Salvatore era nato in campagna ed era analfabeta e sarebbe morto in campagna ancora analfabeta, anche se in cuor suo si sentiva un poeta e spesso si ritrovava sopra una roccia o fra i rami dell'ulivo saraceno a declamare versi e a cantare le bellezze del creato e dell'eden siciliano dove era vissuto dalla sua nascita e preistoria e continuava a sopravvivere nella sua storia quotidiana.  Nella campagna il pistacchio luccicava ai raggi del sole.
Ma dal 29 Luglio al 6 Agosto, aveva pensato che il suo mondo non potesse mai più realizzarsi perché una sequenza impressionante di odio di classe e di violenza si abbatté su Bronte. La popolazione, allo sbarco dei Mille s'era divisa da un lato con i  "Comunisti" o Comunali (capeggiati dall'avv. Nicolò Lom­bardo, decisi a difendere gli inte­ressi del Comune e dei popo­lani, desiderosi di dividersi i demani comunali ed avere finalmente ac­ces­so ad un pezzo di terra); dall'altro dai "Civili" o Ducali, amici del Duca Nelson e difensori delle sue prerogative (all'epoca dei fatti la Ducea era nelle mani di Charlotte Nelson-Bridport, nipote di Horatio Nelson, sposata a Samuel Hood, secondo visconte di Bridport. E sebbene fra i due gruppi non scoppiasse una guerra ufficiale, si calunniavano a vicenda. Salvatore stava con i primi e soleva mangiare sempre il pistacchio delle sue terre.
Con decreto del 2 giugno Garibaldi aveva promesso la divisione delle terre, il 14 maggio aveva ordinato lo scioglimento e la ricostituzione dei Consigli civici e la formazione della Guardia Nazionale e con un altro decreto del 17 giugno escludeva dai consigli tutti i favoreggiatori diretti e indiretti della restaurazione borbonica.
"Si profilava il verificarsi di una tristissima verità secondo la quale gli sconvolgimenti sociali quando avvengono muovono sempre da cagioni remote, crescono poi inosservati e si palesano infine d’improvviso allorquando la cecità e la insufficienza di coloro che avrebbero potuto evitare i mali peggiori, nulla han prodotto per impedire il peggio.»
Nella cittadina etnea sembrava non cambiasse niente, tutto restava fermo.
Il popolo fremeva di vendicare torti privati che diceva ricevuti dalla Borghesia.
Intanto, indette nella seconda quindicina di giugno, si erano svolte le elezioni, e contro ogni previsione e speranza il partito dei comunisti ne era uscito battuto. Invece del Lombardo era stato eletto a presidente del Municipio Sebastiano De Luca, e il Barone Vincenzo Meli, uomo imbelle, a Presidente del Consiglio.
Questa sconfitta esasperò i proletari, ormai esasperati, quando invece del Lombardo venne eletto a giudice l’avv. Cesare.
"Gli interessi opposti di classe, le ambizioni deluse, la sete di vendetta, gli inve­te­rati odii covati nel seno dei contadini resero il conflitto inevitabile, fatale."
Il seme della discordia germogliò generando la mala contentezza del popolo» che male interpretando lo spirito che animava la spedizione garibaldina in Sicilia, resosi conto che si facevano solo promesse, non avendo più fiducia nei tribunali per ope­razioni legali né in chi gestiva il Comune, decise di scendere in piazza armato e compatto, fomentando disordini e creando un clima di terrore. Salvatore era di nuovo sulle barricate e gridava le sue poesie come fossero proiettili contro le ingiustizie. E con lui sempre il pistacchio nella bocca come elisir della sua rabbia.
