Non la rallegrava più del profumo dei gelsomini. Era diventato fastidioso come l’odore di una pesca marcia. Lungo la via sentiva solo l’aroma di fumatore accanito dell’asfalto. Casa sua non era lontana dal locale. Rientrava a piedi, una sagoma scura buona per qualche zanzara notturna. Carica di pensieri stanchi, privi di zucchero e di caffeina.

Aveva perso il sorriso.

Non sapeva quando era cominciato quel monologo silenzioso a cui i sensi voltavano le spalle. Forse quando gli anni cuciti all’orlo riccio del vestito erano diventati troppi e gli uomini avevano smesso di offrirle da bere quando scendeva dal palco. O quando le giovani ballerine di flamenco le avevano sottratto la rosa dai capelli e i suoi tacchi avevano stampato baci di legno senza eco.

Un cancello cigolò nel buio. Ma forse era solo il guaito del suo cuore, vecchio cucciolo fedele che non voleva cedere all’evidenza. Raddrizzò le spalle entrando in casa, certe decisioni erano da prendere a testa alta. Domani sarebbe stata l’ultima volta. Al locale avrebbero capito, o chissà da quanto aspettavano che lo capisse lei.

Domani divenne oggi in fretta. La cura passò su ogni centimetro del suo corpo e il rosso acceso delle labbra sciupate fu la firma sfrontata sul testamento di un artista. La donna con troppi anni appesi al vestito si mosse di nuovo, sullo spazio piccolo e infinito del polveroso palcoscenico.

Un racconto estremo, creatura del suo monologo solitario, generò dai suoi fianchi morbidi, dalle ginocchia nervose e dalle dita complicate. La musica fremette dentro un movimento fluido e potente che scherniva scollature e suture di sartoria. I tacchi sudarono sulle assi asciutte e distratte. Gli occhi si schiusero solo alla fine, dentro l’applauso generoso che le punse il petto di rammarico.

            “Non sapevo che il silenzio dei rami anziani potesse comunicare così bene attraverso un vecchio flamenco” disse l’uomo che portava troppi anni cuciti intorno agli occhi “improvvisamente credo che per i tronchi come noi non sia ancora tempo di legna da ardere” le strizzò l’occhio e le infilò una rosa tra i capelli, “andiamo a bere qualcosa?” la ballerina lasciò che le frange dello scialle le accarezzassero le spalle nude e distese le labbra colorite. Aveva ritrovato il sorriso.

Tutti i racconti

4
4
22

La linea d’ombra del 25 (2/2)

28 October 2026

Se avesse detto la verità, avrebbe costretto Vianello a prendersi la responsabilità di una decisione arbitraria. E Vianello non perdonava chi lo costringeva a fare il suo lavoro. Una nota negativa sulla scheda di valutazione annuale avrebbe significato addio al minimo premio di produzione previsto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Lotta di sopravvivenza!
    Quando le aziende iniziano ristrutturazioni, accorpamenti, [...]

  • petali_di_seta: È andata a finire con la totale resa del protagonista alle dinamiche [...]

6
5
29

La Loggia dei Sillabonauti

Ovvero i segreti dell'Ordine della Sacra Sinalefe

Miu
28 October 2026

«Signora, può dirmi perché vuole separarsi da suo marito?» «Perché è un Sillabonauta.» Il giudice si pulì gli occhiali, li rimise e ripeté: «Un cosa?» «Mio marito appartiene a una società segreta di uomini che si riuniscono nei bagni dell’azienda per contare le sillabe.» «Ma la tradisce con un’altra?» [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
3
32

Il quaderno blu

27 October 2026

A cinquantacinque anni passavo molto tempo a camminare. Avevo perso il lavoro da otto mesi e le mie giornate seguivano un ritmo semplice: uscivo al mattino, raggiungevo il parco, camminavo per un paio d’ore e tornavo a casa. All’inizio cercavo ancora lavoro, poi le passeggiate erano diventate il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Bello, bravo!
    Finale aperto e misterioso: quale segreto ci sarà?
    Like

  • Lo Scrittore: mai far diventare una abitudine la nostra vita, il destino potrebbe approfittarne, [...]

