Lo hanno fatto in tante e non è difficile capire il perché di certi gesti folli. Ci sono situazioni che ti fanno così incazzare da farti perdere la ragione.

Era una domenica di sole, la prima dopo settimane di cieli grigi, e mio figlio aveva la febbre a trentanove. Si ammala sempre quando fuori ci sono giornate stupende o concerti imperdibili in programma. I sacrifici di una mamma passano sempre per impegni da disdire e biglietti di concerti da regalare. Negli ultimi quattro anni avevo collezionato tutta la casistica delle sfighe ricorrenti. Ai contrattempi non ci si abitua mai, ma un figlio offre diverse occasioni per allenarsi. Dovrebbero parlarne al corso preparto. Va bene promuovere l'allattamento al seno ma perché non dire che qualcosa può andare storto e fornire suggerimenti su come gestire l'imprevisto? Come è capitato a me dopo aver partorito.

Avevo le tette più gonfie di quelle di una frisona da latte ma mio figlio le disdegnò. Quando gli diedi quello in polvere, dopo cinque giorni dalla nascita, e pianti disperati, mi sentii una mamma incapace. Solo quando lo vidi sazio e beato, pensai che potevo farcela anche io. Vorrei suggerire al consultorio di inserire una lezione, con frequenza obbligatoria, dal titolo: “Una mamme deve sempre avere un piano B”. Per esempio, una coppia di amici che, in cambio dei biglietti per il concerto di Madonna, si offrono come baby-sitter per un intero fine settimana. Quella volta, doveva essere di sesso sfrenato ma poi mio marito aveva il torneo di calcetto, io il corso di scrittura e la sera andammo al cinema a vedere Star Wars. Nella vita ciò che conta è essere felici, anche davanti a un termometro che segna trentanove di febbre, in una domenica di sole.

L’ho scoperto da sola ma non subito. Sono le facce delle mamme, che incontri al parchetto, a farti capire che sei in buona compagnia. Il numero di macchie sui loro vestiti è la misura della qualità di vita che conducono e delle bugie che raccontano: “Mio figlio, da quando è nato, dorme otto ore a notte”, “Ho allattato i miei gemelli fino ai tre anni”, “Mia figlia mangia anche l'insalata”, “A un anno diceva già tutto”.  Ma la frase migliore è: “Faccio sesso con mio marito tutte le sere” che fa saltare i nervi alle mamme più fragili, che si sentono sexy come uno scaldabagno.

La mia tuta, quella domenica, era pulita e non presagivo che si macchiasse di sangue. Mio marito, quel giorno, aveva un'insolita voglia di fare. Sembrava perfino guarito dalla trilogia domenicale: “telecomando/pantofola/divano”.

Accese il mio computer e disse: “Posso fare ordine nei tuoi documenti?”.

Sentii la terra tremare.

“No grazie. Non guardi niente in tv, oggi?”

“Te li metto tutti sulla “nuvola” così li puoi consultare ovunque”.

Altra scossa di terremoto.

“No grazie. Non sono meglio le pantofole per stare in casa?”

“Permettimi di mostrarti come si fa.”

“Hai sentito come è comodo il divano nuovo?”

“Senti Maura, siediti accanto a me che lo facciamo insieme.” Mi arresi.

Lo vidi armeggiare con i miei file. Si trattava dei racconti che avevo scritto negli ultimi tre anni. Li avevo salvati in una cartella tranne quelli, degli ultimi sei mesi, che erano sul desktop. Li vidi volare tutti sulla nuvola che, una volta terminata l'operazione, si fece scura e minacciosa. Un fulmine la attraversò e comparve un messaggio sul monitor: Crypto Locker.

“E' il nome della nuvola?”, chiesi.

“No.”

“Di cosa dunque?”

“Maura... è un virus.”

“Come quello dell'influenza di nostro figlio?” dissi con un tono misto a incredulità e terrore.

“Stai zitta! Fammi vedere cosa c’è da fare.”

