Oggi si va a castagne a Castelmonte, sperando di prendere in castagna le castagne, sennò sai che du marroni.
Percorro di gran carriera una strada sterrata piena di curve, lasciando dietro tutto fumo e niente caldarrosta per poi parcheggiare l'auto proprio vicino a un castagneto. Scendo dalla mia Peugeottina e mi guardo intorno. Urca, quante castagne! Molte di esse sono prive di involucri spinosi. Ops, mi accorgo che ne ho travolte una decina con i pneumatici. Ho stirato pure una coppia di castagne chiuse dentro un riccio. Magari erano due castagnette che stavano facendo l'amore come due ricci, non prima di conciliarsi a causa di una diatriba. Alberto Castagna 'ndo stai?
Vabbé, ormai il danno è fatto. Mi infilo un paio di guanti spessi, per coincidenza color castagna, altrimenti mi pungo le manine. Ah, a proposito, il proverbio: "Ogni riccio, un capriccio," vale anche per le castagne?
Trotterellando come una bambina allegra con le treccine, ma con l'unica differenza che ho i capelli scalati e mori come le more, inizio a raccattare castagne. Ne sto pigliando un sacco, insaccandole in un sacco di tela della Carrefour.
Stasera rösti e castagne arrostite, con un bicchiere di vino e con un panino. Felicità, se magnerà.
Diamine, si sta mettendo a piovere forte. Fortunatamente nella mia borsetta tengo l'ombrello dalla parte del manico, e in men che non si dica, lo apro alla Mary Poppins.
Ok, le cjastine che ho preso direi che bastano, quindi rientro in macchina per sgommare via. Appena ritornerò a casa, me le papperò a una a una, invece al mio fidanzato non gliene darò nemmeno una manciata perché, acci sua, non mi ha voluto accompagnare preferendo starsene spaparanzato sul divano alla Homer Simpson a guardarsi la partita di cricket, India contro Pakistan.
Comunque, tra rallysmi, pioggia, castagne morte schiacciate e castagne insaccate senza insaccati, mi è passata 'sta domenica. Al prossimo giro, vado a noci nel bosco di Nocietto. Però per andare là, bisognerà utilizzare la funiculì funiculá.
Ciao ciao.

 


Nota dell'autore: dedico Castagne a Castelmonte a Mary, un'amica scrittrice/lettrice conosciuta mesi fa in un sito letterario.
In questo racconto, mi sono divertito a personificare l'autrice stessa e, narrativamente parlando, ho cercato di ricalcare il suo stile, peraltro non tanto diverso dal mio per quel che ne concerne il genere umoristico.

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