Sono il numero 57543. Sono arrivato a Dachau il 24 Febbraio 1944. Faceva freddo, faceva freddo. Dentro a quel treno eravamo riscaldati solamente dai corpi stretti fra di loro. E quando hanno aperto il carro bestiame,  una ventata di gelo ci ha investito. Faceva freddo fra quella neve. Eppure ci hanno fatto spogliare nudi e camminare in fila indiana, mentre i Kapò ci picchiavano. Uomini con uomini, donne con donne. Hanno tagliato i nostri  capelli, hanno schiacciato il nostro cuore. E ci hanno lavato con l'acqua congelata fra la neve ed il gelo. Sono il numero 57543. E non ricordo più il mio nome.

 

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Sono stato il numero B.B. 9876876. Sono stato polacco. Ebreo. Mi hanno strappato i denti d'oro,  che avevo fatto dal dentista. E mi hanno picchiato perché dicevano l'oro non può essere proprietà di un ebreo. Il nostro padre Abramo è sempre stato con me. Mi ha dato la forza di sopravvivere a tale terrore. Ed ho visto i forni. Il fumo che usciva da loro. Il fumo nero, puzzolente. Sono stato il numero B.B. 9876876. E ricordo mia moglie Edith. Ma non so più il mio nome. Sono stato il numero  B.B. 9876876

 

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Sono il Kapò 44545. Ho dovuto picchiare i miei fratelli per sopravvivere. Ho raccolto i loro cadaveri ed accatastati nei magazzini. E alla fine un capitano nazista  mi ha sparato brutalmente. Sono ora il fantasma 44545. Mi chiamavo Adamh o Abraham. 
Ed ora so che avrei voluto vivere in un mondo migliore. Ma ho dovuto picchiare per poi ritrovarmi fra i corpi dei miei fratelli. Numero 44545.

 

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Sono un bambino. Mi hanno usato per sperimentare una pillola e sono morto tra atroci dolori alla pancia mentre un dottore tedesco appuntava la mia reazione. Prima di morire ho visto la mia mamma che mi accoglieva al cielo  con i profeti. Mi aspettava per coccolarmi ancora. Sono numero 656473 e sono in ansia sulla sorte di mio padre. So che non ce l'ha fatta. Non ce l'ha fatta. Povero padre mio!

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

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  • Walter Fest: Grande Giuseppe... ma questa passione per il cinema come ti è nata?

  • Puccia: WOW, superlativo, puoi aggiungere un altro tassello al tuo curriculum di scrittore. [...]

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Il ragazzo d'oro - 2/2

17 March 2019

Dalle casse fuoriuscì la voce del front man dei New Trolls che cantava: «Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarci: io sono qui». Prese un lungo respiro. Guardò fuori. Buio. Era l'atmosfera [...]

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Rapido romanzetto

17 March 2019

Rotolandomi come un ramarro rugoso dell'Isola di Rarotonga, nella rena di una spiaggia di Rapallo, mi ricordai di dover raccogliere le adesioni per l'organizzazione della "Fiera del rutto libero" di Rivisondoli, subito dopo la "Sagra della bibita gasata" sponsorizzata dalla ditta romana di aria [...]

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agiochi di ieri, di oggi e di domani

16 March 2019

i giochi di ieri non erano mai al chiuso, perlopiù avvenivano in strada. Ricordo che all'uscita di scuola giocavo con i miei compagni ai quattro cantoni, moscacieca, nascondino e tante altre forme ludiche con variazioni sul tema e ogni volta si inseriva una variante nuova allo stesso gioco. Come [...]

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Il ragazzo d'oro - 1/2

16 March 2019

– Basta! A pallone non ci giochi più! – sbottò Claudio, suo padre. Quarantacinque anni. Burbero. Alito alcolico. Grasso. Si pulì la bazza con un tovagliolo. Trasecolò due dita di Tavernello. Ruttò. – Ma babbo. Lo sai quanto ci tengo, – miagolò Alan. – Lo sa... – Niente sa, – lo interruppe lui. [...]

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  • flavia: Che tristezza l'egoismo dei grandi distrugge.i sogni di un bambino senza.comprensione [...]

  • Ilaria: Triste, spezza il cuore ma riporta alla realtà di questa società [...]

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Il libro magico - 2/2

Gertrude si difende

15 March 2019

Così dicendo s’intrufolò in un buco nella parete della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito, si mise seduta davanti alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia della [...]

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Quando posso

poesia

15 March 2019

Quando posso torno al portone dove non abiti più. Malgrado la vita che ci ha portati lontani il mio polo magnetico resta qui. Qui, dove si dipartono il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest perché tutte le storie del mondo dovrebbero iniziare con l'amore.

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Il libro magico - 1/2

il pericolo in arrivo

14 March 2019

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è un [...]

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Parodia di (Pensieri e parole) di Lucio Battisti

14 March 2019

Che ne sai di un bambino che spiava/ la vicina di casa e si toccava/ delle pippe che faceva su in solaio, che ne sai/ E il pisello già chiuso in una mano/ in un cinema porno di Milano/ che ne sai di sto' cazzo di mania che ne sai? Conosci me, la mia realtà/ son quarant'anni che mi tocco o giù di [...]

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PIOGGIA

13 March 2019

In una piovosa giornata autunnale Vagheggiando fra le carte inutili Ascolto la voce del vento ululare dietro i vetri. Non mi perderò Ancorato come sono al gomito della terra.

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5,5 domande a Walter Festuccia

13 March 2019

*Io vorrei da sapé un po’ de cose da te, visto che nun te conosco bene, so’ solo 45 anni 6 mesi e 5 giorni che se conoscemo *Caro Dario e mo' vie' er bello, prima di tutto chiariamo ai nostri amici che nonostante l'età siamo forti e tenaci e non invecchieremo mai (fra le nostre aspirazioni c'è [...]

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