Quando il mondo fu creato, la luce invase ogni anfratto e le tenebre furono relegate in alcune ore della notte, quando ci si riposa nelle braccia molli e dolci del Sonno.  Ore di buio, ore, che scoprono paesaggi diversi da quelli della luce e del giorno. Ed in quella profondità del tempo,  le stelle sono come puntini di luce mai spenta, che continuano a ricordare come non esiste tenebra profonda ma che in essa rimane sempre la speranza della risurrezione. In quel frangente fra la luce e le tenebre, un giorno s'intrufolò il vento con il suo movimento irrefrenabile, impetuoso, scatenato, irrazionale nelle sue scelte di viaggio. Il vento cominciò ad agitare allora ogni foglia sulla terra e  continua a farlo, preso dall'impeto irrefrenabile. Il vento passò e sollevò la polvere che acceca e disturba, quasi volesse distrarci, durante la contemplazione della bellezza del mondo. Aveva preso dominio di tutta la terra e le foglie rimanevano in sospensione nell'aria come in una danza irrefrenabile come irrefrenabile era l'impeto del vento che solo correva di qua e di là in cerca di qualcosa o di qualcuno con cui sfogare la sua passione. In seguito alla sua irrequietezza però si radunarono in cielo un po' di nuvole e si strinsero la mano in modo che il vento non avesse potuto spazzarle via ad una ad una. La stretta di mano le rendeva forti e invincibili ed il vento, dopo essere salito sulle alte sfere del cielo, stremato per aver tentato di disperderle, ridiscese sulla terra per continuare l'opera sua di ventilazione. Le nuvole, forti della loro unione, si concentrarono sempre più e raccolsero tutta l'umidità possibile, generando la pioggia. Ecco la pioggia. A poco a poco le gocce d'acqua, una dopo l'altra, caddero sulla terra ed il vento fu investito da tale piacere rigenerante. Acqua che sembrava santificare, purificare ogni sforzo sulla terra. Acqua, che cadde sulle foglie, ritornate nel sottobosco a produrre l'humus, acqua che fece rinascere i fiumiciattoli, che sotto le sferzate del vento, si erano inariditi ed avevano perso ogni speranza di risorgere. Tutto ad un tratto il vento si riposò e s'innamorò di quell'acqua, fonte di vita, che era riuscita a calmare la sua impetuosità e a trasformarlo in dolce brezza. Ora come una carezza il venticello toccò il cielo e cercò di amare tutta la bellezza di quelle gocce di pioggia che lo avevano trasformato.
Fu così che dopo un vento impetuoso succede sempre la pioggia che ripristina l'armonia del creato.

 

 

Tutti i racconti

2
3
9

Il genio di Platone e il paradosso della vita moderna

I pensieri che fanno riflettere e ragionare

15 July 2026

Il genio di Platone da sempre insegna la vita. E tra tante cose da lui dette e scritte, amo sempre ricordare questo illuminante pensiero: "Ciò che mi sorprende di più dell'umanità è che ci annoiamo della nostra infanzia per poi desiderare di essere di nuovo bambini, perdiamo la nostra salute per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Gennarino: Paolo Ferazzoli PRFF: gentile amico grazie sempre per aver letto e commantato. [...]

  • Rubrus: Ecco perchè il pensiero antico greco è ancora attuale ed ecco [...]

2
1
13

Stev' aspettann' a me

La mia famiglia attraverso Maria

15 July 2026

For 'a porta da casa 'e mamma mia, sporca, scurdata e senza luce, 'a Madunnella steve aspettann' a me... «Sta appicciata 'a Madonna?» Sent' ancora 'a voce 'e mamma mia quann' ascenn' da casa ce spiava: «Sta appicciata 'a Madonna?» E da sta casa, che c'ha visto e' nascere e crescere, addò pe ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
24

Il bar di Renato

14 July 2026

Il bar di Renato era un bar di periferia molto frequentato. Renato, un omone amante della birra, accoglieva musicisti e cantanti di strada. Innamorato della musica di qualunque genere, invitava ogni sera qualcuno a esibirsi; dopo aver offerto loro una buona birra d'addio, accompagnava alla porta [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Il Sax!
    Altro che Nicole: il protagonista è il SAX!
    Brava Mary❤

  • Dax: mi spiace per Renato ma Nicole, se lo amava, doveva tornare. Like

3
4
19

Al crocevia del se

14 July 2026

Mi fermo per un caffè al crocevia del se - se fossi se avessi rivolto il saluto la stessa vita inquieta sorridendo vagabondo - l' inconnu passe, viaggiatore della mia sera, felicità perfetta, una chimera forse l' avrei offerta al mare, a chi piu' non ritorna. Viandanti vanno in forma di memoria, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
5
47

STORIA DI TOPO MUS (2/2)

13 July 2026

I tunnel scorrevano come viscere illuminate da neon guasti. Sopra sentiva i passi metallici dei droni, le sirene, le voci sintetiche: “Soggetto localizzato. Recupero autorizzato.” Mus saltava tra tubi, cavi, pozzetti e vecchi mosaici sepolti. Ogni tanto vedeva frammenti de città antica incastonati [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
8
38

Un giorno nella vita...

13 July 2026

Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
26

STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
67

Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
38

La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Bei ricordi!
    Noi spesso giocavamo prima di entrare a scuola (prima media) [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, un immersione tenera e nostalgica nel mondo visto dagli occhi di [...]

9
9
53

Sessismo a tavola

10 July 2026

Dovevi rinunciare a tutto, anche all’autobus nelle giornate di neve e fartela a piedi per andare a lezione, ma dopo un paio di mesi riuscivi a raggranellare 20.000 lire per invitarla in pizzeria; non c’erano dubbi su chi dovesse pagare, anche se lei si fosse presentata all’appuntamento in Chanel [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
15
57

Sauce Smart Working

Tratto da una storia vera

09 July 2026

"XXX, per favore, mi può dare il numero di codice di..." "No, perchè nun trovo 'o spid". "Ma se le ho dato ieri il numero!". "Sì, ma m'è cascato 'o telefono dent' a pummarola!".

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Virginia Lupo. ti ringrazio per esser intervenuta. Scrittura breve. scrittura [...]

  • Dax: Veloce,carino...povera pommarola.Like

3
4
59

Il piangino social

08 July 2026

Sul gruppo Facebook del quartiere comparve un post drammatico: — Amici, ho perso il cellulare. È la mia vita, il mio lavoro: senza di lui non vado avanti. Aiutatemi con una piccola donazione. I primi euro arrivarono subito. Ma un certo Paolo commentò: — Non ti preoccupare, ho un telefono identico [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Maria Merlo: Purtroppo esistono. Bravo interstellar un racconto ben scritto, ironico e realistico.

  • Rubrus: Be', però avrà vita breve. Nel quartiere ormai tutti lo conoscojo. [...]

Torna su