Già dal mese di luglio un’immensa folla iniziò a percorrere minacciosa le vie della città gridando: Abbasso il Municipio! Abbasso i Borbonici! Viva Garibaldi! Viva Lombardo! Vogliamo la divisione!
Tutti reputarono passeggera quella tempesta, e, imprevidenti non s’affrettarono a soddisfare i desideri dei contadini che, fiduciosi di potersi liberare dal giogo ducale e sicuri di potersi impadronire dell’immenso patrimonio terriero della Ducea, sfoga­rono il loro odio e la loro rabbia secolari con un aberrante eccidio di "cappelli" (così venivano chiamati i possidenti ed i feudatari brontesi) e di "ducali".
L'eccidio era stato forse ben pianificato dall'atmosfera creatasi  fin dai primi giorni di agosto ed era stato quasi annunciato: un popolano, Nunzio Ciraldo Fraiunco, ritenuto demente, amplificava, infatti, gridando per le vie del Paese, sotto abitazioni artatamente indicatigli, la ripetitiva benaugurante cantilena:
 - "Cappelli guaddàtivi, l’ura du giudizziu s’avvicina, pòpulu non mancari all’appellu".
«Saliva – continua il Radice - anche sul Casino dei civili e lì, malaugurata Cassan­dra, ripeteva il suo rozzo, minaccioso e fatidico sermone, condito di sali e infarcito di scempiaggini. I galantuomini, veri dementi, ridevano del matto, mentre i popolani affilavano scuri e coltelli e preparavano polveri, aprendo l’anima alla brama di selvagge vendette.»
«La sera del 29 luglio fu grande e macabra serenata.
Uno stormo di ragazzi, con torce accese, andavano per le vie, portando una bara, seguita apparentemente da curiosi, cantando Misere e Deprofundis sotto le case dei Borboniani, facendovi sopra il corrotto con grida e strilla lamentevoli, come si usa in morte di parenti: Patrittu meu!! Patrittu meu!! accompagnate da rare fucilate e tocchi di campana. Si diceva che facevano i funerali di re Bomba...»
Forse se l’avvocato Nicolò Lombardo, capitano di una delle tre squadre di Guardia Nazionale e "leader" dei Comunali, avesse avuto dal Governatore di Catania una delle due cariche a cui sicuramente aspirava (Presidente del Municipio o Giudice), forse sarebbe riuscito a fermare in tempo la follia dei contadini.
E la situazione precipitò in pochi giorni: le dimostrazioni di piazza si succedevano e sfuggirono ben presto di mano al Lombardo e, «per la dappocaggine delle autorità dei capitani del nobile corpo delle Guardie Nazionale», le sorti del paese inclinarono verso il precipizio.
Alcuni capi popolo programmarono un'altra manifestazione per il 5 Agosto, domenica, giorno di festa della Madonna della Catena, perchè non lavorando i contadini nei campi (era periodo di trebbiatura), si potesse levare a tumulto tutto il popolo.
Ma qualcuno, che era obiettivo della vendetta, nel frattempo era fuggito via alla chetichella, si temeva l'arrivo di soldati da Catania ed i caporioni (e non il Lom­bardo) decidevano di cingere d’assedio il paese e, al suono delle campane "a mortorio", di anticipare la manifestazione (la "scanna") al 2 Agosto.
«La mattina del 1 agosto, mercoledì, - scrive il Radice - continuarono le dimostrazioni e le grida. La sera, (...) furono occupati i posti di Salice, S. Antonino, Zottofondo, Scialandro, Catena, Colla, Camposanto, dietro S. Vito, Sciarone Lo Vecchio.
Verso le ore 5 della notte si sentirono tocchi di campane dal campanile di S. Anto­nino e della Madonna del Riparo, qualche fucilata e fischi: voci di allarme si rispon­devano da un posto all’altro: Sentinella all’erta! All’erta sto!

