A volte i pensieri della vita ci portano a dedicare tutto il nostro tempo a concentraci in essi, al fine di trovare soluzioni, alternative ai tanti quesiti che ci si frappongono  o a registrare sconfitte amare, che recano in sé tutta la violenza della mortificazione. Ci adagiamo e stanchi, cerchiamo riposo alla fatica del giorno. Le nostre gambe sono macigni, i nostri capelli, antenne proiettate alla ricerca di un benessere che rincorriamo e che ci sfugge di mano, si nasconde nei meandri del la vita e vola con il vento, libero, impalpabile, leggero. Tutto quello che abbiamo costruito e che una volta ci sembrava eterno, ora ci appare come sabbia alzata da un vento che scompiglia e indebolisce. Tutta una vita a risolvere problemi piccoli e grandi,  a non avere un attimo di tregua, ad essere combattente contro chi voleva abbatterci. Poi d’un tratto il risveglio. E’ un risveglio tardivo, ma sempre un risveglio è. E ti ritrovi con i capelli bianchi e le ossa scricchiolanti ma in un villaggio turistico ad inseguire la giovinezza, a giocare con quei giochi,  che sei costretto a fare e che ti fanno bene, perché risvegliano in te l’entusiasmo, che sembrava sparito. E’ il caso di Salvo, una vita trascorsa a lavorare ed ora inserito nella lista dei pensionati,  in chi è costretto a fuggire dal suo lavoro per acquisire una pensione più dignitosa di quella che il futuro prospetta. Pertanto con tutta la tristezza della forzata inattività, si accorge che chi trova in sé i suoi sogni offuscati, annichiliti dal tempo e dalle preoccupazioni, si ritrova a vivere un’altra vita dipingendo, inseguendo il mondo, viaggiando e giocando.  Sì, quando Salvatore rigiocò, con tutta l’emozione addosso si senti felice, si accorse di essere vivo e di avere ancora una speranza per sopravvivere. E continuò a giocare trasformando il suo villino in un piccolo villaggio turistico dove, immersi in una piscina e accompagnati da animatori frenetici ed instancabili, si propone ai visitatori di giocare per sentirsi vivi e di abbandonare per un pò il tran tran logorante della frenesia lavorativa per riscoprirsi a sognare un mondo da vivere e da amare. Ora Salvo è un poeta, un attore, un giocoliere e si esibisce sul palco del suo resort e sogna di trasmettere energia e felicità a chi stanco trova rifugio sotto l’ombra di una palma e si rinfresca nel torrente della sua spensierata giocosità.

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Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

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04 October 2026

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