Al suo risveglio Michael fu colpito da un immenso dolore.
Mentre cercava di prendere sotto il letto uno dei calzini che abitualmente amava più degli altri, trovò solo un cartiglio, un piccolo messaggio scritto con una grafia ancora infantile: Addio, vado via con il mio amore! Subito i suoi pensieri andarono a quella bella calza che due giorni fa aveva incontrato, semplice a raffinata e che lo aveva incuriosito e forse lo aveva fatto innamorare. Ma perché fuggire? Che motivo c'era ? L'amicizia non si può rifiutare! E se poi si trasforma in amore, ben venga. Non è necessario fuggire! E poi da chi ? Dopo un'ora di ricerche Michael  decise di telefonare alla proprietaria della calza per chiedere notizie dei due. Rispose una voce mezzo assonnata, che sembrò un po' infastidita dall'orario, Erano le nove ed ancora non era stata servita la colazione. Michael, scusandosi, chiese notizie della calza. La donna posò la cornetta  per un attimo e subito rispose che le sue calze erano lì, sulla sedia e riposavano ancora. La pressione salì alla testa di Michael. Si era sbagliato! Quale amore? Ed il suo calzino dov'era? Era ancora un calzino, povero calzino! Michael entrò nella più profonda costernazione. Dove era finito il calzino di Michael? 
Allora decise di appendere in tutte le vetrine del circondario,il seguente comunicato: 

 

COMUNICATO URGENTE
Stamattina al mio risveglio non ho più trovato uno dei due calzini. Temo che durante la notte sia uscito di casa senza che me ne accorgessi. Ho trovato sulla sedia un foglio con un messaggio scritto da lui stesso.
Per favore aiutatemi a rintracciarlo, condividete il dolore, è ancora un calzino e potrebbe mettersi nei guai... oh! Speriamo di no!
Io e l'altro calzino siamo straziati da questo improvviso dolore.
AIUTATECI

 

Per tutta la giornata il telefono rimase muto. La proprietaria della calza richiamò Michael per sapere notizie. Nulla. Il silenzio assoluto. Quando Michael era sul punto di chiamare la redazione di "Chi l'ha visto?", il telefono squarciò il silenzio della casa. Il calzino s'era fatto vivo. Raccontò di stare bene e di avere trovato l'amore: una calza di seta con mutanda ricamata, tutta sofisticata che lo aveva stregato. 
"Torna, torna, sei ancora un calzino", fece Michael. Ma niente. Il telefono ritornò muto. Michael ed il calzino, rimasto orfano, dovettero rassegnarsi. 
Dopo due mesi bussarono alla porta. Il calzino fuggito era ritornato tutto pieno di buchi. MIchael e l'altro calzino scoppiarono  di felicità e lo accolsero con affetto.
Il calzino prodigo raccontò che, dopo essere stato a Parigi ed essersi divertito con la calza di seta, i soldi erano finiti ed un giorno la scoprì con un altro calzino ricamato. Capì allora che il loro amore era finito ed era andato via. Ci fu grande festa nella casa ed il  calzino riprese a camminare con il suo simile. Anche la calza fu invitata ai festeggiamenti e la donna decise di non andare più via da quella casa. Il calzino e la calza vissero felici come i loro padroni. E vissero a lungo dentro il cassetto. Abbracciati per sempre, mentre i loro padroni si amavano a più non posso nella stanza dell'amore.

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