 

Tutti i racconti

0
0
14

Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
0
13

Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
89

C’era una volta un bambino di nome Tommaso

16 March 2026

C’era una volta un bambino di nome Tommaso che viveva in un piccolo paese circondato da piantagioni d’uva. Era curioso come pochi e faceva domande su tutto. "Perché il cielo cambia colore? Perché il pane cresce in forno? Perché il nonno dice che il tempo aggiusta ogni cosa?” Un giorno, nel vecchio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: La vendemmia, in assoluto la più bella manifestazione del mondo agricolo. [...]

  • U2108: Da ragazzo ho partecipato attivamente alle vendemmie, pigiando l'uva con [...]

3
3
94

The Rhinoceros in the room

La rilevazione

16 March 2026

Erano giornate difficili, piene di tensioni. Parole non dette, frasi sussurrate, telefono sempre tra le mani. Assenze troppo impreviste e impegni di lavoro confusi. Sara sapeva che qualcosa stava rovinando il loro matrimonio da un po' di tempo, ma sperava che tutto si potesse sistemare. Sperava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Un racconto che non parla di sentimenti astratti, ma dell’ingombro concreto [...]

  • Lo Scrittore: la dimostrazione di quanto le parole possano essere pesanti, ingombranti e [...]

2
3
139

pensieri comuni in partenza

punti di vista in partenza

Ste
15 March 2026

Eccoti qui, in fila all’aeroporto per il check in. Hai progettato, pianificato il viaggio, hai cercato di evitare tutte quelle scocciature che potrebbero rovinare l’umore… Sta per iniziare la vacanza! Ti guardi attorno, per la maggior parte sono famiglie, gruppi, poi qualche coppia e pochi solitari, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello....osservare l'umanità nei viaggi è sempre istruttivo..like

  • Lo Scrittore: Una normale giornata in un aeroporto di una qualunque città. Via vai [...]

6
6
166

Ascia Nera - La tomba (2/2)

Dax
14 March 2026

Si tolse il piatto e lo scudo dai piedi. Erano ammaccati, ma ancora utilizzabili. Li ripose nello zaino. La lancia giaceva a pochi passi da lui, spezzata in due. Si puntellò sulle braccia e si alzò in piedi. Lo stomaco brontolò. — Sarà meglio mangiare. Sacco vuoto non sta in piedi. Mangiarono in [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Non ricordo chi abbia dato l'incarico ad Ascia Nera nè esattamente [...]

  • Dax: Ho diluito le puntate... Trom doveva recuperare un oggetto sottratto a lord [...]

6
8
56

Uscita d'emergenza

14 March 2026

Sabina ormai capiva dalla pesantezza dei passi e dal tono più o meno cavernoso della voce se si sarebbe dovuta preparare al solito silenzioso linciaggio. Saverio sapeva bene dove e come colpire senza lasciare segni visibili. La polizia penitenziaria lo aveva liquidato con una generosa buona uscita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: notizie di cronaca " trovata morta in casa una giovane donna, sembra un [...]

  • Alfeno76: Ti ringrazio per l'apprezzamento e la chiave di lettura, acuta e congrua

7
4
207

Ascia Nera - La tomba (1/2)

Dax
13 March 2026

Mentre saliva la scala di pietra con ritmo costante, la densa luce rossastra che illuminava l'ambiente fece pensare a Trom di stare attraversando una fornace. La daga appesa alla cintura tintinnava debolmente. Il gatto rosso, Fiammotto, era acciambellato sulla sua spalla. Il tempo si misurava in [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: NUOOOooo... COME L'ULTIMA?! The last dance for Dark Axe... 😭

  • Miri Miri: Bravo Dax, sai tenerci sempre con il fiato sospeso. Molto curiosa di legegre [...]

5
6
105

Andrà tutto bene 2/2

La vita ai tempi del Covid

13 March 2026

Per evadere, mi dedico a una maratona di film che nemmeno Netflix regge il confronto: potrei fare un database, ma forse è più facile elencare quelli non visti. E quando chiudo gli occhi, sogno i figli a Roma e mia madre, una novantenne che dribbla il virus meglio di Ronaldo. Ma la videochiamata [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Mister Fox: Il tuo racconto mi ha colpito, mi ha dato un pugno diritto allo stomaco.Racconti [...]

  • Miu: Bello Riesce a restituire bene l’angoscia di quei giorni, ma soprattutto [...]

6
6
644

In mezzo al prato 2/2

12 March 2026

«Abito qui di fronte. La casa dalla parte opposta della strada. Era dei miei nonni». Il Pedretti annuì, come se avesse capito di che cosa stava parlando la ragazza. In realtà, da buon cittadino, appena aveva notato uno spazio sotto un platano che cresceva nel cortile davanti all’osteria, ci aveva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
5
464

Andrà tutto bene 1/2

La vita ai tempi del Covid

12 March 2026

I vicini ormai sono diventati rumorosi coinquilini: una coppia di coniugi quarantenni che fanno finta di lavorare da casa, ma in realtà stanno diventando chef stellati di pizze e dolci (la farina è il nuovo oro). I loro figli? Urlano come se stessero salvando il mondo… ma in realtà stanno solo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Benvenuto a bordo, ottima la scelta di rinverdire un ricordo. Scelta consigliata, [...]

  • Miu: Una scrittuta "viva", vera, realistica.Mi piace molto.👏

6
4
270

In mezzo al prato 1/2

11 March 2026

Matteo Pedretti non sarebbe entrato nell’osteria se non fosse stato per la luce. Attraversava il vetro smerigliato della porta come se giungesse da una grande distanza. Anche la tinta era diversa. La riconobbe prima di posare la mano sulla maniglia. Lampadine a incandescenza. Erano sparite da anni, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su