Partì per trovare il vero volto dell'autore. Si diresse in Sicilia, in quell'isola dolce ed amara, la terra della contraddizione, dove la maschera è necessità di sopravvivenza nella vita quotidiana. Il dramma non è però solo il naufragio degli immigrati e la perdita della maschera ma la richiesta di sopravvivenza di quei sei, seicento, seimila, sei milioni di personaggi, che vivono la tragedia e non la possono denunciare, se l'autore si rifiuta di animarli. Ed allora dopo attenta riflessione qualcuno decise che Angelo Musco era l'uomo dal fiore in bocca e poi Gassman, Edoardo De Filippo, che era convinto che un attore per essere attore deve essere stanco. La stanchezza era la sua continua denuncia.  Ecco il Maestro a cercare gli attori per i propri personaggi e, dopo aver visto recitare tutti, decidere che Liolà sarebbe stato il mitico Edoardo. Il pazzo è colui che crede di essere normale, caro mio.  E poi nella storia si può convivere a lungo termine con la follia. Egli cercava il delirio negli altri ma sapeva che era alla ricerca della sua follia. Il delirio non è, dunque, solo essere matto ma è lasciarsi attraversare dall'inconscio e manifestarsi con tutto il suo dolore. Prese coraggio e volle rispondere a chi voleva che si scrivesse nel dialetto di altre regioni. Non si erano accorti che egli scrisse per un linguaggio mondiale ed umano e che mai e poi mai avrebbe potuto fare da meno. Il viaggio fini prima di essere cominciato perché per chi mette in scena un dramma pirandelliano sa che risveglia lo spirito ancora alla ricerca del vero senso dell'umanità.

Il commediante, uomo d'arte, ora sa che esprime la sua filosofia in ogni gesto che riesce a compiere.  E scopre il sentimento del contrario come esplosione e bombardamento interiore.

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17 January 2026

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Come difendersi da un collasso dimensionale

Della sorprendente capacità di sopravvivenza posseduta dalle idre e dai vermi piatti

16 January 2026

Nel suo celebre libro, Flatlandia, E.A. Abbott discute un ipotetico mondo bidimensionale. L’osservazione cruciale è che, in un tale universo, nessun organismo vivente potrebbe possedere un tubo digerente passante. Questo, infatti, lo dividerebbe inevitabilmente in due parti. Il lettore osserverà [...]

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Lì nel soggiorno della vecchia casa c’era appeso un grande quadro. Al mattino la luce entrava da una finestra e lo colpiva di sbieco ravvivandone i colori. Azzurro, verde, arancione… Tutti come per magia si illuminavano diventando brillanti e le figure presenti ballavano tenendosi per mano tra [...]

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MISERIA E NOBREZA

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