Avevano cominciato a meditare sul fatto che un muro avrebbe potuto risolvere il problema di chi entrava clandestinamente sul loro territorio per cercare scampo alla miseria e per fuggire ad un'esistenza fatta di violenza e di guerra. Dicevano che la colpa di tutte queste migrazioni ce l'aveva la televisione. SÌ, la scatoletta che, continuamente accesa nelle nostre case, sempre più accattivante e sofisticata, in  3 D o 4 D, propinava pubblicità "del lusso e dello spreco" e presentava una felicitas sociale, che gli altri pensavano di trovare, fuggendo dalla propria terra. Sì, ma il problema era anche quello del nazionalismo esasperato che covava dentro alcuni e del blando patriottismo che albergava in altri. Certo, i problemi ci sono in chi arriva in un territorio che deve accoglierlo e permettere una quotidianità dignitosa così come la disperazione c'è sempre e rimane come ferita irrimarginabile in chi deve lasciare la terra e gli affetti per trovare la propria libertà.  Ma tutto sarebbe stato superabile se Fritz e Mohamed avessero guardato il cielo per un attimo, se fossero stati in grado di guardarsi negli occhi e scoprire che in queste location non c'erano solo muri di contenimento, nè di difesa o di offesa, non proliferavano desideri di proprietà ed interessi egoistici, non c'erano società felici ed infelici ma solo ponti di nuvole dove poter riposare e smaltire le sofferenze di una vita, che appare artificialmente felice come in televisione, su internet ma che in preda a deliri di onnipotenza e di razzismo, tende a costruire mura e a sezionare il mondo. Fritz e Moahmed non erano solo il prodotto di un'appartenenza sociale ma appartenevano all'umanità, che ha sempre avuto ed ha il diritto di camminare per la terra e di vivere dove ognuno ha scelto per la sua sedentarietà. Tutti devono essere liberi di  scegliere anche di vivere per sempre nel nomadismo, di cambiare residenza quando non si raccolgono buoni frutti ed essere sicuri  di trovare una mano che accoglie e non un mattone che separa, in nome di quello stesso cuore che batte nel petto e che ci porta ad amare incondizionatamente. Un ponte sopra il muro ci permetterà di osservare dall'alto il nostro egoismo e di volare con ali di speranza, di carità e di  prosocialità, le nostra vere condizioni d'amore. Solo così i i i Fritz ed i Mohamed  di sempre si sentiranno cittadini del mondo e di una terra che è madre e matrigna per tutti coloro che la custodiscono o la insultano quotidianamente con i loro  umani atteggiamenti.

 

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Greta & Susette - 2/3

l'amicizia

23 March 2019

La donna girò il capo come se fosse infastidita dall’esuberanza di quella ragazzina. Certo aveva una bella faccia tosta a rivolgersi a una sconosciuta in quei termini. La fissò a lungo prima di rispondere, stava decidendo quale risposta dare a quella maleducata, nel pensare si mordicchiava le labbra [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Ho aspettato la dopo mezzanotte per leggere, è uno di quei racconti [...]

  • flavia: Ha già detto tutto Scilipoti aggiungo solo che mi è molto piaciuto [...]

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Il Pettirosso

Da piatta a sferica fu fatta la Terra

23 March 2019

Il Signore, di fronte alla tanta dolcezza del suo pettirosso — che ancora così non si chiamava — si intenerì e provvide in extremis a trasformare la neo creata piatta terra in una dolce sfera! Il pettirosso riconoscente fece ciò che potè sfilando una spina dalla corona del Cristo in croce, restando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

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Greta & Susette - 1/3

l'incontro

22 March 2019

Aveva ventidue anni, ma ne dimostrava molti di meno. Era un tipetto tutto pepe, capelli corti biondo cenere, una bocca larga sempre aperta in sorrisi. Indossava spesso jeans e camicette semiaperte che lasciavano intravedere le sue forme ancora da adolescente. Due seni candidi e piccoli come arance. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • ducapaso: Confermo quello che ha scritto Flavia, bello e intrigante. Vediamo dove ci porti

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Lorenzo, a quanto vedo ritorni ad affrontare la tematica "Donna", [...]

