Sembrava che il suo destino fosse quello di finire nello stesso cestino della carta  usata. Lui, che pulito aveva trattenuto la carta appena confezionata e arrotolata dalla macchina arrotatrice, poi srotolata per l'uso in quel bagno lussuoso. C'era da schifarsi nello stare con tutti quei pezzi di carta sporca nel cestino dei rifiuti, lui, che aveva svolto il suo compito e si ritrovava tutto ad un tratto precipitato nel fondo dove era tra la puzza e lo schifo dell'umido.
Sì, perché c'era pure questa complicanza. Con le nuove indicazioni ecologiche tutto ciò che era sporco andava ad essere collocato in un ulteriore secchio predisposto per tutto ciò che è schifoso. E  rotolo finiva puntualmente lì, senza alcuna colpa. La vita  del povero rotolo era un inferno!  Credeva di non aver alcuna speranza e, a poco a poco, aveva imparato ad accettare il suo destino con rassegnazione. Un giorno per caso mentre stava per essere lanciato dentro al secchio, scivolò e si andò a nascondere dove nessuno poteva vederlo. Passò un po' di tempo li in quel luogo fortuito e in quella uova condizione rotolo riuscì a vedere un nuovo panorama. Si sentiva finalmente libero ed artefice della sua storia. Non doveva più soccombere ad un destino crudele, che lo aveva sempre visto rifiuto fra i rifiuti. Scoprì l'aria, il cielo, l'acqua, i colori di una nuova vita. Fu così raccolto da un bambino, che cominciò a giocare con lui. Non credeva a sé stesso. Era diventato un giocattolo in mano ad un bambino. E si beava di essere oggetto di gioia per quel piccolo. Finì nella cesta dei giochi del pargolo in mezzo a soldatini e mattoncini Lego colorati. Rimase lì per un po' di tempo quando la mamma del piccolo lo prese e pensò di utilizzarlo come portapenne. La signora, che aveva preparazione artistica, lo decorò e lo pose nella scrivania insieme a tagliacarte e a cartellina di cuoio. E rimase per una lunga vita accogliendo penne d'ogni tipo, da quella classica a piuma d'oca alla Bic rossa nera blu. Capì che nella vita non bisogna mai scoraggiarsi, anche quando si è immersi nel fango, perché presto o tardi arriva il momento del riscatto e da semplice rotolo di carta igienica puoi trasformarti in un soffio in un nobile portapenne decorato.

Tutti i racconti

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

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28 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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  • Matteo B: Dovrò cambiare genere, non so se ho altre disavventure sanitarie da [...]

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

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Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

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Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

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  • Dax: Azz, intenso.Ma perché suicidarsi?Like

  • Jeanjeudi: Nell'innamoramento ("In-amore- mento"), può succedere [...]

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