Mi perdonerai amore se confesso una cosa che ti riguarda. Ti ho sempre mentito. Non mi piace fare la spesa insieme a te, proprio è una cosa che detesto. Ma non è colpa tua, sei abituata a comandare nel tuo lavoro e in fondo io sono una persona tranquilla perché se avessi il tuo stesso carattere sarebbe una tragedia. Più che una spesa alimentare sembra una tattica militare. Nel supermercato, io con il carrello e tu da comandante delle truppe, davanti a me, in marcia "Vai al reparto dei freschi, terza corsia in fondo a destra, io dei latticini. Aspettami li". È lei che mi parla, anzi mi ordina, cosa devo acquistare. Inizialmente non sapevo cosa fosse il reparto freschi poi col tempo ho imparato. Fettine di vitello e pollo che io  prendo e depongo nel carrello. Come un cagnolino che aspetta una carezza per essere stato bravo, attendo in un angolo per non intralciare. Arriva mia moglie, pardon il comandante; già da lontano la vedo slogarsi il collo per guardare cosa ho preso. Depone i suoi acquisti e inizia a criticare, cercando di spiegarmi perché ho sbagliato. Penso "Niente carezza". "Questi non vanno bene troppi conservanti e additivi" e legge a voce alta gli ingredienti fra l'altro scritti in un corpo 4 , come la data di scadenza che non si trova mai. Stessa procedura per ogni altro genere alimentare. Purtroppo ci vede benissimo e legge ogni singolo contenuto "questo proprio no, se lo mangiano loro e questo si". Argomenti che interessano peraltro le altre signore vicino che le chiedono consigli. Mia moglie ha la passione per la cucina salutista e naturale e a dire il vero conosce quasi tutto. Arriviamo alla cassa, il comandante mi passa davanti infilando nei sacchetti gli acquisti, il soldato semplice, in silenzio, li fa passare sul nastro trasportare, mentre lei sta già conversando amabilmente con la cassiera. Una volta ho provato ad aiutarla, ma regolarmente ritirava fuori dai sacchetti i prodotti che infilavo, dicendomi "No tesoro non va bene così". E qui posso prendermi la mia piccola rivincita, mi rivolgo alla cassiera che la osserva in silenzio e con un leggero sorriso le dico, "Mi chiama tesoro perché ha dimenticato il mio nome!" Mia moglie arrossisce, io rido guardando la signorina in cassa che non sa se scherzo o meno. Un "che scemo che sei" detto con amore chiarisce ogni dubbio

Grazie per avermi ascoltato

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Senza motivo (1/2)

24 September 2026

I. Ivan — Ottobre 2025 Ladispoli, fuori stagione, è un paese che sembra aver dimenticato di essere una località di mare. Le persiane delle seconde case sono chiuse, gli stabilimenti sono chiusi, gli alberghi pare che non siano mai stati aperti. Anche i negozi su Viale Italia hanno perso quella [...]

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L'uomo che non aveva paura

Eco
24 September 2026

La paura è un'amica preziosa. Glielo avevano ripetuto decine di volte. Psicologi, medici, persone che cercavano di convincerlo che ciò che era successo quella notte non fosse colpa sua. Aveva undici anni quando uccisero la sua famiglia. Non ricordava tutto. Alcune immagini erano rimaste nitide, [...]

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Vi racconto la storia della sfogliatella Riccia

un viaggio tra monasteri, vicoli e tradizione napoletana

23 September 2026

La sfogliatella riccia è molto più di un dolce. È una piccola architettura di pasta e ripieno, un intreccio di sfoglie sottilissime che racchiude profumi, consistenze e memoria. Quando arriva sul bancone di una pasticceria napoletana, ancora tiepida e spolverata di zucchero, sembra quasi custodire [...]

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Ho trovato il modo

23 September 2026

Ho trovato il modo di rendermi felice. Ora è inutile che mormoriate come avessi trovato chissà cosa. Animando discussioni e invidie. Non potrete neanche rubarmi eventuali copyright. Non agitate anime con teste che al tocco risultano vuote. Lancerete anatemi sui social, che di sociale hanno ben [...]

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    Star bene con se stessi e FOTTERSENE [...]

  • Walter Fest: A Riccà io nun cjò capito un caxxo, comunque vado a fiducia e [...]

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Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

Nota per i lettori: Questo racconto approfondisce le motivazioni e le origini della protagonista già incontrata in "Pedicure". «Giacomo è partito?» mi chiese uno dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile del condominio. «Avete di nuovo tirato il pallone contro la sua saracinesca?» «Sì, [...]

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Ho incontrato il bambino che ero

22 September 2026

Non lo so. Capita, a volte, di sentire che nell’aria deve succedere qualcosa. Forse non sarà niente di speciale, ma sarà quella cosa che, in qualche modo, ti cambierà la vita. E lo sai e lo senti e quella sensazione è più forte di qualunque altra cosa. Un giorno presi la bicicletta e feci un giro, [...]

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Lo scalino bagnato

22 September 2026

Sono passati sedici anni da quando, dopo che si seppe che mio fratello aveva scelto di collaborare con la giustizia, rimasi sola e cominciai a subire diverse forme di prepotenza. Sono una donna diversamente abile e ho sempre voluto vivere liberamente. Venivo insultata, mi trovavo il portone di [...]

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Destino Clandestino

22 September 2026

L’unico vero libero arbitrio che abbiamo a disposizione nella vita terrena è scegliere se opporre o meno resistenza agli impulsi egocentrici. Penso che la sorte ci condizioni ineterno, con due sole eccezioni: non ha potere sulla nostra libertà di scelta e non ci può mentire. In quel lontano periodo [...]

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Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

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21 September 2026

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Hai già mangiato? (1/2)

20 September 2026

La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

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Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Ennesima bella prova di un autore in stato di grazia...
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  • Dax: Bello. però mi spiace per il protagonista..Poteva usare l'esperienza [...]

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