Inutile raccontare qui il percorso della Sindone, da tutti ritenuto il lenzuolo funebre di Cristo. Per alcuni secoli fu proprietà dei Savoia, i quali ne erano venuti in possesso con la dote di una delle mogli. Nel 1667 Guarino Guarini, il grande architetto, costruì la meravigliosa cappella

dove fu custodita in una teca d'oro. Nel 1997, un terribile incendio distrusse buona parte della cappella e solo grazie al coraggio di un vigile del fuoco si salvò dalle fiamme. Per ben due volte era scampata all'incendio, la prima volta fu nella chiesa di Lyret dove riportò gravi danni a causa della teca d'argento che la custodiva. Il cofano si sciolse e alcuni angoli presero fuoco. Le suore ripararono i danni ma rimasero ben visibili per sempre. Il re Umberto II la lasciò per testamento alla chiesa e il papa Giovanni Paolo II decise di lasciarla a Torino nella sua sede abituale. Nel 2017, venne posizionata nel duomo con una modifica sostanziale. Si pensò di intelaiarla all'interno di una teca di vetro antisfondamento di nuova invenzione, e in atmosfera condizionata per preservarla dall'usura del tempo. Questa è la storia e non sapremo mai la verità. Sappiamo solo che la leggenda narra: La Sindone non può bruciare essendo fuoco essa stessa.

Eros fece alcuni giri sopra i resti del duomo senza trovare lo spazio necessario per atterrare. Lo spostamento d'aria durante i bombardamenti e i terremoti avevano ridotto tutto in briciole, ed ora tutto era coperto da sterpaglia e rovi.

Trovò un piccolo spazio, tutto ciò che rimaneva della Piazzetta Reale antistante al palazzo del re di cui non rimanevano che macerie. Eros atterrò senza problemi sull'erba alta, ispezionò lo spazio circostante con la telecamera montata sul drone. Non vi erano animali o serpenti. Non c'era anima viva. Scesero tutti dall'elicottero nel silenzio spettrale delle rovine, un silenzio pauroso. Il nulla dove un tempo viveva una bellissima città. Per raggiungere la cappella della sindone usarono il lanciafiamme, per farsi strada e poter scalare i cumuli di calcinacci che impedivano il passaggio. Impiegarono qualche minuto durante i quali Federico consultava le mappe spostando blocchi di cemento e mattoni fino ad un cartello freccia che recitava Museo della Sindone e un architrave crollato. Non avrebbero potuto avanzare. Uno degli uomini rimosse alcuni blocchi e si rivolse a Federico <<Capo, non si può entrare dal museo, da qui si va sotto la chiesa. Dobbiamo trovare un varco dalla parte del duomo>>

<<Hai ragione lo dice anche la mappa, il museo era sotto e la sindone al livello dell'altare. Proviamo più avanti>>

<<Qui mi pare vi fosse un varco, o una finestra e la direzione è giusta. E' aperto e una scala protegge l'ingresso>> Eros, pur non conoscendo i luoghi aveva l'intuito dell'architetto, infatti di li si poteva cominciare lo scavo per entrare. Videro l'antica meridiana dai disegni d'oro. Pochi la conoscevano , non segnava le ore, lo gnomone posizionato in alto nel lato sud del duomo era praticamente invisibile. Lo scoprivano per caso e lo scambiavano per una banale meridiana, tranne nei giorni di solstizio o equinozio quando il sole colpiva da una certa angolazione facendo brillare le figure dello zodiaco. (Fa parte dei 'Misteri di Torino').

Seguendo le mappe di Federico raggiunsero la cappella della sindone, tuttavia l'edificio era imploso, crollato su se stesso. Gli uomini cominciarono a togliere blocchi su blocchi per farsi strada, senza trovare nulla. Decisero di fare una sosta per mangiare i panini portati da casa e bere un buon bicchiere di succo di frutta distillato. Mentre mangiavano uno degli uomini si alzò e si allontanò di qualche metro, e lo sentirono gridare <<Venite subito, ho trovato qualcosa>>

Patrick partì come un fulmine e lo raggiunse <<Che c'è che hai trovato?>>

<<Guarda, questo è un angolo della teca, vedi è uguale alla fotografia>>

<<Vero, credo sia proprio il contenitore, ed è intero a quanto pare. Non ci resta che estrarla dalle macerie>>

Fu più difficile del previsto. Impiegarono cinque giorni di duro lavoro e alla fine ebbero fra le mani la teca che usciva impolverata ma integra.

