Il cantante è sulla scena. Ha un testo che rispecchia la sua vita e così riesce ad interpretarlo in modo sublime. Fa piangere il suo pubblico perché racconta la  sua verità. Racconta del suo amore impossibile, dei suoi sogni, delle sue speranze. Ha la bocca amara come se le sue labbra avessero assaporato le insidie di una vita creduta sogno e rivelatasi dramma. Ma la voce del cantante prosegue con tutta la forza che gli resta in corpo perché sa che lasciarsi annientare dagli eventi vuol dire soccombere alla violenza del tempo. E questo non si deve mai permettere. È ancora sulla scena mentre scorre la musica e le note si rincorrono con le parole in un gioco di sorpassi e di altezze. Lui, con i suoi sospiri, le sue ansie che comunica a chi lo ascolta. Piange e piangono, ride e ridono. In una sintonia che ha la dolcezza della voce femminile e la rugosità del cipiglio maschile. I capelli al vento come righi di un pentagramma riempito dalle pause e dagli accordi di una vita che è ordito, trama di una tela di ragno in attesa, sempre in attesa, per recuperare qualche frammento dei sogni giovanili. Canta il cantante. E non c'è nessuno che perde quelle vibrazioni che disorientano, scompigliano, fanno tremare, fanno sussultare ogni cellula, tutte le cellule del cuore.
Quella sera il cantante nasce e muore, rinasce sulle sue ceneri come l'araba Fenice e si concede per sentirsi vivo nei cuori di chi lo ascolta. È questa la sua certezza. Riuscire a diventare musica che ossigena gli altri, diventare acqua che disseta e cielo che benedice con il coro dei suoi angeli. Il cantante è diventato testo ed il testo è lui che vaga tutte le volte che il refrain si accende nella mente di chi ha recepito il messaggio e lo rinnova con la sua voce rauca e stonata o nel microfono di un karaoke che conforta e dà alla canzone e alla leggenda del suo cantante l'eternità. 

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L'etrusco: otto piccole uova (2/2)

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19 September 2026

Cerveteri, Italia, 610 a.C. Il sole ormai alto nel cielo accompagnava il frinire ininterrotto delle cicale e un corvo gracchiò. Con infinito amore Vail offrì a Theflia il vino preparato da Zenia e bevve con lei, avidamente, da un mestolo colmo fino all'orlo. La sorte sembrò favorirli. Theflia [...]

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Damiano (1/2)

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L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

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Un Pomeriggio

18 September 2026

Pomeriggio era lì, fermo ad aspettare, seduto su un tronco d’albero, trasportato dalla corrente. Le mani puntate nella sabbia per sorreggersi, piedi e gambe dentro al mare. Pensò in quell’attimo, sono tra due mondi, due diverse dimensioni. Mi trovo più sulla terra o in mare? Il pensiero andò subito [...]

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Innamorarsi (2/2)

17 September 2026

E poi era successo. Passeggiavo assorta per le vie del centro, guardando la punta delle mie scarpe che con ritmo regolare toccavano il marciapiede, volevo visitare una mostra ed avevo tempo, la folla mi sfiorava ed i suoni mi raggiungevano ovattati. Senza accorgermene ero arrivata all'ingresso [...]

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17 September 2026

I cimiteri mi piacciono. Non per le solite ragioni decadenti, per quella fascinazione letteraria verso la morte e i morti. Mi interessano soprattutto come architetture: spazi ordinati, geometrici, spesso rimasti ai margini della città mentre tutto intorno cambiava. Abito in un paese della Bassa [...]

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Innamorarsi (1/2)

16 September 2026

Averlo incontrato era stato un puro caso: lo avevo atteso alla stazione della metro ogni giorno per un'intera settimana, ma non era venuto. Solitamente prendeva la metro alle 18,45, scendeva ad una fermata prima della mia e si dileguava in mezzo alla folla che lo inghiottiva avida. Mi ero accorta [...]

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Scrutini

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Mi è capitato molte volte di sentire genitori decantare le prestazioni scolastiche dei loro figli come fossero delle Ferrari: “Non studia mai, sta solo attento in classe ed è il più bravo. Fa solo quello che gli interessa”. Di ritorno a casa ero allora solito dire alla Zanna: “Tutti bravi i figli [...]

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