C'era tutto in quella valigia. Le emozioni e la vita, i successi e gli insuccessi, la noia e la gioia. Tutto quanto fosse accessorio del suo viaggio, percorso faticoso che aveva visto salite ripide e pericolose e discese irrefrenabili e scivolose. Tutto ciò che era sorpresa e sogno, magia e occulto. E Smorky non la lasciava mai. Era la sua seconda pelle, il suo fiato, senza la quale non avrebbe mai potuto vivere la sua vita di clown del tempo. Il suo viso sempre sorridente faceva divertire grandi e bambini ; ma lui covava la sua tristezza che con gli anni era diventata delusione cronica. E quando si specchiava per truccarsi, negli occhi lasciava trasparire il suo dramma umoristico, che abbandonava il comico e  testimoniava invece quel "sentimento del contrario" che è sofferenza, panico esistenziale. La valigia sembrava la borsa di Mary Poppins. In essa trovava sempre ogni soluzione per essere allegro e spensierato, riflessivo e appagato. Ogni giorno era uno spettacolo, una recita, una rappresentazione dove gli atti erano scene che si rincorrevano per raccontare le anomalie della vita altrui, le ipocrisie e le maschere, che raccontavano anche il dolore della sua anima, che non riusciva a spiegarsi. 
La valigia come scrigno delle emozioni da offrire a chi era melanconico e sfiduciato, triste e spossato dagli eventi della vita . Da lì usciva oggetti del divertimento, strumenti dell'ironia per affrontare tutto quello che era quotidianità. 
Ma un giorno, mentre si esibiva per alleviare le sofferenze di chi lo stava ad ascoltare, tirò fuori lo specchio della sua anima. E vide che il suo tormento era per la mancanza di fede, che gli  faceva vedere questa vita come un carretto da tirare per non arrivare mai da nessun posto. E decise di cambiare vita. Si accese la luce di suoi occhi e diventò illuminato come faro in mezzo alla tempesta di mare. E sopravvisse, naufrago fra le alghe a proiettato  a ricominciare per costruire la sua zattera e raggiungere quell'orizzonte che mai e poi mai era riuscito a raggiungere, solamente  rinvigorito dal senso che ora dava a questa esistenza scivolosa e tempestosa.

 

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Alla ricerca di un eroe

Stava a Napoli ma nessuno lo sapeva

26 March 2019

Amici di letturedametropolitana eccomi di nuovo tornato in azione per presentarvi un nuovo eroe. Questa gente, cari miei, non sono personaggi che si buttano in mezzo al fuoco, nè li troverete fra le rapide di un fiume vorticoso a salvare gente a mollo. Io non cerco eroi da mission impossible, ma [...]

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La strada della selva - 2/2

Racconto del tempo di guerra

26 March 2019

...ora che la nonna un c'era più a fammele preparare, sicché mi dovevo ingegnà con quel che c'era sul momento. Tante volte ce la facevo, ma tante altre un serviva a nulla, i bimbi eran troppo malati, li vedevo di straforo e di nascosto, perché il prete s'arrabbiava e i babbi un volevano che gli [...]

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Tre microscopici racconti

25 March 2019

Lessons Consumano una parte di loro stessi quando vengono raschiati. Ogni singola scaglia dei gessi sulle lavagne istruiscono gli studenti per la vita. E la spugna? Utilissima per cancellare, soprattutto i problemi, non prima di una risoluzione. Cambiare registro? È possibile, basta non autovalutarsi [...]

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La strada della Selva - 1/2

Racconto del tempo di guerra

25 March 2019

Con questo racconto ho partecipato ad un concorso di scrittura sul tempo di guerra nella provincia di Firenze, per questo è scritto in vernacolo Vai ci risiamo. Arrivano in tre o quattro briachi fradici. Salgan su dalla strada di dietro, quella che passa dall'orto, per non farsi beccare dalla pattuglia, [...]

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  • ducapaso: Piacere Walter, sono Nicola :-)

  • ducapaso: Scrittore, c'era da rappresentà queste genti, semplici ma forti, [...]

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Greta & Susette - 3/3

il finale

24 March 2019

< accidenti a te Susette, stavo così bene fino a poco fa prima che arrivassi tu come un ciclone, tu hai rimesso tutto in discussione. È vero, a quanto pare siamo due donne alle quali fanno difetto gli uomini, sembri dispiaciuta di questa situazione, mentre io ti dico che sto bene così. Dei maschietti [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Buongiorno Lorenzo, la parte conclusiva ed ovviamente tutto il racconto dimostra [...]

  • Lo Scrittore: era nell'aria che non poteva che finire così, due donne a prima [...]

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CINEMA e/è FELICITÀ!

Il cinema della felicità

24 March 2019

Pedro ha un’unica “passione fatale”: il CINEMA. Gira, assembla e monta video con i pochi strumenti che possiede e attorniato da tanti amici, un po’ folli come lui. Organizza, senza grande riscontro di pubblico, CINEMA FELICITÀ, Cineforum per tutti quelli che attraversano un momento difficile nella [...]

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  • Puccia: Bel racconto, ha suscitato in me, malinconia!

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Greta & Susette - 2/3

l'amicizia

23 March 2019

La donna girò il capo come se fosse infastidita dall’esuberanza di quella ragazzina. Certo aveva una bella faccia tosta a rivolgersi a una sconosciuta in quei termini. La fissò a lungo prima di rispondere, stava decidendo quale risposta dare a quella maleducata, nel pensare si mordicchiava le labbra [...]

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  • Francesca: Mi associo a Flavia..

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Il Pettirosso

Da piatta a sferica fu fatta la Terra

23 March 2019

Il Signore, di fronte alla tanta dolcezza del suo pettirosso — che ancora così non si chiamava — si intenerì e provvide in extremis a trasformare la neo creata piatta terra in una dolce sfera! Il pettirosso riconoscente fece ciò che potè sfilando una spina dalla corona del Cristo in croce, restando [...]

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Greta & Susette - 1/3

l'incontro

22 March 2019

Aveva ventidue anni, ma ne dimostrava molti di meno. Era un tipetto tutto pepe, capelli corti biondo cenere, una bocca larga sempre aperta in sorrisi. Indossava spesso jeans e camicette semiaperte che lasciavano intravedere le sue forme ancora da adolescente. Due seni candidi e piccoli come arance. [...]

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Un fiore tra le tue dita

22 March 2019

Cerniere di emozioni nascondono lo spettacolo degli occhi dopo il nostro primo bacio. Secondi lunghi come racconti. Incapaci di muoverci fermiamo l'aria per sentirci correre. Come un ruscello di montagna ghiacciato in inverno il nostro sangue scorre sotto la pelle bollente. Il silenzio delle parole [...]

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Zolfo - 3/3

21 March 2019

Quando mi risveglio, sono nella mia tenda, ma qualcosa non va, mi sento a pezzi e non sono solo: una vecchia del villaggio mi accudisce e mi dice di stare fermo, sono malato. Non c'è problema, sono talmente indolenzito che non ho nessuna intenzione di farlo. Mi riprendo in un paio di giorni e scopro [...]

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  • ducapaso: Giuseppe, le tue recensioni mi lusingano davvero.
    Soprattutto se penso [...]

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pomeriggio di sole

21 March 2019

Era un caldo e soleggiato pomeriggio di una qualsiasi domenica di marzo dei nostri giorni. Il signor Mario Serra se ne stava seduto con gli occhi chiusi e le mani giunte poggiare sulle gambe, in una panchina di ferro battuto in piazza Islanda, piu comunemente conosciuta come la " piazzetta", nel [...]

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