... me sà che è meglio che trovo nà scusa e esco se no me pista”     
 “Porca zozza”  dice er trottola “ A Vivia chiamamo Flavia lei sì che c’ ha esperienza e c’è po’ aiuta !”
Drin drin drin
“ Hello?!? Chi è?!?”  “
“A Fla so io er trottola , Dario ha preso la sveja c’è poi aiuta solo te....”
“ Dimmi pure caro cosa accade ?”
“ A Flà tocca da nà svejata a Scilly è troppo bono come se fa ?!?
“ Guarda Walteri c’è Lorena, Puccia Roberta, e Simona che stanno a organizzà un rave a Rivarolo, io non ci vado tu capisci alla mia età basta con l’ estacy e a ballà sul cubo, Puccia ci va perché vuole provare qualcosa di trasgressivo ma per me ste cose ormai so bazzecole .... portatelo li”
Così i nostri eroi presero la vespetta de Walter arrivarono a Fiumicino fecero un biglietto solo andata per Catania prelevarono Scilly mentre mangiava pane e panelle e lo portarono a Rivarolo.
Qui dopo una notte di bagordi e di  selfie succinti, capì quale era la sua strada, abbraccio i suoi amici e disse :
” Grazie mi avete liberato, ora so che l’ amicizia esiste e grazie a voi ho scoperto la mia natura ve ne sarò grato per sempre “
 

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