5
4
28

La linea d’ombra del 25 (1/2)

27 October 2026

L’orologio sul cruscotto segnava le sette e quarantatré. Fuori, il lunedì mattina non aveva colore: solo un grigio uniforme e denso che inghiottiva i palazzi, tagliato da una pioggia che non cadeva dritta, ma sferzava l’asfalto ad alzo zero. Claudio rimase seduto in auto per altri dieci secondi, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Tagli, tagli, tagli, in nome del profitto.
    Del resto le aziende private [...]

  • petali_di_seta: Scritto molto bene. Si percepisce l'ansia da prestazione e il timore di [...]

4
6
31

Capolavoro

27 October 2026

Stava costruendo proprio un bel racconto, disteso sul letto ad occhi chiusi con la testa su due cuscini. Ha pensato molto alla sua storia, ha trovato i personaggi giusti, la scena adatta ed anche, come direbbero gli addetti ai lavori o presunti tali, il climax perfetto. Stava sorridendo. Ma… il [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
47

Giovanna (2/2)

26 October 2026

Intanto la sirena sempre più incessante continua a rompere la quiete della sera. Quando arrivano con la sirena ancora accesa fino all’ingresso, vuol dire che il caso è grave. Con un rumore di gomme che graffiano la ghiaia l’auto si ferma di botto e ne scendono veloci gli ausiliari aprendo il retro. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
3
17

Daredevil: Chance (3/3)

REDDE RATIONEM

26 October 2026

Uno stabile vicino all'Hudson, sul tetto. Solo il vento, solo due respiri. Uno regolare, l'altro stanco. Azar avanza, dicendo: «Sai qual è il tuo problema, Murdock? Credi ancora nelle eccezioni.» Matt replica seccamente: «No.» «No?» fa eco Azar. Matt: «Credo negli uomini.» Azar: «Sono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
3
45

Giovanna (1/2)

pronto soccorso

25 October 2026

È la vigilia di Ferragosto. Dopo la dura prova affrontata per il Covid, quest’anno è stato intenso e stancante oltre ogni dire. Lavoro al pronto soccorso come infermiera professionale. L’ondata di caldo che ci ha accompagnati per la primavera e tutta l’estate sembra non volersi fermare. Questo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: che succederà? in un pronto soccorso potrebbe arrivare qualsiasi cosa. [...]

  • zeroassoluto: Vediamo... mi aspetto "tanta roba Like

1
1
17

Daredevil: Chance (2/3)

25 October 2026

Mattina seguente, Tribunale. Il rumore della città arriva al Tribunale come un’onda lontana. Clacson, passi, voci. Per chiunque sono solo rumori. Per Matt Murdock sono una mappa. Il cuore accelerato degli avvocati prima dell’udienza. Il fruscio delle toghe. Il respiro trattenuto dei clienti che [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
13
66

Addio Aurora... arriva Rompino

24 October 2026

Mentre l’autobus la sballottava lungo la strada che la portava al lavoro, Giuliana si sentiva, né più né meno, come tutte le altre mattine. Si portava appresso il consueto torpore dei pendolari, che cercava di smaltire rubacchiando qualche attimo di sonno lungo il tragitto, standosene seduta un [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: Grazie Dax

  • Eco: Anche se l’invito non era rivolto direttamente a me, sono andato a curiosare [...]

2
2
24

Daredevil: Chance (1/3)

24 October 2026

Notte. Buio. Matt è in piedi. Non sa dove. Non sente il vento. Non sente la città. Solo una voce. Laura: «Matt.» Si gira. Il cuore accelera. Matt: «No.» Laura: «Perché continui a dire no quando sai che sono io? Non mi hai presa.» Il ricordo torna. La caduta. La mano. Il centimetro. Quel [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

7
9
54

Il fiore di Venilia

23 October 2026

C’era una grande magnolia di fronte alla casa. Venilia la ricordava da sempre, da quando, ancora piccina, sentiva la voce di sua madre che la chiamava. Poi, un giorno, non la sentì più. Le zie le dissero che era partita per un lungo viaggio, ma lei non dimenticò mai quella voce e non credette mai [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Un'altro racconto in cui una donna si libera del suo violentatore.
    Like

  • Dax: Commovente e triste.Like

Torna su