[...] Il Campione del pianeta Harebor arrivò, rivestito di un'armatura dorata (la quale faceva più scena che altro), mandando riflessi di ogni colore dovuti al tramonto in corso. Al centro dell'armatura era stato scavato un solco all'interno del quale era ora presente una pietra, che ad un occhio distratto o perlomeno più concentrato sulla battaglia che si stava per svolgere sarebbe parsa soltanto una normale gemma, preziosa sì, ma non speciale. Invece quella gemma era senza dubbio la tecnologia più all'avanguardia della galassia: essa era infatti nientemeno che uno dei leggendari Scudi Protettivi Nucleari Singoli, creati dalle menti più geniali di Trentar e destinato solo ad una ristretta cerchia di eletti, di cui il campione faceva parte. L'arma di cui disponeva era un Crystal MK2, un modello sperimentale di arma con doppio processore nucleare, che aveva lo scopo di sparare raggi di energia così pura e così concentrata da riuscire a trapassare persino uno scudo protettivo di vaste dimensioni. L'animale che andava cavalcando era invece una specie quasi estinta di Draghi mangiatori di terra, probabilmente l'animale più feroce e pericoloso ancora in circolazione.

Contro di lui avanzava il Campione del pianeta Nassir, un gigante alto 3 metri coperto da una spessa e pesante armatura in leghe create per mezzo dell'alchimia dai più esperti pozionisti della galassia. In una mano reggeva un grosso scudo dello stesso materiale della corazza, mentre nell'altra reggeva un grosso spadone con una lama tanto pesante quanto tagliente. Costui cavalcava un grosso lupo nero dagli occhi di brace, chiamato dagli inferi dagli stessi alchimisti che avevano costruito armatura, scudo e spada. Tutto ciò era stato creato per essere indistruttibile e per non poter essere neanche scalfito dalla maggior parte delle armi.

La battaglia che si sarebbe svolta di lì a poco tra i due Campioni era una battaglia decisiva per entrambe le popolazioni dei due pianeti: il Campione che avesse vinto, sarebbe stato ricoperto di onori, mentre colui che avesse perso sarebbe stato messo in schiavitù insieme al suo popolo, mentre il loro pianeta madre sarebbe entrato a far parte della fetta di Impero dell'altro. [...]

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Primo mare (2/2)

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19 June 2026

«Già» convenne il vecchio continuando il suo lavoro. «Niente motori, GPS, niente bussole, niente sestante, fari, boe, mappe nautiche. Niente di niente. Da allora non è cambiato molto, in realtà». Si alzò lentamente, come un albero dopo una tempesta. All’uomo parve di sentire lo scricchiolio delle [...]

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Eva alla Rocca

Storie di famiglia

19 June 2026

Eva arrivò alla Rocca tutta sudata, anche perché la sacca sulle spalle era piuttosto pesante. Mamma Rosa aveva calcolato tutto in base alla sua robustezza, ma il caldo e la salita avevano reso il carico più gravoso. Aveva già previsto gli abbracci e i commenti delle zie Metilde e Virginia e aveva [...]

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Primo mare (1/2)

Tratto da una storia vera

18 June 2026

Era stato il primo mare, quello dell’infanzia, quello da cui s’innalzava il soffio vaporoso di Moby Dick e dove veleggiava Long John Silver cantando: “Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto”. Ce lo portava suo padre, anche d’inverno. Passeggiavano finché non arrivavano al molo, [...]

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Salivo strette, ripide scale antiche

18 June 2026

Oltre la porticina erano corridoi, ricordo, con ampie vetrate affacciate sul cortile lastricato, attorniato da portici ai quattro lati. Ogni mattina, prima che la campana suonasse, la attendevo; e al suo apparire da quell'uscio, il cuore batteva forte e la parola mancava... Anche l’ultimo anno [...]

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Eclissi postale

17 June 2026

Sabato mattina di fine Gennaio, plumbeo e gelido come il polveroso piazzale antistante il trasandato ufficio postale destinato a servire il disagiato quartiere popolare periferico. Il freddo pungente penetra impietoso ogni qualvolta un utente apre la porta d’ingresso, omettendo sistematicamente [...]

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Qual è la linea tra invadenza e supporto?

17 June 2026

Come si fa a delineare una linea tra supporto ed invadenza? Io penso di non averla mai superata, ma così facendo non mi sono mai nemmeno avvicinata troppo al vero e proprio supporto. So cosa è successo l'altra sera e sentirti stare così male non mi fa dormire. La notte mi assale questo senso di [...]

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Hala e le Montagne (parte 2/2)

17 June 2026

Il gruppo di guerrigliere avanza verso la casa dove si trovano Yousif e gli altri miliziani dell’ISIS. Gli uomini accerchiati usano le ultime munizioni per provare a salvarsi da una morte sempre più certa. Le guerrigliere della prima fila cominciano a correre e lanciano con precisione le bombe [...]

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I ricordi del Becchino: Rondini, zanzare e pipistrelli

16 June 2026

Il bollente sole di fine domenica colora l’orizzonte di rosso. Il furgone, accompagnato dallo stridore delle rondini che sfrecciano radenti sulle verdi spighe di grano, procede lentamente evitando buche e curiosi, affamati di notizie da condividere e da dimenticare. Arriviamo all’incrocio dove [...]

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  • Lo Scrittore: una istantenea grottesca di una triste verità, la vita nel suo procedere [...]

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Hala e le Montagne (parte 1/2)

16 June 2026

Tira un vento freddo dalle montagne del Sinjar. Luogo arcaico, roccioso e di tradizioni millenarie. Luogo di curdi, yazidi, turcomanni e arabi, abituati a vivere insieme da innumerevoli anni. Luogo oggi di devastazione, violenza, stupri e cadaveri lungo la strada. Dal catino di Sarajevo alla piana [...]

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Stasera si vince un milione

Esercizio di scrittura creativa - Il Conflitto

15 June 2026

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13 June 2026

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