Credevo fosse più semplice dimenticarti, ed invece mi ritrovo qui, con questo ghiaccio finto che brucia nel cuore, posso fare a meno di te, posso credere che tu sia stata solo una voce, tra le mie giornate umane, ma so che sarai per sempre dentro i miei sensi, come qualcosa che volevi ma non era per te, come un piccolo orecchino d'oro trovato davanti a casa, ma che sapevi appartenere a qualcun'altro...non ci entro più su quel sito, dove le tue seguaci ti sbavano addosso, è troppo per me dividerti con chi di te brama solo la finzione, io ci sarei stata a incatenarmi a te come un'ape, ebbra d'amore per aver bevuto nettare divino, avrei fatto tutto, tutto quello che desideravi rendere reale, ma non mi hai creduta, o forse hai scelto "il paradiso" ...anche io ho scelto sai, per forza di cose anch'io ho scelto "il paradiso", ma mi mancano quei falò arancioni in mezzo al bosco, mi manca l'odore della legna e il suo scricchiolare, mi mancano i miei occhi su di te, verdi quanto tutto il bosco, o come un laguna che poi ti impigli e ci muori dentro, mi manca desiderare di guardarti dentro a quegli occhi dove ci vedevo la mia fine...e si forse ho sbagliato, c'ho messo l'amore, e l'amore era l'unica regola che il nostro contratto non prevedeva, ma non ho potuto fare a meno di amarti, e non perchè sei adorabile, o perchè a volte la tua voce è così flebile ed incredibilmente dolce da levarmi il respiro, no, io ti ho amata perchè la tua ombra era così infinitamente incollante, che ci sono finita dentro come un secchio in un pozzo, e tu sapientemente, come il più bravo dei burattinai hai tirato le corde legate al secchio, e mi hai fatto uscire, quelle stesse corde con cui dovevi tenermi stretta a te, hai scelto di strattonarle altrove, lontano da te... Eppure, ogni notte, da quella notte, io mi sveglio alla stessa ora, con il cuore che farnetica speranze alterate, madida di sudore e lacrime, e lì, tra le stelle e le lenzuola, io ti sento ancora dentro le orecchie e su ogni parte del mio corpo, su ogni parte di me che ti ho dato, e non te ne vai SK, io ti lascio lì.

 

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Eureka!

Ora ho capito perché....

17 October 2019

E già, capito cosa? Veramente me lo sono scordato, non lo ricordo più e ora come al solito improvviserò e se non vi piacerà, beh, stavo per dire una cosaccia, non fateci caso, ecco al pianoforte Ringo Star, che centra? Boh? Avevo il suo volto nella mente e mi piaceva dirvelo...ok, non tergivestriamo [...]

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Rap-poesia

17 October 2019

Sono andato alla deriva nei naufragi della vita lotta aspra ed insicura lenta e dura è la salita Gioco sporco col destino fango dentro gli stivali denti aguzzi di mastino c'è di peggio a questi mali Giro intorno ad un pensiero nelle notti di sudore faccio finta che sia vero ma ci vuole un po' di [...]

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Vita

16 October 2019

Tanto tempo fa ero iscritto a Giurisprudenza. Andavo anche bene. Di solito studiavo a Saronno, in biblioteca. Ogni tanto però, quando dovevo frequentare le lezioni, studiavo nell'aula Studi dell'Università Statale di Milano. C'era un sacco di gente. Studiavo insieme a Paolo Consonni. Eravamo stati [...]

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Senza Titolo

15 October 2019

Il mozzicone brucia ancora, lento, una pausa scriteriata e l'ultima fiamma s'è smorzata sul fondo d'un posacenere zelante.

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Micerino

15 October 2019

Innanzitutto ci dobbiamo chiedere, chi è Micerino? Perché ha una piramide così piccola? Ci sta cercando di dire qualcosa? Era davvero il figlio di Chefren o era invece un vecchio riccone che voleva farsi credere più importante di quanto non fosse in realtà nelle generazioni future? Forse non lo [...]

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Lost

14 October 2019

Perso nell'ombra di un passato antico sfoglio scolorite pagine di pensieri frusti nell'illuso anelito di una vita altra Ho raccolto ricordi di felici momenti nell'estrema speranza di un uguale futuro sotto l'omeopatica cura di un sentimento insano ... e giro scalzo in queste vuote stanze perso [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Lost: perduto ma poi ritrovato... in base alla chiusa.
    Poesia che ha un [...]

  • Ilaria: Spero che presto sarà di nuovo pace e gioia a.
    Forse é solo [...]

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Il figlio

14 October 2019

Si lasciò cadere sul sedile dell'auto e chiuse gli occhi. "Perderà l'anno", pensò, e subito dopo si accorse dell'assurdità di quel pensiero. All'improvviso la scuola non era più importante, era scivolata all'ultimo posto. Magari avessero potuto tornare a preoccuparsi di quale istituto scegliere [...]

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  • Patapump: Notevole. Intenso. Vero.Inaspettato "sempre" per un genitore. Brava!

  • Manuela Cagnoni: Vi ringrazio molto!
    L'idea di questo racconto mi è venuta leggendo [...]

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Snake

13 October 2019

Chi non conosce il famoso Snake? Si tratta di un giochino che negli anni ottanta ha praticamente spopolato sugli Home Computer di ogni genere, convertito successivamente pure su Game Boy e addirittura su cellulare. In quest’ultimo caso venne rilasciato precisamente a partire dagli inizi del duemila, [...]

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  • Patapump: Ahahah..molto divertente! Giusto rammentare...Il cobra non è un serpente [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Patapump, ormai hai già capito qual'è il mio stile [...]

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Alcune volte

13 October 2019

Alcune volte trovo che le cose da dire quando si ama siano così difficili da esprimere che l'altra parte le intende come un disinteresse o disattenzione. Alcune volte al posto delle parole inserisco racconti, poesie o canzoni. Alcune volte invece il mio viso è cosi raggiante che anche i colleghi [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Questo bellissimo componimento viene omaggiato da due bellissimi commenti, [...]

  • Patapump: Principe...e che ispirazione sia! Sempre ben accetta. Cmq grazie a te a Giuseppe [...]

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Arancia al limone

12 October 2019

Dentro di me campeggia un regista perverso e schizofrenico, e tutto sta diventando verde, nel buio riflette le immagini, e nel cielo vedo dei corni alati bianchi, (de)colorare l'immensità.

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Il viaggio e la chitarra - 2/2

12 October 2019

Le campagne intorno erano davvero belle, tutte molto curate, e i cavalli inglesi da traino con le criniere fluenti sembravano anche loro far parte di quella effervescenza giovanile. L’ingresso in città ci sembrò trionfale, come se dovessimo ricevere le chiavi della città da qualsivoglia autorità. [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Seconda parte che non delude affatto le mie aspettative, sono sempre più [...]

  • Patapump: Ciao Giuseppe, come sempre un grazie. Fa sempre piacere avere uno stimolo letterario. [...]

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Castelli di sabbia

11 October 2019

Tu mi stavi guardando dritto negli occhi Ed io bruciavo come legna secca Poi mi hai detto qualcosa che perso com'ero non ho capito Un sorriso sbadato un gesto svogliato e lentamente hai raccolto la fune a cui ero legato. Non ti è servito molto non c'è voluto molto per spiegarmi il destino. Labbra [...]

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