Mi perdonerai amore se confesso una cosa che ti riguarda. Ti ho sempre mentito. Non mi piace fare la spesa insieme a te, proprio è una cosa che detesto. Ma non è colpa tua, sei abituata a comandare nel tuo lavoro e in fondo io sono una persona tranquilla perché se avessi il tuo stesso carattere sarebbe una tragedia. Più che una spesa alimentare sembra una tattica militare. Nel supermercato, io con il carrello e tu da comandante delle truppe, davanti a me, in marcia "Vai al reparto dei freschi, terza corsia in fondo a destra, io dei latticini. Aspettami li". È lei che mi parla, anzi mi ordina, cosa devo acquistare. Inizialmente non sapevo cosa fosse il reparto freschi poi col tempo ho imparato. Fettine di vitello e pollo che io  prendo e depongo nel carrello. Come un cagnolino che aspetta una carezza per essere stato bravo, attendo in un angolo per non intralciare. Arriva mia moglie, pardon il comandante; già da lontano la vedo slogarsi il collo per guardare cosa ho preso. Depone i suoi acquisti e inizia a criticare, cercando di spiegarmi perché ho sbagliato. Penso "Niente carezza". "Questi non vanno bene troppi conservanti e additivi" e legge a voce alta gli ingredienti fra l'altro scritti in un corpo 4 , come la data di scadenza che non si trova mai. Stessa procedura per ogni altro genere alimentare. Purtroppo ci vede benissimo e legge ogni singolo contenuto "questo proprio no, se lo mangiano loro e questo si". Argomenti che interessano peraltro le altre signore vicino che le chiedono consigli. Mia moglie ha la passione per la cucina salutista e naturale e a dire il vero conosce quasi tutto. Arriviamo alla cassa, il comandante mi passa davanti infilando nei sacchetti gli acquisti, il soldato semplice, in silenzio, li fa passare sul nastro trasportare, mentre lei sta già conversando amabilmente con la cassiera. Una volta ho provato ad aiutarla, ma regolarmente ritirava fuori dai sacchetti i prodotti che infilavo, dicendomi "No tesoro non va bene così". E qui posso prendermi la mia piccola rivincita, mi rivolgo alla cassiera che la osserva in silenzio e con un leggero sorriso le dico, "Mi chiama tesoro perché ha dimenticato il mio nome!" Mia moglie arrossisce, io rido guardando la signorina in cassa che non sa se scherzo o meno. Un "che scemo che sei" detto con amore chiarisce ogni dubbio

Grazie per avermi ascoltato

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