ASPETTANDO  MASANIELLO

 

  Io c’ero. C’ero, quando i nostri mondi erano separati ma intercomunicanti. Quando il povero era povero e il ricco era ricco. Quando  un avvocato era “ l’avvocato” e un dottore era “ il  dottore”. C’era la consapevolezza di appartenere a un mondo ben delimitato e nessuno si lamentava più di tanto. Certo, c’erano le lamentele, le speranze, quelle ci sono sempre state e ci saranno sempre, per cercare di migliorarsi, ma non interferivano nella vita quotidiana di quel tempo. Forse non eravamo felici o forse sì, difficile dirlo, non lo sapremo mai. Erano tempi di situazioni chiare, niente di equivoco, ognuno aveva il suo posto nel proprio piccolo mondo, ci accontentavamo del poco o del molto che si aveva. Venne poi il tempo dell’illusione, del finto benessere che passò veloce come una nuvola passeggera. Il tempo dei fiori e della pace. Le grandi utopie che ben presto si sciolsero al sole e al suono di mitra e pistole. La pace è deleteria per l’essere umano, di per sé portato a essere aggressivo di suo. Il suo egoismo lo spinge là, dove non dovrebbe. Io c’ero quando  “ adda venì baffone” imperava strisciando fra le genti come una serpe, attirando le speranze e le utopie di quelli che vivevano  nel mondo dei diseredati. Per quanto ignoranti e pieni di speranze, quelli che lo invocavano sapevano bene che, la cura era peggiore del male. Il baffone era idealizzato, nell’immaginario collettivo, come uno che doveva prendere per mano il popolo a aiutarlo a ribellarsi. Il popolo difficilmente prende l’iniziativa, ci deve sempre essere qualcuno che si mette davanti e  sproni la massa. Un capopopolo che aiuti a risolvere e a modificare la loro condizione, non importa chi e come, basta che si assuma la responsabilità dell’azione. I popoli non vogliono la pace intesa come un periodo senza conflitti, ma piuttosto come la tranquillità del quotidiano. Se c’è da pagare le gabelle le pagherà, se c’è d’andare sulla forca ci andrà, ci può anche stare, l’importante che niente turbi il vivere quotidiano. Non si spiegherebbero, altrimenti, il susseguirsi di governi inadeguati, inetti, profittatori e corrotti. Se tutti questi regnanti da strapazzo possono permettersi certe libertà, non è perché piacciono al popolo, ma piuttosto perché la massa, ancora non ha trovato un altro Masaniello.

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La Decadenza della Cultura e il Futuro di una Società in Crisi

07 February 2026

In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, ci troviamo a vivere una situazione inquietante: la cultura, in tutte le sue forme, sembra essere stata relegata a un ruolo marginale. Assistiamo a un fenomeno preoccupante: i giovani sono “educati alla superficialità”, anche tramite l'utilizzo [...]

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    Ma non temere Gennarino : il mondo si [...]

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Nel Cerchio Del Tempo

07 February 2026

Quando il sole, nel terso cielo, declina il suo sguardo cocente nel suo dorato seno, e le verdi foglie tremule, al lieve sibilo, sussurrano il loro addio ai nembi che ovattano, l’estate dai fiori si dissolve in un respiro di seta grigia, che, come un sogno che svanisce al primo [...]

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Il Grande Anno Errato

06 February 2026

Le diedero un nome fin dal primo giorno, nonostante fosse nata durante il Grande Anno Errato, un periodo in cui, sul pianeta Bioz-4, il tempo era instabile, incerto, sospeso. Il Grande Anno Errato era un vero e proprio “interregno temporale”: in quel tempo stesso non si sapeva più cosa fosse reale [...]

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  • Dax: Bella storia...alla fine sono vissuti entrambi. Like

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Biografia della morte 2/2

06 February 2026

Tutto era cominciato con un tocco leggero sulla spalla. Ero solo in casa, seduto davanti al portatile. Mi voltai di scatto, ma non vidi nessuno. Mi alzai e ispezionai la stanza: i libri sparpagliati sul pavimento, il letto sfatto, le tende mosse dal vento che entrava dalle finestre socchiuse. Solo [...]

