Ferragosto, piccolo mio è Ferragosto! Facciamo una passeggiata sul lungomare, invece del solito sgamba? Dai. Magari, la mamma trova gli occhiali, tra i negozi dei Bangla e le piadinerie, ché comincia a vederci poco, da vicino. Il mio cane mi guarda, tiene la bocca aperta, la lingua che penzola da un lato e piega la testa, a destra, a sinistra, due volte ancora a destra, bello lui.

Non capisce una parola di quel che gli dico oggi ma sa che si tratta di qualcosa di bello e che lo faremo insieme.

Sono in uno stato psicologico che oso definire "di grazia", sono up, picco narcisistico che sta su, sorrido a tutti, parlo col mio cane, il sole non mi dà fastidio come al solito, oggi brillo più di lui.

Qualcuno mi ama.

Beh, dice di amarmi. Qualcuno promette che farà tutto ciò che io le ordinerò di fare...

E non è neppure la sola. Ho trovato uno strano posto dove ci sono cuori che cercano un posticino accanto a un altro cuore e questi cuoricini mi sbavano tutti dietro. Già. Pare che quel che scrivo, come lo scrivo e il mio trattarle anche un po' male, faccia sciogliere di lacrime di desiderio queste " scegli me", "io ti salverò" e, uh, ma pensate un po', "io sono figa, mi rimpiangerai!". 

Mica lo faccio apposta, a trattarle male; mi viene semplicemente naturale.

Se lo cercano. Mi fanno salire il disprezzo fino agli occhi, certe animelle vampire di sentimenti, mentre provano a intenerirmi. Le serpi, avete presente?

Chissà, penseranno di trovare un cuore, dietro al rifiuto che oppongo, un cuore che, è evidente, poverina, dev'esser stato maltrattato da donne cattive, delle vere stronze, e che attende solo la "persona giusta" per lasciarsi andare. Auguri.

Lei, invece, quella che promette obbedienza, sottomissione e tanto, tanto sesso fatto come io vorrei, sa come prendermi, diciamo, per la gola.

So che vuole anche lei il piatto grosso, il cuore; la avverto, le ripeto che quello non è disponibile, che il mio cuore ce l'hanno gatto, cane e amiche vere ma , se le sta bene, può avere tutto il resto. Lei aggira l'ostacolo, dice sì a tutto e torna a lusingarmi con le Allettanti Promesse. Tira e molla, tira e molla, ehi, mi sento davvero lusingata e anche un bel po' eccitata, vuoi vedere che stavolta ho beccato il gratta e vinci giusto?

È che io non mi fido, sapete, la mia vocina paranoide mi dice di fare attenzione, che questa qui, questa specie di strega che sa entrarmi nel cervello e ha risvegliato in me la fame, magari mi sta facendo un incantesimo, potrei perdere il controllo e lasciarmi andare e chissà quante sedute dallo psico mi costerebbe... Il mio problema, ora, è che già un po' le credo, quando dice di volere me; io, che odio il mio corpo e che non andrei a letto con una come me nemmeno sotto tortura, comincio a credere che lei mi voglia davvero. Lei, mamma mia, lei è una stra-fi-ga, tanto per cominciare, e ha un cervello che gira veloce quanto il mio, lei è letteralmente da paura.

Vorrei scappare, scapparle, scivolarle tra le mani e rituffarmi nel lago...

Ma oggi sono up, sto bene, il mio ego fa salti di gioia, il mio SuperIo l'ho messo a tacere con bordate narci e sto andando al mio bar preferito, col mio cane affianco, per una piada crudo e mozzarella e una media chiara; e guardo il sole in faccia, galleggio a un metro da terra, cammino sulle acque e guardo la gente e la vita che ho intorno, con un sorriso mai sentito prima... Io, io sono Vocestruggente.

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