La bellezza
Quante volte guardando dentro agli occhi di una fanciulla  si nota solo preoccupazione. In quella profonda visione si può capire cosa vuol dire innocenza e cos'è la speranza di riuscire ad essere accettati secondo modello preorganizzati. Da lì può aprirsi il cuore alla contemplazione di quello stato che tutti vorrebbero raggiungere e che chiamano appagamento della  "bellezza della creazione", da lì si può sfiorare la perfezione della complicità con se stessi lungo questo cammino terreno, che non sempre si sviluppa linearmente ma a volte si incaglia nella secca o si smarrisce nella tempesta. Ed il concetto di bello che è universale ma che cambia di epoca in epoca, sa mietere le sue vittime ed esaltare ciò che prima non era esaltato. Perché ciò che un tempo era bello ora può rivelarsi non più accettabile in quanto la visione condivisa muta con il cambiare del tempo ecio che si crede icona eterna è  relegata nell'indifferenza. Intanto la bellezza cambia. Cambiano i personaggi, gli interpreti. Resta solo la necessità di avere, però, un punto di riferimento per non disorientarsi. E questa visione, a poco a poco condivisa, si staglia come modello cui tutti si ispirano perché è la metà da realizzare, la forma da imitare. Ecco che ai nostri giorni vedi fanciulle scheletriche, perché la moda e la pubblicità impongono un modello femminile che non mangi, non si nutra ma che viva d'aria, sempre di corsa, con un corpo che cancelli le doti femminili e sia manichino di una moda comunista, formata da cliché tutti uguali per essere accettati dal gruppo dei pari e non soffrire la disperazione dell'esclusione. Ne era convinta Mary, che si era abituata a non mangiare più, a correre tutto il giorno per bruciare calorie e raggiungere quella taglia che la avrebbe impalmata regina di bellezza. Ma quando fu colta da uno svenimento e ricoverata d'urgenza per anoressia e bulimia, capì che i suoi sforzi erano risultati vani e che non avrebbe più vinto il premio di Bellezza con il suo scheletro, ormai modello di osteologia, che i medici cercavano di recuperare e che le aveva fatto perdere ogni speranza di vittoria fra le sue amiche. E pianse per la disperazione.

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VOGLIA DI TORNAR BAMBINI

15 February 2026

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Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

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La partita a Scacchi

14 February 2026

Avevo quattordici anni ed ero a Riccione in vacanza con i miei. Di quei giorni ricordo poche cose, ma ce n’è una che il tempo ha conservato vivida con particolare ostinazione. Nel campeggio dove andavamo, la nostra roulotte confinava con quella di un signore anziano. Avevo appena imparato a giocare [...]

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Il mondo in bianco e nero

13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

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L'aroma

13 February 2026

‌Quell'aroma lungo la strada… Cecilia usciva di casa presto al mattino e s’incamminava al lavoro. Il freddo intenso di quei giorni di gennaio, invogliavano a una pigrizia che non poteva permettersi. Il silenzio lungo la strada era quasi assordante. A quell’ora, in un tempo rallentato dal gelo, [...]

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12 February 2026

«Non puoi continuare così» disse infine Naima, con una calma che non ammetteva repliche. «Non sei fatta per sparire. Stai sempre a casa e non esci mai». Samira sospirò, senza alzare lo sguardo. «Sto bene. Ho solo bisogno di un po’ di tempo». Naima scosse la testa. «No. Hai bisogno di gente. Di [...]

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- Dai scendi altrimenti facciamo tardi. - Un attimo mamma, ancora un minuto e ci sono. - Ma da chi avrà preso? – Chiese Mario a sua moglie Claudia. - Da me no di sicuro, odio i ritardatari e odio essere in ritardo. - Sono pronto! - Gridò Filippo. Il figlio undicenne scese di corsa le scale [...]

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Ombre di primavera (1/2)

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