ASPETTANDO  MASANIELLO

 

  Io c’ero. C’ero, quando i nostri mondi erano separati ma intercomunicanti. Quando il povero era povero e il ricco era ricco. Quando  un avvocato era “ l’avvocato” e un dottore era “ il  dottore”. C’era la consapevolezza di appartenere a un mondo ben delimitato e nessuno si lamentava più di tanto. Certo, c’erano le lamentele, le speranze, quelle ci sono sempre state e ci saranno sempre, per cercare di migliorarsi, ma non interferivano nella vita quotidiana di quel tempo. Forse non eravamo felici o forse sì, difficile dirlo, non lo sapremo mai. Erano tempi di situazioni chiare, niente di equivoco, ognuno aveva il suo posto nel proprio piccolo mondo, ci accontentavamo del poco o del molto che si aveva. Venne poi il tempo dell’illusione, del finto benessere che passò veloce come una nuvola passeggera. Il tempo dei fiori e della pace. Le grandi utopie che ben presto si sciolsero al sole e al suono di mitra e pistole. La pace è deleteria per l’essere umano, di per sé portato a essere aggressivo di suo. Il suo egoismo lo spinge là, dove non dovrebbe. Io c’ero quando  “ adda venì baffone” imperava strisciando fra le genti come una serpe, attirando le speranze e le utopie di quelli che vivevano  nel mondo dei diseredati. Per quanto ignoranti e pieni di speranze, quelli che lo invocavano sapevano bene che, la cura era peggiore del male. Il baffone era idealizzato, nell’immaginario collettivo, come uno che doveva prendere per mano il popolo a aiutarlo a ribellarsi. Il popolo difficilmente prende l’iniziativa, ci deve sempre essere qualcuno che si mette davanti e  sproni la massa. Un capopopolo che aiuti a risolvere e a modificare la loro condizione, non importa chi e come, basta che si assuma la responsabilità dell’azione. I popoli non vogliono la pace intesa come un periodo senza conflitti, ma piuttosto come la tranquillità del quotidiano. Se c’è da pagare le gabelle le pagherà, se c’è d’andare sulla forca ci andrà, ci può anche stare, l’importante che niente turbi il vivere quotidiano. Non si spiegherebbero, altrimenti, il susseguirsi di governi inadeguati, inetti, profittatori e corrotti. Se tutti questi regnanti da strapazzo possono permettersi certe libertà, non è perché piacciono al popolo, ma piuttosto perché la massa, ancora non ha trovato un altro Masaniello.

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L'abusivo (2/2)

02 August 2026

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02 August 2026

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L'inganno di Gemini (2/2)

02 August 2026

Un lutto al braccio, questo mi sembrava il vorticoso fiume che giù dal ponte vedevo insidiare la città, tracimando ancora divisione e insulse avversità. Sono qui, nascosto dal silenzio della mia voce, esposto al vento e alla luna, pensando che tutto fu colorato inganno. “Un ingannato a morte” osai [...]

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L'abusivo (1/2)

01 August 2026

Finalmente questi maledetti stranieri sono andati via. Vengono, se ne vanno, occupano le nostre case, mangiano il nostro cibo e noi non possiamo fare nulla per evitare questa invadenza. Già abbiamo i nostri gravi problemi di sicurezza con quei tipacci attaccabrighe e delinquenti che dalla costa [...]

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  • Dax: Carino...ma un po' abusivo.😂Fa sorridere,un po', che considera casa [...]

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L'inganno di Gemini (1/2)

01 August 2026

La prima volta che sentii parlare di Gemini fu durante un mio recital di poesie di cui nessuno sembrò capirci niente. Dalla platea, come “bocca d’ombra”, qualcuno gridò: “Leggile a Gemini, lei forse ti capisce!”. Dal palco, senza aver individuata la fonte di quel suggerimento, promisi che l’avrei [...]

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Mezza anguria al night club

01 August 2026

L’estate del ’71 è preistoria: tivù in bianco e nero, il telefono pubblico nel retro del bar e poche auto parcheggiate in piazza, a due passi dal vespasiano di cemento. Le panchine sverniciate e i tavoli di formica del dehors sono vuoti. La clientela del dopo cena, quella che sparisce prima dell’una, [...]

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Diario di una Mangiuomini – 14 Luglio 2XXX

31 July 2026

Caro Diario, anche oggi il demone mi ha sfruttata per saziare la propria fame. Quella donna era davvero buona. Le braccia non erano male, e sembrava quasi come mangiare alette di pollo. Non so nemmeno dirti se se lo meritasse, di morire, dal momento che era un’altra combattente di questo fight [...]

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TECN-ODIOSO

31 July 2026

«Tra duecento metri, alla rotonda, prendi la seconda uscita e resta su Viale Liberazione.» Suggerì il navigatore dell’auto. Raniero Natali era, da sempre, in eccesso di autostima. Questa quantità esagerata di ingiustificata considerazione di se stesso traboccava inevitabilmente nei rapporti [...]

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Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (2/2)

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30 July 2026

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
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    Siamo così: desiderosi [...]

  • Dax: Bello davvero. Cercare noi stessi nel branco, diversi ma simili, unici ma non [...]

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Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (1/2)

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30 July 2026

La ricetta prelevata direttamente dal quaderno della Nonna e liberamente commentata. Comprare una fetta di pane di spagna, alta 2 cm e mezzo; comprarla in pasticceria a Torino e non in Spagna; certo, che se si andasse in Spagna… La fetta deve essere rotonda, altrimenti la torta verrebbe rettangolare [...]

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