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  • Rubrus: Leggo il racconto come una buona storia di fantasmi, una storia sui confini [...]

  • Dax: Molto carino....ma poi è tornato con Giulia?Like

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L’ape, il riccio e il segreto dell’amicizia

05 February 2026

C’era una volta, su una collina morbida e verde come una coperta di velluto, un prato fiorito che profumava di primavera tutto l’anno. Tra papaveri, margherite e campanule viveva Milla, un’ape speciale dalle ali luccicanti. Milla non raccoglieva solo nettare: ogni fiore le regalava un sogno bello. [...]

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  • Lawrence Dryvalley: Favola di scorrevole lettura e buoni sentimenti, like di benvenuto! Ciao

  • La poetessa: complimenti per il tuo racconto e molto interessante e hai saputo mettere [...]

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Biografia della morte 1/2

05 February 2026

Quella notte sentii qualcuno sdraiarsi accanto a me. Rimasi immobile, mentre il materasso si abbassava sotto un peso leggero. Mi girai di spalle; il suo respiro mi sfiorava la schiena. In silenzio, ci avvicinammo l’uno all’altra come se fosse già deciso da tempo. Quando tutto finì, rimasi sveglio [...]

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Quella notte al Quarticciolo

04 February 2026

Erano le due passate e Roma, quella vera, nun c'aveva sonno. Nun quella dei palazzi tutti illuminati, ma quella tra via dei Castani e er Quarticciolo, là dove la vita batteva forte, a vorte pure troppo. Mirko stava appoggiato ar muretto, giacchetta de pelle finta, Nike tarocche, e ‘na fame in testa [...]

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  • Dax: Molto particolare....malinconico. like

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Il pistolero lento

04 February 2026

«Il tempo è un pistolero lento». Il vecchio oscillava sulla sedia a dondolo guardando fisso davanti a sé. «Europeo, vero?» domandò, e solo a quel punto mi convinsi che a parlare non era stato il vento che soffiava lamentoso dal deserto. «Sì» confermai, «di passaggio». «Si vede» disse lui. «Vi guardate [...]

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La festa

03 February 2026

Quanto può essere difficile ascoltare? Che poi, ascoltare, cosa significa davvero? Sono qui, invitata a una festa aziendale alla quale non avrei mai voluto partecipare. Ho il mio drink in mano e sorrido, più per circostanza che per volontà. Sono circondata da persone che conosco a malapena. Qualcuno [...]

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Il mistero del gatto che appariva

03 February 2026

Rinaldo si era assopito sul divano, la televisione ancora accesa su un film che non ricordava nemmeno di aver scelto. Le immagini scorrevano senza fare rumore. Fu svegliato da bussate esitanti, colpi leggeri, trattenuti, come se qualcuno stesse cercando di non disturbare. Era la vicina del pianerottolo. [...]

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  • Lauretta: Bellissimo e tenero racconto. Scritto al meglio e coinvolgente. Mamma gatta [...]

  • FuoriFuoco: Grazie per i commenti! 🐱

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La battaglia del generale Luud 2/2

02 February 2026

Attraversarono città deserte e campagne incolte fino a raggiungere il cuore del loro obiettivo: la città dei servers, un’enorme fortezza di metallo e vetro dove erano custoditi tutti i computer che governavano il mondo. Là risiedeva la mente che aveva trasformato gli uomini in zombie tecnologici, [...]

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Dare un colore all’ombra 2/2

01 February 2026

Mentre cercava di capire come entrare senza farsi notare, una porta interna si aprì all’improvviso. Livia si fermò, trattenendo il respiro. Le figure nel magazzino si voltarono, ma non le prestarono attenzione, come se la presenza di estranei fosse normale. Fu allora che notò qualcosa che le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: davvero interessante, una scrittura lineare che si fa leggere senza sbalzi [...]

  • Lawrence Dryvalley: Benvenuto Luca su LdM. Esordio interessante, con un testo che incalza il lettore [...]

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