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Un fiore tra le tue dita

22 March 2019

Cerniere di emozioni nascondono lo spettacolo degli occhi dopo il nostro primo bacio. Secondi lunghi come racconti. Incapaci di muoverci fermiamo l'aria per sentirci correre. Come un ruscello di montagna ghiacciato in inverno il nostro sangue scorre sotto la pelle bollente. Il silenzio delle parole [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

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Zolfo - 3/3

21 March 2019

Quando mi risveglio, sono nella mia tenda, ma qualcosa non va, mi sento a pezzi e non sono solo: una vecchia del villaggio mi accudisce e mi dice di stare fermo, sono malato. Non c'è problema, sono talmente indolenzito che non ho nessuna intenzione di farlo. Mi riprendo in un paio di giorni e scopro [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Ed eccomi giunto alla terza parte, wow che storia da... incubo oppure la "zolfata" [...]

  • ducapaso: Giuseppe, le tue recensioni mi lusingano davvero.
    Soprattutto se penso [...]

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pomeriggio di sole

21 March 2019

Era un caldo e soleggiato pomeriggio di una qualsiasi domenica di marzo dei nostri giorni. Il signor Mario Serra se ne stava seduto con gli occhi chiusi e le mani giunte poggiare sulle gambe, in una panchina di ferro battuto in piazza Islanda, piu comunemente conosciuta come la " piazzetta", nel [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Francesca: Grazie!!! Che bell'incoraggiamento! mi metto subito all'opera!

  • Manuela Cagnoni: Mi sono divertita molto a leggere questo racconto, che oltretutto si svolge [...]

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Zolfo - 2/3

20 March 2019

Chissà cos'è. Molto più importante dedicarsi alle incisioni, belle come un bassorilievo classico anche se la pietra ancora mi è sconosciuta, sembra un marmo nero, ma è esente da venature e dà l'impressione di essere molto più duro. Certamente non è una pietra di questa zona, quindi significa che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

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Fango

20 March 2019

Flebile fiamma tra fetide favelas serpeggia nella notte in un fragile futuro Fuori feste, fiori e fama dentro fumo, freddo e fame È un frenetico fandango frasi fatte niente effetto come un film senza sonoro senza la parola fine Fuochi di notte di frivole falene si spengono tra i muri di case [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Giuseppe Scilipoti: Poesia originale e un plauso per il contesto scelto, scelta, ambientazione [...]

  • Rara avis: Caro Scili, devo farti un plauso per le tue sempre acute recensioni, sai entrare [...]

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Zolfo - 1/2

19 March 2019

Mi immergo nell'acqua sulfurea, chiudo gli occhi e mi distendo. L'altezza è quella giusta, sfioro il pelo della superficie e mi appoggio sulla ghiaia del fondo. Il cielo, nonostante sia inverno, è assolutamente azzurro e limpido, sulla pelle la sensazione calda dell'acqua. Nelle orecchie il ritmo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Mi sta piacendo questo racconto, il protagonista lo reputo una sorta di antieroe [...]

  • ducapaso: Si, Giuseppe, il racconto è nato per confrontarmi col tema archeologico [...]

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MA… DOV’È FINITO?

19 March 2019

Due giovani ragazze brune entrano nell'Osteria ALLA STAZION D'ORO, segnalata dalle Guide più conosciute. Il locale è piccolo: una stanzetta fronte strada e un'altra, altrettanto piccola, in cima a una ripida rampa di scale. Cucina in basso 'a vista'. Si mangia casereccio, si servono piatti che [...]

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: Bravo Lorenzo, anche allenatore!!! Che materia c'è che non conosci?

  • Lo Scrittore: più che uno scrittore vero e proprio mi ritengo un artigiano. chi lavora [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Puccia: WOW, superlativo, puoi aggiungere un altro tassello al tuo curriculum di scrittore. [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Dario: amico mio, grazie per l'augurio molto più che positivo, [...]

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