Se la scala Richter avesse potuto registrare la scossa che sentii scuotermi, l'avrebbe paragonata a quella del “Grande Terremoto Cileno” del 1960: magnitudo 9,5. Questo era lo stato in cui mi trovato, devastata.

'Fanculo il corso preparto e le mamme dei giardinetti. Lo sapevo che non mi dovevo sposare. Mia nonna me lo aveva detto: “Scopateli tutti ma non ti maritare!”, ma feci il contrario: ne scopai una decina e poi mi sposai. Pensavo che lei fosse stata solo sfortunata con mio nonno e non tanto saggia.

Iniziai a valutare quanto del mio lavoro avrei potuto recuperare. Buona parte dei testi erano già all'interno dei libri pubblicati ma, degli ultimi mesi di lavoro, non avevo altro archivio. Era materiale prezioso che nella mia mente aveva già preso i contorni della trama di un nuovo romanzo. Le mie lacrime  sgorgavano dagli occhi e dal cuore, mentre la rabbia montava.

Mio marito prese a digitare sul pc, chiamare gli amici esperti di computer, scaricare file anti virus e, per due ore, i miei occhi rimasero incollati su quella nuvola che aveva in pancia i miei tesori. Poi l'amara conclusione: “Non capisco. Ho seguito la procedura con attenzione. Il virus dovrebbe essere stato eliminato e invece niente. Non so che altro da fare. I file sono persi. Maura, mi dispiace”

Una vampata di caldo mi salì al cervello e con un moto di rabbia afferrai il Santoku da taglio per piantarglielo nel petto. Il colpo fu netto e violento. Presi a respirare dopo quella che mi parve un’eternità. Una pozza di sangue si stava allargando sul pavimento quando un suono metallico sopraggiunse dal computer.

Sul video comparve la scritta: “Procedura antivirus effettuata con successo.” La nuvola si rasserenò e dentro ritrovai i miei racconti.

Tutti i racconti

2
2
15

Diario di una Mangiuomini – 17 Luglio 2XXX

17 August 2026

Caro Diario, sono un po’ di giorni che non ti scrivo. Sono stata... via. Ma finalmente ho raggiunto l’undicesima posizione! Certo quel mezz’uomo e mezzo piccione mi ha quasi messo alle strette con tutto quel... guano... Bleah. Mi si era pure appiccicato tra i capelli... Una delle battaglie più [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
14

Senza la logica della volpe

17 August 2026

Stamattina, appena alzata, ho subito realizzato che il piede sinistro non mi doleva più, dopo mesi di tormenti. Inoltre mi sono sentita piena di energia, un fatto estremamente raro per me. Ho cominciato addirittura a rassettare la casa, ancor prima di far colazione. Fatti oggettivamente mai registrati [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Surreale; mi ricorda la raffigurazione, molto concreta, di, per esempio, Paperino [...]

  • Teo Bo: Premio l'originalità e lo stile. Viaggio divertente e ben riuscito [...]

2
1
39

Ballata De Baia Domizia

16 August 2026

Ballata De Baia Domizia Sulla spiaggia de Baia Domizia, osservo il mare: è calmo, nun dice bugie. Respira piano, come un vecchio blues. Accarezzato dalle ali dei gabbiani porta con se una nuova voce mentre Il vento passa leggero e si porta via questa vita mia. Questa sorte brucia dentro l’animo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
22

IL PARADOSSO DEL 12° SEGNO. LA BILANCIA, IL SEGNO CHE NON ESISTEVA NONOSTANTE THEMIS

Primo di tre contributi dedicati alla nascita del segno zodiacale della Bilancia

16 August 2026

Come fa il segno dell'equilibrio e della giustizia a essere un'invenzione artificiale e tardiva? Per capire la Bilancia dobbiamo scavare nel tempo prima del tempo, quando l'universo era governato dai Titani. Themis (Temi) non è una divinità olimpica comune: è figlia di Urano (il Cielo) e Gaia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
9
54