Tutti i racconti

1
1
59

Un piatto genuino

28 April 2026

Mi piacciono i piatti genuini fatti in casa: la lasagna che preparo al forno è il mio orgoglio. C’è qualcosa di più saporito? Non credo. È un piatto che si può gustare già da piccoli. Mio figlio era lì davanti a me, rompiscatole e cocciuto, con la bocca chiusa, mentre scuoteva la testa da sinistra [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

0
1
122

Passaggio di consegne

Un volante, un’idea di famiglia e un’automobile che ha sempre sete

28 April 2026

In casa mia guidare non era solo spostarsi, era un rituale: stessi percorsi, stessi posti, stessa distribuzione dei ruoli. Io ho trascorso anni sul sedile posteriore, con i libri in mano, mentre davanti si decidevano direzione, tempi e, con tutta probabilità, anche il destino dell’umanità. Poi, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
6
41

Vi racconto di Mecenate

Mecenate e mecenatismo

27 April 2026

Quando sentiamo la parola "Mecenate", subito la nostra mente richiama l’idea di una persona che sostiene gli artisti, e protegge la creatività. con generosità finanzia È un termine familiare, talvolta persino affascinante, ma sappiamo davvero chi era Mecenate? Chi si nasconde dietro questo nome, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Gennarino: Maria Merlo: Grazie di cuore per aver letto e commentato.

  • Gennarino: Rubrus: Amico carissimo, grazie sempre per aver letto e per i tuoi commenti [...]

2
2
182

Il metodo

27 April 2026

Era tutto cominciato così, quasi per scherzo. Paolo aveva letto su un volantino che stava per cominciare un corso di scrittura creativa a Modena. Non ci pensò fino alla sera in cui iniziava, ci andò per curiosità e anche perché in TV non c’era nulla di interessante. L’insegnante disse che ognuno [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
6
70

Capablanca 2/2

una strana partita

26 April 2026

Capablanca era stato rapito. Questa però era per lui l'ennesima di tante battaglie combattute ed era pronto a contrastare qualsiasi mossa. Non era nuovo a vincere in condizioni d’inferiorità, ma doveva raccogliere elementi per analizzare il tutto e trovare la strategia vincente. Un uomo nella [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
3
366

La Saudade

26 April 2026

Esiste una parola portoghese, nata dalla cultura galiziana, intraducibile in italiano: saudade. È intraducibile perché è un miscuglio di malinconia e mancanza, persino per ciò che non hai ancora perso ma sai che perderai, mescolato a un ricordo felice che continua a restare felice nonostante tutto. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
8
261

Capablanca 1/2

una strana partita

25 April 2026

IL SEQUESTRO DI CAPABLANCA Nessuno sa che il più grande campione di scacchi di tutti i tempi è stato in Sardegna. Il Gran maestro Josè Raoul Capablanca, cubano, diplomatico di vaglia, ma soprattutto campione del mondo incontrastato per oltre otto anni e comunque sempre ai vertici delle classifiche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Lettura gradita e complimente per lo stile. Non so se 'grezzo' è [...]

  • Pietro Agus: Oggi è il mio giorno fortunato, grazie!

2
2
166

La lettrice dei romanzi di Liala

25 April 2026

Leggere un libro è un’attività affascinante ed è anche misteriosa. Attiva in noi tutta una serie di immagini che modificano la nostra percezione di noi stessi e degli altri. La lettura dei romanzi ci fa entrare in empatia con i personaggi e questo ci facilita i rapporti con gli altri nella vita [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: E pensa che c'è chi storce il naso davanti a Poe perchè scrive [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    I libri sono tante cose.
    Proviamo ad immaginare la nostra vita [...]

7
10
210

L'uomo delle caverne

24 April 2026

L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • An Old Luca: Grazie a tutti per l'attenzione ed i commenti.
    Sono un po' in ritardo [...]

  • Lo Scrittore: abbiamo conservato con cura i teschi degli uomini primitivi che si sono alternati [...]

4
5
90

Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Più che di "incontro", le indovine avrebbero dovuto parlare [...]

  • Patrizio Pasquelli: Bello, poi lascia in sospeso, il che non guasta.

4
9
153

C'era una volta... la domenica

Cronaca nostalgica di una domenica vintage

23 April 2026

“Domenica è sempre domenica” cinguettava una zuccherosa canzoncina del tempo passato, inneggiando a campane che dondolavano festose per enfatizzare e celebrare il dì di festa. È il settimo anelato giorno della settimana, quello per il quale un altisonante qualcuno decretò il meritato riposo, durante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: bello! il problema della felicità è che quando ce l'hai non [...]

  • Chichì: Grazie! Di oggi è meglio non parlarne......perfettamente d'accordo. [...]

6
7
144

Matilde e i fiori

23 April 2026

Ho sempre amato i fiori. Fin da piccola, quando giungevano a casa per celebrare qualche ricorrenza. Era una gioia il loro arrivo e mi inebriavo del profumo. Ero molto puntigliosa nel sistemarli per bene, per poterli far respirare senza che si soffocassero tra loro. Dovevano essere bel raccolti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su