Mi dice che sono incontentabile e non mi va mai bene niente. Non è vero! Non cerco il pelo nell'uovo, cerco l'uovo sul pelo. Non vedo la trave nell'occhio del mio vicino se prima non tolgo la pagliuzza dal mio, e che dire del cammello che passa nella cruna dell'ago, magari ci passa, ma io vedo l'ago che passa fra le sue orecchie. Cercare un ago in un pagliaio, devo prima trovare il pagliaio. Per tagliar corto mi sono seduta sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del mio nemico (sic) ma sulla riva c'era tanta di quella gente che ho organizzato dei tavoli di Briscola e Tresette. Si è sparsa la voce e la gente arrivava da tutte le parti, si sedevano sulla sponda, giocavano a carte e aspettavano i cadaveri dei rispettivi nemici, e aspetta, aspetta gli venne fame, quindi pensai di organizzare dei barbecue e in men che non si dica il profumo del costoleccio suino che arrostiva ha invaso l'aria e la gente che ci raggiungeva era sempre di più. Oggi in riva al fiume c'erano migliaia di persone che non si ricordavano più del cadavere che doveva passare perché erano tutti interessati al gioco e al cibo. Non ci crederete, ma sono i cadaveri dei nemici che quando passano si sollevano fuori dall'acqua e chiamano a gran voce: <<Gianni, sono Toni, ti ricordi che ti ho fatto licenziare?>>. <<Mario, guarda sono Elsa quella che ti metteva le corna con tutti>>, e via dicendo, sono centinaia e centinaia ma oramai nessuno ci pensa più perché hanno fatto nuove amicizie e si divertono giocando a briscola e divorando salsicce arrostite. Torna il mio fermo convincimento che odiare è una perdita di tempo, ci si concentra su cose negative e non si è felici. Quando si dimentica l'odio ci si diverte e anche se nel fiume passa il cadavere del nostro nemico non ci fa più ne caldo ne freddo. Non posso non pensare a Maometto che non poteva andare alla montagna per via dei sandali che gli facevano male ai piedi, e al paradosso della montagna che è andata da lui. E quella incontentabile sarei io, io che vedo bicchieri sempre pieni e il domani luminoso. Basta così. Vado a farmi una frittata di uova pelose. Una frittata con le frange.

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La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

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Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

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La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

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Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

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Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 3/3

07 January 2026

La mattina, quando fuori era ancora buio, uscii di casa. Non sapevo spiegare perché stavo andando proprio lì; sapevo solo che non avrei potuto fare altrimenti. Una forza irresistibile, un richiamo profondo, qualcosa cantava nel mio sangue. Il giardino zoologico era quasi deserto. Attraversai i [...]

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Il macigno

07 January 2026

Era tenace e, a tratti, disperavo di farcela. Ero quasi certo, anzi, che non ce l’avrei fatta, fossero passati anche mille anni. Era una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, che forse impegna l’umanità da quando si è fatta consapevole di sé stessa nella catena dell’evoluzione: l’eterna lotta [...]

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La voce delle bestie (3/3)

06 January 2026

Nell’aia c’era un freddo pulito. Il cielo era come una pentola in smalto nero rovesciata a coprire la terra. Sul fondo, brillanti, le stelle. Umberto era in piedi, immobile, il fiato che si condensava e lui che lo osservava come se non lo avesse mai visto. Vapore. Ci si può abituare. Forse. In [...]

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  • Rubrus: Come scritto nella prima parte, si sospetta Giorgio di "Favoreggiamento [...]

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Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 2/3

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La voce delle bestie (2/3)

05 January 2026

Giorgio spense il sigaro, si alzò e andò al lavandino. Aprì il rubinetto, riempì un bicchiere e Giorgio si chiese quanto fredda potesse essere quell’acqua: era un pensiero irrazionale, perché veniva pur sempre dall’acquedotto, ma la sensazione di essere in un posto diverso, in un tempo diverso, [...]

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Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 1/3

05 January 2026

Allo zoo Un bambino indicò la piccola creatura nella teca: pelle nera lucida, attraversata da striature gialle, che brillava sotto il vetro. Era venuto quello stesso mattino con sua madre, tutto emozionato all’idea di vedere gli animali dello zoo, ma rimase subito deluso. «Mamma, guarda che brutto [...]

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La voce delle bestie (1/3)

04 January 2026

Faceva freddo, ma non così tanto. È l’umidità aveva pensato Umberto attraversando il cortile. E poi: in campagna fa più freddo che in città. Aveva allungato il passo, frantumando una pozzanghera gelata. Il ghiaccio si era rotto con uno scricchiolio che lo aveva riportato indietro di anni. Da quanto [...]

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Il bambino 2/2

04 January 2026

II — Il Sacerdote del Consumo (41 ore all’attacco) “Seguimi e anche loro mi seguiranno”, disse il bambino. La bambina proseguì nella luce che portava con sé, mentre le figure nell’oscurità cominciavano lentamente a muoversi, confuse, come se per la prima volta decidessero in autonomia. Il bambino [...]

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