L'addetto al trucco e parrucco ripassò del cerone sulle guance del politico. Poco più in là un collega scandiva il count down: 

“Tre, due, uno, ci siamo.”

 

Lele Pai sorrise alla telecamera che lo inquadrava e dopo un breve convenevole si sedette davanti all’ospite per iniziare l’intervista.

 

“Allora onorevole Scarnacchia, i suoi detrattori l’accusano di cavalcare il malcontento per tornare ai tempi bui delle purghe e dei manganelli. Soltanto fandonie o davvero il suo partito auspica metodi assai drastici per punire il crimine e garantire più sicurezza ai cittadini?”

 

“Mi permetta innanzitutto di definire i soggetti di cui stiamo parlando. Assassini che accoltellano giovani innocenti, fanatici che in nome di un dio vendicativo scagliano i loro pick up contro i passanti. Non parlo di chi ruba una banana per fame e neanche di chi paga in nero l’imbianchino per un ritocco in corridoio.”

 

“Conviene con me che in tutte le grandi città, periferie comprese, il problema esiste e nessuno lo ha ancora risolto. Lei si sente di avanzare promesse credibili per affrontare una questione così spinosa?”

 

“Certo! E perché avrei fondato il partito che rappresento, Riscossa Subito? Perchè sarei quì, ora, a chiedere un voto per raddrizzare una situazione disperata che nessuno tollera più?”

 

“Non lo so onorevole, me lo dica lei."

 

“Qualcuno ha provato a ghettizzare i malavitosi in un centro apposito, appena fuori dai confini nazionali. Ma non basta!”

 

“E quindi? Vuole imitare i governatori di alcuni stati americani o i gerarchi cinesi che prevedono la pena di morte?”

 

“No no. Macchiarsi di un delitto per rispondere ad un delitto mi sembra errato. Piuttosto...”

 

“Piuttosto?”

 

“L’ha presente l’Isola del Nord?”

 

“Francamente no.”

 

“Vede caro Pai, questa isola il cui nome è Severnyj fa parte di un arcipelago russo collocato nell’oceano Artico. 50.000 chilometri quadrati di superficie.”

 

Pai, non inquadrato dalle telecamere, spostò lo sguardo in direzione di un cameraman che aspettava indicazioni. Il presentatore trasmise un labiale al suo silenzioso interlocutore mentre con l’indice indicava l’onorevole.

 

“Ci siamo, stagli addosso.”

 

Scarnacchia intantocontinuava imperterrito il suo ragionamento.

 

“Ebbene caro Pai, quest’isola è disabitata, pronta ad accogliere tutti i balordi che se ne vanno in giro per delinquere alla faccia di chi non fa nulla per fermarli. Ci pensi! Un bel carico che trasporta tutta la feccia di questo bistrattato paese, senza biglietto di ritorno. Oh belli cciao, mi viene da dire. Scusi la battuta.”

 

Pai scambiò di nuovo uno sguardo furtivo con il cameraman che lesse un secondo labiale sulle labbra del presentatore.

 

“Primo piano sul volto. Adesso sbarella.”

 

Il pollice confermativo del cameraman rassicurò Pai che riprese la parola.

 

“Abbiamo collegata con noi la senatrice Bellisoni che ci chiede la parola, prego senatrice.”

 

“Vorrei far presente all’onorevole Scarnacchia che l’idea non è originale. La Britannia verso la fine del ‘700 spedì i galeotti nell’attuale Australia. 600.000 aborigeni sterminati e...”

 

Il viso di Scarnacchia si fece rosso in viso e le giugulari del collo si gonfiarono vistosamente.

 

“Allora lei non ascolta. L’isola di cui parlo è di-sa-bi-ta-ta! Ci facciano quello che vogliono. Addestramento degli orsi e delle foche. Produzione di ghiaccioli da esportare in tutto il mondo, buchi nel ghiaccio e pesca con il cordino. C’è tanto di quel pesce da sfamare un continente.”

