D'estate nei paesi più interni della Sicilia è facile trovare ancora delle tavole di legno, stese al sole e colorate di rosso intenso. Sembrano tanti pannelli di un tempo che fu, intenti ad assorbire  i raggi del sole, esposti come arazzi di una cultura contadina ancora viva e vegeta nelle tradizioni locali. Il rosso è quello del pomodoro, che al sole si concentra lentamente. La signora Rosa con un gran cucchiaione di legno mescola e rimescola ad orari precisi il composto,  sempre più asciutto e pastoso  ed è contenta di completare l'asciugatura. Ha il viso rosso come quello del pomodoro che lavora e pensa, come la formica, a preparare qualcosa per l'inverno, ad intrappolare con maestria culinaria il sapore, il colore ed il profumo di quel pomodoro rosso, da sciogliere nella minestra o in qualche pietanza locale. Sembra una pittrice intenta a realizzare una tela  con un colore naturale, rosso carminio, da distribuire sulla trama dell'inverno per avere tutto l'anno, ad ogni stagione,  il sapore dell'ortaggio estivo. Un prodotto biologico, senza conservanti o intrugli artificiali. Sì, perché ormai i pomodori sono sempre presenti sulla tavola, pomodori ad ogni stagione. Sono il prodotto di una coltivazione nelle serre, un prodotto artificiale, lavorato, imbottito di fitofarmaci. Ma di tutto questo non ne vuole sapere nulla la signora Rosa. Essa continua una tradizione contadina di sua madre, che a sua volta le era stata trasmessa dalla madre di sua madre e giù nell'albero genealogico. Il pomodoro è sangue naturale della terra, sgorgato dalle piante profumate estive, carico del sole siciliano, che nessuna lampada artificiale potrà mai sostituire. E questo lo sa, la signora Rosa e lo ha sempre saputo. Infatti continua il suo lavoro antico, pensando che poi distribuirà il suo "astrattu" alla figlia, che vive in città  (e non potrebbe prepararlo con la vita cittadina che conduce e con le case, che hanno un balcone stretto ed inadatto) o all'amica del cuore, con la quale è solita "ciuciuliare", pettegolare, nei pomeriggi davanti alla persiana della sua casa, guardando la gente passare e fermarsi per ammirare le sue belle tavole di pomodoro concentrato.

 

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Operazione “cariola e dintorni”

21 January 2019

I carabinieri di Mariglianella interrogavano la cariola. “Dicci tutto… parla.. confessa… quanti chili di calcinacci hai trasportato ed occultato?” -Non posso, ho la ruota sgonfia e consumata … sono tutta arrugginita… non ricordo niente… e se confessassi per me sarebbe la fine… verrei sicuramente [...]

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Ricatto

21 January 2019

Brilla la luna nel suo ultimo quarto e mi giro nel letto in questo onirico stagno tra ceneri e polvere di estinte illusioni Ho cercato un passato di scolorite memorie sotto un cielo graffiato sopra rose appassite ... e resto in attesa di un altro equinozio sotto il crudo ricatto di una [...]

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Troppo sentire

21 January 2019

Rauini dorme, io sto sveglia e sento il suo respiro, è girata, mi da la schiena, ed è strano perché solitamente mi prende e mi tira a se e dormiamo così, agganciate l’una all’altra, che le sento il cuore e la voglia. Ma oggi no, forse il vino era troppo, forse l’ho fatta aspettare troppo tra acqua/denti/pasticca/tvchenonva, [...]

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ARIA TERSA

20 January 2019

ARIA TERSA Travolti da un mondo impazzito Inondati da una schiuma assordante Non riusciamo più ad ascoltare La voce del silenzio. Frotte di insetti inutili Si accavallano nel nostro pensare. E l’immagine dello specchio Torna Sempre uguale a se stessa A riflettere un sogno incompiuto. [...]

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luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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  • Hélène De Lafièvre: Roma è da un po’ che mi chiama, dicono tutte le strade portino [...]

  • Surya: E quando Walter scrive, fa sempre centro! Perché scrive col core e della [...]

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Io lo conosco l'amore

20 January 2019

Ho attraversato il bosco di notte per poterti abbracciare ma tu non c'eri. Ho accompagnato tramonti fino all'alba per scoprire i tuoi occhi timidi ma tu non c'eri. Ho ascoltato i lamenti del vento nelle lunghe giornate passate a pensarti ma tu non eri li. Ho inseguito le ore e poi i giorni per [...]

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Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

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  • Puccia: Ricordi arruffati da districare piuttosto difficile il farlo

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Impressioni

19 January 2019

Sfilacciati giorni scalzi di pensieri si rincorrono incessanti nel respiro assiduo delle ore in una lenta diaspora continua di me stesso come fine sabbia dentro una clessidra ... e dopo una notte di sogni e scarpe rotte guardo le luci d'alba su una falesia bianca mentre nel cielo vola [...]

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Album vuoto

19 January 2019

Cammino rotolando sui miei passi stanchi. Soffia i vento la mia lenta orma e beffarda saluta senza rumore. Abbraccio la salita che mi corre incontro e adagio ripongo le mie pagine vuote. Un quaderno di ricordi che riempir non so.

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  • Ilaria: Bella brava!!! Trovo che sia un piccolo quadro interiore ed esteriore che offri [...]

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LE COLPE DEI PADRI

18 January 2019

Alessandro Perissinotto, scrittore torinese, classe 1964, ci accompagna e ci porta a conoscere ed incontrare vicende della STORIA di Torino dal dopoguerra ai giorni nostri, raccontando delle evoluzioni, in positivo e in negativo, della Grande Madre, la FIAT, che si intrecciano con la Storia, le [...]

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Senza mi ricorderai ?

18 January 2019

" Mi ricorderai " le chiese con un filo di voce "quando non ci saro più? " Lei lo guardò come si guarda un fiore appena sbocciato con infinita tenerezza e sussurrando rispose " Si ricorda chi è passato nel tuo cuore. Non chi è il tuo cuore perché vive dentro finché tu vivrai ". E nella carezza [...]

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Il potere di un sorriso

18 January 2019

Non pensavo di poter volare di nuovo. Tutto era buio, non distinguevo nè le forme nè i colori. Ma il sorriso, quello, non si è mai spento. E anche nell'oscurità l'hai notato. Ora non ho più paura del buio. Ora sono felice E fortunata. Tutto qui.

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  • Puccia: Mi unisco al coro, bravissima il sorriso è una medicina anche se alcune [...]

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