Il cancello dalle sbarre lunghe e attorcigliate era chiuso, il muro alto e dipinto di giallo paglierino con le sue finestre opache mi mettevano il magone allo stomaco ogni domenica che passavo lì davanti. Il portone centrale grosso e a vetri conduceva al corridoio largo e infinito della mia scuola. Appena attraversato quel corridoio c’era la mia stanza, della quale mi vergognavo. Era l’altra stanza come la chiamavano le maestre dove io insieme ad altri tre bambini facevamo i compiti di matematica che per noi risultavano difficili. Le sedie di quell’aula erano piccole che sembravano fatte apposta per i nanetti di Biancaneve e i banchi affilati a ferro di cavallo, così come amava disporli la maestra Carmela. Quella stanza diffondeva l’odore delle merende scordate e mi piaceva un po’ averlo sotto il naso quel profumo. E poi c’era uno scaffale con dentro un libro. Quel libro aveva la copertina blu che mi ricordava la mia camera. Chissà quale storia era scritta lì dentro, forse tante storie. Era poggiato sullo scaffale almeno da quando io frequentavo la prima, e ogni volta lo trovavo lì intatto. Dal mio banco osservavo con attenzione lo strano titolo. Ma quello che mi colpiva di più era il blu della copertina, il titolo no, il titolo era superfluo per me anche se agli altri bambini forse piaceva molto. E poi non l’avevo fissato bene in mente perché non riuscivo a decifrarlo, sembrava arabo. Ma soprattutto di che cosa parlava? La mia immaginazione aveva pensato che raccontasse di pirati e di tesori perduti, ma per saperlo avrei dovuto aprirlo e iniziare a leggere. Solo che non potevo. Io non sapevo leggere secondo la maestra Carmela, che mi rimprovera sempre. Non dimenticherò la volta che lessi LUCE È ANDATA VIA anziché LUCIA È ANDATA VIA e la punizione che ho sempre trovato poco simpatica: spense di colpo la luce per farmi capire l’errore. La classe scoppiò in una risata rocambolesca e io diventai rosso per la vergogna senza per altro aver capito subito cosa fosse accaduto. Non mi resi conto di cosa avevo letto. Ma ero un bambino curioso, che voleva sapere il finale delle storie e non amavo essere ghettizzato in quel modo. L’altra stanza era troppo vuota, mi sentivo privato del calore della classe e delle loro etture. Avevo un segreto coi miei compagni: mi sentivo diverso.

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Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

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Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

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Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

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Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

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Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Si cresce aprendosi al mondo coltivando buonsenso ed ottimismo.
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  • Riccardo: beh, osservando i ragni che tessono la tela, è uno spettacolo!
    un [...]

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L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
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  • Rubrus: Si direbbe un mercatino di memorabilia delle dittature comuniste; mi risulta [...]

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L'accendino

19 February 2026

Non ho voglia di aspettare, fa molto freddo e già cade qualche fiocco dal cielo nero. Guardo le strade illuminate dai lampioni per vedere se arriva, ma ormai è una speranza inutile. Sarebbe stato meglio stare in camera, sul letto, al buio, dove nessuno può vedere le lacrime scorrere. Non posso [...]

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Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

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Mano nella mano

19 February 2026

Tutti i personaggi e gli eventi descritti in questo racconto sono frutto della fantasia dell’autore. Qualsiasi somiglianza con persone reali è puramente casuale. Angela fingeva fosse una giornata come tante altre, ma dentro di sé sentiva un dolore profondo. Da una settimana era oggetto di bullismo [...]

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18 February 2026

Un turbante blu ben calzato, la giacca grigia, la borsetta in grembo stretta tra le mani, sguardo silenzioso verso il pavimento… Due posti prima, un uomo con i capelli bianchi e una giacca verde attende pensoso. Primo piano, day hospital oncologico. Oltre la porta di un discutibile color rosa, [...]

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Maschi e Femmine: istruzioni per l’uso

Chi si riconosce… probabilmente sta già controllando gli angoli.

Miu
18 February 2026

Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste. Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale. Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso [...]

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  • Lo Scrittore: caspita! moooolto intrigante, la mela cubica mi mancava, davvero interessante [...]

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Ermete Voglino, nome di battaglia “Don Ciccio” e Luigi Fassio, chiamato “Baffo”, due partigiani uniti da un tragico destino

18 February 2026

Inizio estate 1944, in barriera di Milano, a Torino, c’è un’osteria gestita da marito, moglie e dal figlio Giuseppe, che dal 10 febbraio è partigiano nella 101ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Zan”. Il caldo si fa già sentire, ma non più il suono della tromba di Pino, che da mesi verso [...]

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