 

Pai intervenne.

 

“Vedo scuotere la testa alla senatrice Bellisoni. Prego senatrice, risponda pure.”

 

“Macchiarsi di un delitto per rispondere ad un delitto mi sembra errato. Sono parole sue, di due minuti fa. E questa bella trovata lei come la considera? Una salutare gita fuori porta offerta gratuitamente dalle nostre autorità? Una concessione di un territorio in cui non cresce nemmeno un filo d’erba? L’occasione per rimediare ad un tragico gesto che non prevede pentimento?”

 

“Ma quale pentimento. Mi scusi.... un tale, italiano o straniero che sia, armato di macete la incrocia per la strada e succede quel che è successo già troppe volte. Lei che fa? Niente sedia elettrica? Bene! Io propongo la crociera alle Severnyj. Magari in compagnia degli spacciatori che riducono a larve giovani ridotti a cadaveri ambulanti, a carcasse condannate all’inferno.”

 

“Mi permetto di ricordarle che durante la guerra lo stupro, lo sterminio, l’odio, la tortura e la violenza erano di casa. Ma quando l'umanità si è fermata per risistemare le cose ha scritto una costituzione, bella o brutta che sia. Ha stabilito regole di convivenza senza cedere a facili isterismi di giustizialismo verso questo o quello. Grazie a ciò i nostri nonni ci hanno regalato un’esistenza decorosa. E lei che fa? Torna indietro per fomentare l’odio, gustare la punizione esemplare, azzerare la dignità del nemico e distruggerlo con una pena peggiore della morte? Non è ciò che mi hanno insegnato, onorevole Scarnacchia! Io non sarò mai l’aguzzino del mio aguzzino. Non è una questione di sicurezza ma di essenza. Il genere umano che strada vuole pigliare? Quella che conduce all’isola del Nord?”

 

I capelli di Scarnacchia si erano sollevati come attraversati dal vento. L’onorevole strinse i pugni per ribattere.

 

“Ecco, questo è il punto. D’accordo con lei su tutto, dico tutto. Quelli di cui parlo io però sono, secondo lei, degni di essere annoverati tra gli appartenenti al genero umano?

Io li chiamo in un modo diverso. L’irreparabile prodotto di una feccia irrecuperabile. Non c’è prete che possa loro parlare, psicologo che li possa guarire. Creature impazzite in un mondo in cui non sono degni di esistere e vivere. Che si sbranino tra loro, macete contro macete, siringa contro siringa, che prostituissero i loro meravigliosi culetti invece di reclutare con l’inganno ragazzine ingenue e povere in canna. Non so lei ma io di questi non ne posso più.”

 

“Non le sembra fanatismo? Hitler avrebbe avuto più delicatezza nel trattare l’argomentato.

Lo sterminio di massa che lei prospetta, perché di questo si parla, assomiglia a quelli già perpetrati da una umanità impazzita. Lei dirà che un delinquente non può essere paragonato ad un operaio ebreo portato di forza a Birkenau, ma io dico che soltanto Dio potrebbe a suo piacimento esercitare un potere così. Io non sono Dio e dico che la giustizia senza amore diventa semplicemente crudeltà. Il suo partito, Riscossa Subito, in nome di quale persona civile sparge questo pensiero barbaro così simile alla follia raccontata nei libri di storia e che non ha portato beneficio a nessuno?”

 

Pai inquadrato dalle telecamere si alzò dalla sedia.

 

“Bene, il tempo a nostra disposizione è scaduto. Ringrazio l’onorevole Scarnacchia e la dottoressa Bellisoni per aver accettato il nostro invito e lascio la linea a Jo Pasquino. Stasera prima puntata di ‘Stasera si vince un milione’, gioco a premi abbinato alla lotteria di capodanno. Non cambiate canale e buona serata a tutti gli ascoltatori.

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