Aveva sperperato tutti i suoi averi per pagare i migliori professionisti. Check-up completi, visite in ogni reparto ospedaliero e presso lo studio privato del medico di turno, dall'oculista al neurologo, dall'internista al cardiologo. Era giunto al punto che aveva sospettato di essere incinto, anche se i medici lo avevano smentito e confortato perché nella letteratura medica non era mai stato registrato che un maschio potesse portare avanti una gravidanza. E si era inventato malattie personalizzate,  mosso dalla paura di essere davvero ammalato. Controllava la sua temperatura un centinaio di volte al giorno ed ad una linea in più della sua temperatura corporea,  già si auto-diagnosticava infezioni, alterazioni e malattie più  o meno  gravi. La sua vita era diventata un inferno. Sempre alla ricerca di un farmaco, di un controllo, che potessero momentaneamente curarlo in attesa di un'altra autodiagnosi. La sua condizione era di guardare sempre il nero del punto di un foglio metaforico, che era la sua quotidianità. E la sua casa si era trasformata in una "farmacia non autorizzata", dove non mancava niente, dalle siringhe agli antidolorifici, dagli antibiotici agli integratori, dalle flebo agli archivi, dove conservava tutti i risultati degli esami effettuati, catalogati per settimana, mese, anno. Un vero patrimonio sperperato nel settore della sanità per accorgersi che in realtà non aveva nessuna malattia se non una grave ipocondria. Non si era mai accorto che quel foglio era totalmente bianco attorno al punto nero, dove ci si concentrava con tutte le paure. E quel bianco erano tutti gli affetti, l'amore, l'onestà e le dolci sensazioni, i valori, le bellezze della vita, che passavano inosservate perché ci si lasciava preoccupare dai puntini della vita, che sembravano nella nostra immaginazione scogli scivolosi ed insormontabili, vette irraggiungibili.  E la vita a poco a poco aveva perso e continuava a perdere il colore della gioia e della felicità. Quando un giorno, ormai vecchio, si sentì male,  capì che quel giorno, che l aveva preoccupato, era davvero arrivato. Solo che aveva raggiunto i suoi novantotto anni e solo allora aveva capito di avere sciupato la vita alla ricerca di una malattia che nella sua mente esisteva ma che in realtà non aveva mai avuto. Così si sentì sconfitto non più dalla inesistente malattia ma da quella paura che lo aveva attanagliato per tutta la vita. 

 

 

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

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  • Puccia: WOW, superlativo, puoi aggiungere un altro tassello al tuo curriculum di scrittore. [...]

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Il ragazzo d'oro - 2/2

17 March 2019

Dalle casse fuoriuscì la voce del front man dei New Trolls che cantava: «Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarci: io sono qui». Prese un lungo respiro. Guardò fuori. Buio. Era l'atmosfera [...]

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Rapido romanzetto

17 March 2019

Rotolandomi come un ramarro rugoso dell'Isola di Rarotonga, nella rena di una spiaggia di Rapallo, mi ricordai di dover raccogliere le adesioni per l'organizzazione della "Fiera del rutto libero" di Rivisondoli, subito dopo la "Sagra della bibita gasata" sponsorizzata dalla ditta romana di aria [...]

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agiochi di ieri, di oggi e di domani

16 March 2019

i giochi di ieri non erano mai al chiuso, perlopiù avvenivano in strada. Ricordo che all'uscita di scuola giocavo con i miei compagni ai quattro cantoni, moscacieca, nascondino e tante altre forme ludiche con variazioni sul tema e ogni volta si inseriva una variante nuova allo stesso gioco. Come [...]

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Il ragazzo d'oro - 1/2

16 March 2019

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  • flavia: Che tristezza l'egoismo dei grandi distrugge.i sogni di un bambino senza.comprensione [...]

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Gertrude si difende

15 March 2019

Così dicendo s’intrufolò in un buco nella parete della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito, si mise seduta davanti alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia della [...]

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Quando posso

poesia

15 March 2019

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Parodia di (Pensieri e parole) di Lucio Battisti

14 March 2019

Che ne sai di un bambino che spiava/ la vicina di casa e si toccava/ delle pippe che faceva su in solaio, che ne sai/ E il pisello già chiuso in una mano/ in un cinema porno di Milano/ che ne sai di sto' cazzo di mania che ne sai? Conosci me, la mia realtà/ son quarant'anni che mi tocco o giù di [...]

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PIOGGIA

13 March 2019

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5,5 domande a Walter Festuccia

13 March 2019

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