Svegliandosi  una mattina, Sandro si ritrova legato al letto. Dai suoi arti sono cresciute delle radici. Tenta di alzarsi e lo fa con fatica. Si dispera e pensa che ormai per lui non c’è più niente da fare. Vive una vita con i giorni sempre uguali. È rimasto solo. La moglie lo ha lasciato per un altro e vive di un impiego piccolo- borghese. Confeziona fiori  ed ora si ritrova con le radici che cercano di sprofondare nella terra. Sono radici portatrici  di prepotenza e di sopraffazione. Si vede con la coppola, con la lupara a spaventare i suoi compaesani e a pretendere soldi come da piccolo faceva con le merendine dei suoi compagni di scuola. Arranca per la stanza e rivede la moglie, le sue dolci parole. Capisce ora che tutto era errato, la vera passione non era mai esistita e per questo se ne era andata via sbattendogli la porta in faccia.
I suoi ricordi, l'uno sull’altro. Come quando aveva trovato lavoro onestamente. Che gioia. Cerca  delle forbici per poter liberarsi dalle sue stesse radici. Le trova e recide la sua prima radice. Che male! Grida per il  dolore. Ma continua. Ad ogni taglio una sofferenza. Si ritrova dolorante e a maledire questa sua vita. Decide di vestirsi,  quando bussano alla porta. Entrano  due malviventi con la pistola in mano. Lo conoscono. Lo chiamano per nome e richiedono il bottino. – Ma quale bottino?- chiede stupito. E continua a strappare radici. I malviventi gli spiegano che la sera prima avevano fatto una rapina e che lui aveva il bottino. Sandro non ricorda niente. Cominciano a cercare nell’armadio.  Lo ritrovano sotto il letto. Lo  dividono in due. Per pietà lasciano a Sandro poche centinaia di euro per comprarsi le medicine e curarsi le ferite. Escono. Sandro rimane solo. E allucinato vede sua moglie. Gli rimprovera la sua inettitudine. E che la colpa per cui se ne era andata era sua perché ogni giorno le offriva solo ansia e disperazione  E nessuna passione. Sandro cerca di abbracciarla ma la visione sparisce. Allora decide  di trasformarsi. Si tinge i capelli d’oro, si appiccica dei baffetti  dandy, si veste elegante e preso uno scrigno che teneva nascosto, lo apre, traendo  fuori tanti soldi, che aveva spillato dal bottino della rapina. Grida: Ecco  il segreto del piacere! Bussano  alla porta. Come allucinato va ad aprire e vede  sua moglie che chiede di ritornare a casa. La accoglie, abbracciandola. Come impazzito prende una manciata di euro e li fa volare per la stanza. Grida: da oggi vivremo per non morire. Sua  moglie sorride,  i suoi arti sono senza radici. Solo ora capisce che l’ipocrisia dei suoi gesti lo avrebbero fatto riconoscere dagli altri vivo e vincente.

 

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Il Giardino di Vetro

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11 October 2026

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11 October 2026

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Vi narro della Gelosia

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10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

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I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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Con le tasche colme di biglie

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08 October 2026

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08 October 2026

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Hi, qui è la Centrale Paranoica, quella di oggi potremmo chiamarla “ANCORA SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK”, vi piace il tema? Oggi torniamo a parlare di Frank Mooostro, ve lo ricordate lo stunt-man franato sputa sangue e kerosene? E la sua memoria da recuperare e l’incantevole Sissy ninfetta [...]

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Bruno

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Sono le due di notte, Bruno è sul balcone di casa in cerca di fresco. Davanti ha un piccolo spazio con una manciata di alberi mezzi bruciati, quelli del posto lo chiamano parco. Alla sua sinistra una sequenza di palazzine popolari. Bruno è un settantenne ex operaio telefonico, pensionato da poco, [...]

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