La Disperata

una sfida difficilissima

15 August 2026

La Disperata. Nel mondo degli scacchi c’è una ferita che non si è mai rimarginata del tutto: il giorno in cui, nel 1997, Garry Kasparov fu sconfitto da Deep Blue. Oggi: Ai vertici mondiali del gioco degli scacchi, molti consideravano intollerabile la supremazia dei computer. O meglio di certi [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
10
40

Storto 3/3

15 August 2026

Io non c’ero, ma mi sembra di vedere Angela che sgattaiola nottetempo fuori dal suo letto, indossa le scarpe da tennis perché gli zoccoli fanno rumore e, dopo lunghi respiri trattenuti e attese che sembrano infinite, esce di casa. Mi sembra di vederla mentre percorre le strade deserte di campagna, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Triste, bello...povera Angela, rovinarsi la bita per nulla.E storto non aveva [...]

  • Rubrus: Se un racconto incuriosisce, vuol dire che funziona.
    Dax: proprio così: [...]

3
11
83

Storia di arte invisibile

Invisibile ma immaginabile

15 August 2026

Amici lettori questa è una storia di attualità realmente accaduta e ora vi andrò a raccontare come è nato il fatto. Partendo dall'inizio vi dirò che l'argomento de 'sta cosa è artistico, quindi quello che bollirà in pentola sarà pittura, scultura e tutte le tecniche che fanno parte del circondario [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Io ho capito; ma tu c'a detto!
    Parlando seriamente ( si fa per dire...) [...]

  • zeroassoluto: E potevo mancare io con la mia opera invisibile?
    Bellissima... giuro!
    Resto [...]

6
8
36

Storto 2/3

14 August 2026

Angela era la sorella di Tornado (avevamo tutti dei soprannomi, più o meno altisonanti, solo Storto era Storto e basta) e, dato che tutti eravamo più o meno coetanei, era già donna mentre noi eravamo ancora bambini. Si era presa una cotta per Storto, forse per quella strana, misteriosa legge che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Rullo di tamburi... allora?

  • Rubrus: Be', sono tre parti. come da regolamento. Off topic, come si usa dire (tanto [...]

3
2
53

Sogno Fiorito

14 August 2026

Dischiudi un sogno nel cuore come un fiore nel suo giardino, e lascia che il suo olezzo inebriante invada quel sorriso, inarcato dolce come miele sul davanzale della speranza. Destati dalla pigra indecisione, sotto le secche fronde nel loro lento stormire, confuso col fruscio interiore che ti arresta [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
7
47

Storto 1/3

13 August 2026

Storto era un tipo freddo. Per questo, d’estate, ce lo tenevamo accanto. Suo padre, negli anni ’60, aveva lasciato il paese andandosene al Nord, da dove, ogni anno, riportava questo strano figlio dagli occhi grigi e freddi come certe albe a novembre. Lo chiamavamo Storto perché aveva un sorriso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Sempre queste femmine che cercano di rubare la scena... vediamo un po' [...]

  • Ondine: Chissà se c'è un personaggio in particolare che ti ha ispirato. [...]

5
4
54

L' abbraccio

13 August 2026

E’ nel tuo abbraccio che trovo conforto. Così come una nave, nel suo porto d’arrivo, può rilassarsi, così io, tra le tue braccia, posso tirare un sospiro di sollievo. Il mondo è lì fuori, che corre, che urla, che brucia. Ma io ora sono qui. Il tuo abbraccio è il mio porto sicuro. I nostri respiri [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello...dovrebbe essere così per tutte le coppie, per madre e figlio, [...]

  • zeroassoluto: Un abbraccio così... difficile da avere e forse più difficile [...]

7
9
138

Ruggine

12 August 2026

Non ricordo neanche da quando sono qui Ferma, immobile, imprigionata In questa vecchia fabbrica abbandonata Come aspettassi un giro di chiave alla porta che faccia ripartire anime Ma non è avvenuto, e dal tempo che son qui non avverrà mai Perché son rimasta qui E sempre nello stesso punto Qui uomini [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Ondine: Originale, e sì, anche un po' malinconico perchè alla fine [...]

  • Rubrus: La ruggine, da segno di sfacelo e in alcuni casi persino di ostilità, [...]

Torna su