Cosa succede quando la chimica dell'amore entra in azione e gli ormoni entrano in circolo alla ricerca di una requie che non è altro che appagamento del loro turbamento? È una storia che vede la pelle orientata a respirare tutto il profumo dell'altro in un'azione da commando, progettata e  studiata in ogni suo minimo  particolare. E le labbra frenetiche, mordicchiate dal desiderio, bagnate dall'ardore che cercano il corrispettivo. Si incontrano delicatamente, si scrutano, si osservano. Si riconoscono come se sempre sono state assieme in una complementarietà a che non ha spiegazione razionale ma attrazione sensoriale. Sì, si sentono, delicate vellutate, quasi preparate da tanto tempo a riceversi, a completarsi vicendevolmente, piene d'ambizioni, programmate a scambiarsi ogni sensazione per raggiungere il piacere, per dare piacere, per piacere. Si avvicinano. Sono a qualche millimetro le une dalle altre, si odorano, si strofinano, si annusano, si percepiscono morbide, di una morbidezza mai provata, mai sentita, mai leccata. Si incollano. Hanno tutti i liquidi del mondo in quelle spelonche ancora socchiuse, sono fresche acque che si mescolano, sono torrenti che sgorgano da una fonte alpina e scendono silenti dal cuore verso le insenature del corpo. Il desiderio, il desiderio è in procinto di soddisfarsi. Le labbra sono unite labbra femminili e maschili in un profluvio di odori primaverili, di prati in fiore, di sogni realizzati. La lingua caldaia entra a perlustrare, scende fra i denti dell'aria atta inferiore si addentra in quella superiore ed un mare liquido agita le onde, è tempesta, è burrasca per poi trovare la calma piatta il miscuglio diTutto l'amore che tale gesto porta con sè. Ma ad tratto il trauma, la fuga, un brutto sapore, insopportabile.

Ah, scusa ho dimenticato di aver mangiato cipolle con l'insalata.

E la magia è ormai finita, scemata, polverizzata.

Giuro che da oggi non mangerò più cipolle, anche a costo di gustare un'insalata poco saporita.

Prima di ribaciare qualcuno,  chiederò le sue esperienze gastronomiche per non rimanere traumatizzata  ed evitare un nuovo bacio come tsunami di dolore, terremoto sentimentale d'amore.

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ARIA TERSA

20 January 2019

ARIA TERSA Travolti da un mondo impazzito Inondati da una schiuma assordante Non riusciamo più ad ascoltare La voce del silenzio. Frotte di insetti inutili Si accavallano nel nostro pensare. E l’immagine dello specchio Torna Sempre uguale a se stessa A riflettere un sogno incompiuto. [...]

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luna o cocci?

Quando walter fest scrive è jazz!

20 January 2019

Quando non sai che scrivere, scrivi, scrivi senza paura di sbagliare, questa volta faccio un eccezione, scrivo senza carta e penna, stò alla tastiera e scrivo, mò che ci penso mi paicerebbe la tastiera di un piano forte, anzi le corde di una chitarra, anzi no, voglio cantare tanto a parole se stono [...]

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Io lo conosco l'amore

20 January 2019

Ho attraversato il bosco di notte per poterti abbracciare ma tu non c'eri. Ho accompagnato tramonti fino all'alba per scoprire i tuoi occhi timidi ma tu non c'eri. Ho ascoltato i lamenti del vento nelle lunghe giornate passate a pensarti ma tu non eri li. Ho inseguito le ore e poi i giorni per [...]

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Raccontami una volta più piano

19 January 2019

Raccontami una volta più piano. Eravamo nati nello stesso posto o giù di lì, le case scorrevano in sequenza, c'era qualche attività che si distingueva dalle altre e potevi prenderle come veri e propri punti di riferimento quando dovevi indicare qualcosa a qualcuno che si era perso. I nomi delle [...]

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  • Puccia: Ricordi arruffati da districare piuttosto difficile il farlo

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Impressioni

19 January 2019

Sfilacciati giorni scalzi di pensieri si rincorrono incessanti nel respiro assiduo delle ore in una lenta diaspora continua di me stesso come fine sabbia dentro una clessidra ... e dopo una notte di sogni e scarpe rotte guardo le luci d'alba su una falesia bianca mentre nel cielo vola [...]

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Album vuoto

19 January 2019

Cammino rotolando sui miei passi stanchi. Soffia i vento la mia lenta orma e beffarda saluta senza rumore. Abbraccio la salita che mi corre incontro e adagio ripongo le mie pagine vuote. Un quaderno di ricordi che riempir non so.

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Antonella, mi mancavano le tue poesie. Scrivi veramente bene e hai il [...]

  • Anto61: Grazie
    Sei sempre molto attento e sensibile con le tue sincere e sentite [...]

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LE COLPE DEI PADRI

18 January 2019

Alessandro Perissinotto, scrittore torinese, classe 1964, ci accompagna e ci porta a conoscere ed incontrare vicende della STORIA di Torino dal dopoguerra ai giorni nostri, raccontando delle evoluzioni, in positivo e in negativo, della Grande Madre, la FIAT, che si intrecciano con la Storia, le [...]

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Senza mi ricorderai ?

18 January 2019

" Mi ricorderai " le chiese con un filo di voce "quando non ci saro più? " Lei lo guardò come si guarda un fiore appena sbocciato con infinita tenerezza e sussurrando rispose " Si ricorda chi è passato nel tuo cuore. Non chi è il tuo cuore perché vive dentro finché tu vivrai ". E nella carezza [...]

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Il potere di un sorriso

18 January 2019

Non pensavo di poter volare di nuovo. Tutto era buio, non distinguevo nè le forme nè i colori. Ma il sorriso, quello, non si è mai spento. E anche nell'oscurità l'hai notato. Ora non ho più paura del buio. Ora sono felice E fortunata. Tutto qui.

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BAMBINI SENZA SORRISO

17 January 2019

Cari bambini, è a voi che mi rivolgo, vittime innocenti di un mondo insensato che vi ha sottratto ogni speranza di futuro, di libertà e di felicità. Quel mondo del popolo degli Adulti che, a costo della propria vita, avrebbe dovuto proteggervi dalle insidie del male e curare le vostre ansie e paure.. [...]

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E che Kaiser!

16 January 2019

Una sera al bar eravamo io Jack Kerouac, un pronipote di Keplero e Kekko dei Moda' che facevamo discorsi sulle discese in kajak nei fiumi del Klondike sorseggiando del Kirsch con una fetta di kiwi, quando dalla porta d'ingresso entrò Kirk, un vecchio membro del Ku-Klux-Klan declamando passi [...]

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  • Rara avis: Oh kacchio, grazie Scili (The king of komments) per
    l'apprezzamento, [...]

  • Puccia: Mi hai ubriacato, sempre piaciuto.

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Il gioco del pallone

16 January 2019

Davanti casa mia c'è un campetto di calcio. Erbetta sintetica e vecchia, le porte senza una rete. Sembra proprio un campetto abbandonato, ma ogni sera si riuniscono lì dei ragazzini con un pallone. È ben illuminato dai lampioni della strada, e essendo una zona che ha una brutta nomina in città, [...]

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  • Puccia: Veramente bello la nostalgia è sempre vincente nei racconti.

  • Giuseppe Patti: Ciao e grazie, e pensare che messo il punto finale ho pensato "Questa [...]

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