La bellezza
Quante volte guardando dentro agli occhi di una fanciulla  si nota solo preoccupazione. In quella profonda visione si può capire cosa vuol dire innocenza e cos'è la speranza di riuscire ad essere accettati secondo modello preorganizzati. Da lì può aprirsi il cuore alla contemplazione di quello stato che tutti vorrebbero raggiungere e che chiamano appagamento della  "bellezza della creazione", da lì si può sfiorare la perfezione della complicità con se stessi lungo questo cammino terreno, che non sempre si sviluppa linearmente ma a volte si incaglia nella secca o si smarrisce nella tempesta. Ed il concetto di bello che è universale ma che cambia di epoca in epoca, sa mietere le sue vittime ed esaltare ciò che prima non era esaltato. Perché ciò che un tempo era bello ora può rivelarsi non più accettabile in quanto la visione condivisa muta con il cambiare del tempo ecio che si crede icona eterna è  relegata nell'indifferenza. Intanto la bellezza cambia. Cambiano i personaggi, gli interpreti. Resta solo la necessità di avere, però, un punto di riferimento per non disorientarsi. E questa visione, a poco a poco condivisa, si staglia come modello cui tutti si ispirano perché è la metà da realizzare, la forma da imitare. Ecco che ai nostri giorni vedi fanciulle scheletriche, perché la moda e la pubblicità impongono un modello femminile che non mangi, non si nutra ma che viva d'aria, sempre di corsa, con un corpo che cancelli le doti femminili e sia manichino di una moda comunista, formata da cliché tutti uguali per essere accettati dal gruppo dei pari e non soffrire la disperazione dell'esclusione. Ne era convinta Mary, che si era abituata a non mangiare più, a correre tutto il giorno per bruciare calorie e raggiungere quella taglia che la avrebbe impalmata regina di bellezza. Ma quando fu colta da uno svenimento e ricoverata d'urgenza per anoressia e bulimia, capì che i suoi sforzi erano risultati vani e che non avrebbe più vinto il premio di Bellezza con il suo scheletro, ormai modello di osteologia, che i medici cercavano di recuperare e che le aveva fatto perdere ogni speranza di vittoria fra le sue amiche. E pianse per la disperazione.

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Gioia Fringuelli, farmacista (3/3)

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25 July 2026

«Signori miei, colpo di scena!», annunciò il legale con un fare teatrale alla Mike Buongiorno «Il benefattore milanese, l'antico amico di Gioia, altri non era che il prozio di Don Teobaldo. Pertanto, il reverendo qui presente è l’erede legittimo della farmacia e di tutto il suo prezioso contenuto!». [...]

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25 July 2026

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25 July 2026

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Epitaffio

24 July 2026

L'amore, quando arriva, non chiede permesso Entra spavaldo e se ne frega di chi sei, come stai, se devi lavorare o se hai persone di cui occuparti, se hai amici o impegni Se ne frega se lo volevi o no Lui arriva e prende ciò che gli spetta, con violenza Poi, dall'alto della sua arroganza, se ne [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    come recitava quella canzone ?
    Non esistono leggi in amore...

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Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

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Skyfall e il secondo dito

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Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

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Gioia Fringuelli, farmacista (1/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

23 July 2026

Il sole di luglio martellava implacabile i tetti di Pieve di Sotto, un grumo di case di mattoni rossi e intonaco sbiadito stretto tra la Lombardia e l’Emilia. In quel lembo di terra il Po, ormai stanco di correre, si trascinava pigro tra i pioppeti, evaporando in un’afa densa e immobile che pareva [...]

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    vediamo il seguito...
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L'uomo in ammollo

23 July 2026

Nel '68 zio Fé lavorava (si fa per dire) nella salumeria di Remigio, un artista capace di confezionare leccornie succulente e, per quanto belle, degne di essere esposte nella vicina pinacoteca, a Brera. Peccato che Remigio fosse antipatico come la cacca ancora fumante di un cammello mentre mio [...]

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Usiamo spesso dei termini saturi di mitologia senza saperlo, ma altrettanto spesso usiamo parole delle quali siamo certi provengano da un determinato “antico” dato, quando in realtà non è così. Ho riunito in un breve excursus tre “falsi etimologici d’autore” ai quali sono personalmente legata. [...]

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Io boomer

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Le B-Roll Girls, il parcheggio occupato e il digiuno intermittente

La storia è vera, parola per parola. Solo i nomi, per ovvi motivi, sono stati modificati.

Miu
21 July 2026

Prima dell’era Furio, prima di Skyfall, prima del secondo dito e delle prove trasformate in addestramento psicomotorio, per le B-Roll Girls ci fu l’era Pia, la precedente maestra con il suo digiuno intermittente. La maestra Pia, una quarantacinquenne riccia, rossa di capelli, secca, perfettina, [...]

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