Mi apparto spesso con la mia anima. Ripeto a memoria la litania e dalla terra mi ritrovo a poco a poco in cielo a scrutare tutto dall'alto. È un'emozione inesprimibile, che si può vivere solamene per farsi prendere totalmente. Sono  nuvola, acqua, aria, che si organizzano per comporre quello che è il panorama,  dentro al quale sei coinvolto come particella di un sistema nato dal big bang. E mentre sorvolo la mia quotidianità, ascolto il suono regolare, armonioso, che riproduce il battito dell'universo come metafora della vita che inizia con  un'unica battito e si spegne in assenza del battito. Mentre sono in sospensione osservo i miei compagni di volo. Pulviscolo radioattivo, che illumina il buio e disegna nella galassia figure con le stelle e reticolati di luce coni raggi del satellite bianco, pallido, anemico. Penso quanto sia bello e di una bellezza rara) tutto ciò che sperimento e vivo,  istante per istante. E credo di essere in quella dimensione che nella terra chiamano paradiso ma che dicono sia in cielo e che invece si sperimenta dentro di noi. Sì, sono in esso dentro quella dimensione a godere della beatitudine che è ricerca continua del mio Dio in ogni esperienza organizzata o involontaria che respiriamo.  Ma come sempre le buone cose sono minacciate dalle cose malvagie. E, dove ho creduto di poter scorgere il bene, il male si nasconde acquattato come serpente dentro le rocce e nella fessura di un muro " con in cima cocci aguzzi di bottiglia", in agguato per ferire chi è sano e per mordere ed iniettare il suo veleno a chi cammina per la  strada, credendo di essere in salvo. Mi scopro nudo come quel serpente che attentò l'uomo agli albori della vita e soffro, piango, mi attorciglio per parare i colpi del nemico, che si diverte ad infastidire e violentare. Sono uomo e non solo uomo.Ma spirito,  che aleggia sulle acque, sperando nella redenzione di quella creatura, nella quale si rispecchia e della quale si compiace. 

 

 

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Ruggine

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La benedizione della jana

10 August 2026

«Nella terra più bella del Mediterraneo sono nata. Alghero, tra il vento di maestrale e il caldo scirocco, era il mio regno.» Sottili e trasparenti come le ali delle libellule che popolano la laguna del Calich, le ali della piccola jana brillavano alla luna. Anche quel giorno aveva il suo da [...]

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Le Pavoncelle

10 August 2026

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Goloso

09 August 2026

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Un uomo solo

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07 August 2026

ll suo nome era Calogero Inzolia, 72 anni, un metro e settanta, ora leggermente curvo per l’età, ma uno sguardo duro come uno che nella vita ha avuto pochi momenti di gioia. Portava un baffetto sale e pepe, capelli corti e radi, la pelle del viso rugosa e cotta dal sole. Le mani sembravano scolpite [...]

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