Andavo tutti i giorni a prenderla, lei era ancora nel suo lettino nella camera che al soffitto aveva le stelle luminose che coloravano la stanza di azzurro e bianco La sua mamma, la mia prima moglie dalla quale ero già separato, era ricoverata in ospedale gravemente ammalata. Una malattia che tra alti e bassi durò 14 anni prima che chiudesse definitivamente gli occhi. Il papà di Valentina mi aspettava per correre al lavoro, avevo le chiavi della loro casa nella campagna circostante la città. Entravo nella sua cameretta respirando l'odore di buono e di cose pulite. Vedevo i suoi capelli scuri e ricci spuntare dalle coperte. Dormiva serena nonostante tutto. Percepivo il suo respiro tranquillo e calmo che in un certo senso mi rasserenava, mi avvicinavo al letto mi inginocchiavo e iniziavo a fare lo scemo. "Chi è questa bella bambina che dorme in questo lettino? Perché non si vuole alzare?" Le accarezzavo i capelli, le baciavo le guanciotte e sentivo i suoi silenziosi sorrisi.

Poi Valentina spariva sotto le coperte barricandosi. "Non mi prendi" diceva. Iniziava il gioco le facevo le coccole e il solletico con lei che rideva tantissimo, mentre la mamma in ospedale combatteva tra la vita e la morte. Ma il bello e il tragico della vita è anche questo. Finalmente usciva dal letto ancora assonnata stropicciandosi gli occhi, la lavavo tra uno sbadiglio e l'altro, le preparavo la colazione e la vestivo per andare all'asilo. Credetemi, avevo la morte nel cuore per tutto quello che noi adulti sapevamo e che lei giustamente non sapeva ma immaginava vedendo i nostri sguardi e i discorsi che, seppur sottovoce a suo modo decifrava. Entravamo a scuola e la sua mano stringeva ancora più forte la mia. " Adesso vai a giocare con i tuoi amichetti, io vado a lavorare e ci vediamo più tardi". Mi buttava le braccia al collo per trattenermi e sentivo una piccola, innocente goccia di rugiada bagnarmi. Respingevo a stento le lacrime per questa meravigliosa bimba per la quale sono stato e sono una seconda mamma. Oggi la sua mamma è morta, Valentina ha 27 anni è una donna bellissima insegna i balli latino americani e lavora. Però in fondo agli occhi e nei tiepidi rari sorrisi le scorgi quella nostalgia per le cose che le sono sono state rubate e per il tempo che non ha vissuto come avrebbe voluto.

L'amore quando è vero sa anche essere crudele.

Grazie per avermi ascoltato

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