Sembrava che il suo destino fosse quello di finire nello stesso cestino della carta  usata. Lui, che pulito aveva trattenuto la carta appena confezionata e arrotolata dalla macchina arrotatrice, poi srotolata per l'uso in quel bagno lussuoso. C'era da schifarsi nello stare con tutti quei pezzi di carta sporca nel cestino dei rifiuti, lui, che aveva svolto il suo compito e si ritrovava tutto ad un tratto precipitato nel fondo dove era tra la puzza e lo schifo dell'umido.
Sì, perché c'era pure questa complicanza. Con le nuove indicazioni ecologiche tutto ciò che era sporco andava ad essere collocato in un ulteriore secchio predisposto per tutto ciò che è schifoso. E  rotolo finiva puntualmente lì, senza alcuna colpa. La vita  del povero rotolo era un inferno!  Credeva di non aver alcuna speranza e, a poco a poco, aveva imparato ad accettare il suo destino con rassegnazione. Un giorno per caso mentre stava per essere lanciato dentro al secchio, scivolò e si andò a nascondere dove nessuno poteva vederlo. Passò un po' di tempo li in quel luogo fortuito e in quella uova condizione rotolo riuscì a vedere un nuovo panorama. Si sentiva finalmente libero ed artefice della sua storia. Non doveva più soccombere ad un destino crudele, che lo aveva sempre visto rifiuto fra i rifiuti. Scoprì l'aria, il cielo, l'acqua, i colori di una nuova vita. Fu così raccolto da un bambino, che cominciò a giocare con lui. Non credeva a sé stesso. Era diventato un giocattolo in mano ad un bambino. E si beava di essere oggetto di gioia per quel piccolo. Finì nella cesta dei giochi del pargolo in mezzo a soldatini e mattoncini Lego colorati. Rimase lì per un po' di tempo quando la mamma del piccolo lo prese e pensò di utilizzarlo come portapenne. La signora, che aveva preparazione artistica, lo decorò e lo pose nella scrivania insieme a tagliacarte e a cartellina di cuoio. E rimase per una lunga vita accogliendo penne d'ogni tipo, da quella classica a piuma d'oca alla Bic rossa nera blu. Capì che nella vita non bisogna mai scoraggiarsi, anche quando si è immersi nel fango, perché presto o tardi arriva il momento del riscatto e da semplice rotolo di carta igienica puoi trasformarti in un soffio in un nobile portapenne decorato.

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25 April 2026

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La lettrice dei romanzi di Liala

25 April 2026

Leggere un libro è un’attività affascinante ed è anche misteriosa. Attiva in noi tutta una serie di immagini che modificano la nostra percezione di noi stessi e degli altri. La lettura dei romanzi ci fa entrare in empatia con i personaggi e questo ci facilita i rapporti con gli altri nella vita [...]

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L'uomo delle caverne

24 April 2026

L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

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Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

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C'era una volta... la domenica

Cronaca nostalgica di una domenica vintage

23 April 2026

“Domenica è sempre domenica” cinguettava una zuccherosa canzoncina del tempo passato, inneggiando a campane che dondolavano festose per enfatizzare e celebrare il dì di festa. E’ il settimo anelato giorno della settimana, quello per il quale un altisonante qualcuno decretò il meritato riposo, durante [...]

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Matilde e i fiori

23 April 2026

Ho sempre amato i fiori. Fin da piccola, quando giungevano a casa per celebrare qualche ricorrenza. Era una gioia il loro arrivo e mi inebriavo del profumo. Ero molto puntigliosa nel sistemarli per bene, per poterli far respirare senza che si soffocassero tra loro. Dovevano essere bel raccolti [...]

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22 April 2026

Lo so che aveva ragione. Ero io ad averlo tradito. Ma era stato lui a sparire così, di punto in bianco, senza nessuna spiegazione e avevo creduto mi avesse lasciato. Cosa avrei dovuto pensare? Non rispondeva più ai messaggi e poi c'era il suo carattere instabile, il fatto che avesse già avuto questi [...]

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22 April 2026

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Visioni d'autunno anche se siamo in primavera

Cose che accadono ammirando un'opera d'arte

21 April 2026

Amici lettori di Letture da Metropolitana, eccoci di ritorno per coinvolgervi in una storia colorata ad arte ispirata dalla visione di un quadro pittorico realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis dal quale il sottoscritto ha estrapolato, anzi per meglio dire immaginato, una storia breve. [...]

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Il quotidiano

20 April 2026

Flavio Rossi uscì dalla banca con la ricevuta ancora tra le dita, piegata in quattro come faceva sempre. Era una mattina qualunque nella bassa modenese: aria ferma, odore di polvere e di campagna, il rumore lontano di un trattore. Aveva appena fatto un bonifico e stava già pensando a cosa mangiare [...]

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Quella notte

20 April 2026

Partita di poker al bar del porto con Sordo, Bubi e Fiato. Mi avevano spolpato. Avevo chiesto un ultimo giro per riemergere dalle fogne. Guardai la mia mano, un full. Sordo e Fiato lasciarono con delle smorfie, restò Bubi che calò una scala reale. «Ascolta Bubi» dissi abbassando la mano perdente, [...]

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