D'estate nei paesi più interni della Sicilia è facile trovare ancora delle tavole di legno, stese al sole e colorate di rosso intenso. Sembrano tanti pannelli di un tempo che fu, intenti ad assorbire  i raggi del sole, esposti come arazzi di una cultura contadina ancora viva e vegeta nelle tradizioni locali. Il rosso è quello del pomodoro, che al sole si concentra lentamente. La signora Rosa con un gran cucchiaione di legno mescola e rimescola ad orari precisi il composto,  sempre più asciutto e pastoso  ed è contenta di completare l'asciugatura. Ha il viso rosso come quello del pomodoro che lavora e pensa, come la formica, a preparare qualcosa per l'inverno, ad intrappolare con maestria culinaria il sapore, il colore ed il profumo di quel pomodoro rosso, da sciogliere nella minestra o in qualche pietanza locale. Sembra una pittrice intenta a realizzare una tela  con un colore naturale, rosso carminio, da distribuire sulla trama dell'inverno per avere tutto l'anno, ad ogni stagione,  il sapore dell'ortaggio estivo. Un prodotto biologico, senza conservanti o intrugli artificiali. Sì, perché ormai i pomodori sono sempre presenti sulla tavola, pomodori ad ogni stagione. Sono il prodotto di una coltivazione nelle serre, un prodotto artificiale, lavorato, imbottito di fitofarmaci. Ma di tutto questo non ne vuole sapere nulla la signora Rosa. Essa continua una tradizione contadina di sua madre, che a sua volta le era stata trasmessa dalla madre di sua madre e giù nell'albero genealogico. Il pomodoro è sangue naturale della terra, sgorgato dalle piante profumate estive, carico del sole siciliano, che nessuna lampada artificiale potrà mai sostituire. E questo lo sa, la signora Rosa e lo ha sempre saputo. Infatti continua il suo lavoro antico, pensando che poi distribuirà il suo "astrattu" alla figlia, che vive in città  (e non potrebbe prepararlo con la vita cittadina che conduce e con le case, che hanno un balcone stretto ed inadatto) o all'amica del cuore, con la quale è solita "ciuciuliare", pettegolare, nei pomeriggi davanti alla persiana della sua casa, guardando la gente passare e fermarsi per ammirare le sue belle tavole di pomodoro concentrato.

 

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