Chissà perchè, ma oggi ho proprio voglia di parlare un po' con voi, che mi guardate muti da quella fotografia in bianco e nero - avevate persino chiamato il fotografo più quotato di Trieste, quello con i baffi arricciati all'insù, per farvela fare, mica badavate a spese, bisognava seguire l'esempio della contessa del primo piano che fermava sempre nonna per raccontarle le ultime serate a casa della baronessa Manin o dai quei parvenu dei Lucenti, che però avevano il gran pregio di non lesinare mai nella scelta dei vini - e mi soffermo a guardarvi uno ad uno: il nonno, al centro del fotogramma, elegante e austero, con gli stivali fiammanti e la camicia nera, ritto sulla schiena, la capigliatura corvina pettinata con la riga di lato; la nonna, con i grandi occhi grigi sfuggenti, i soffici capelli castani raccolti in una treccia sulla nuca, un sorriso appena accennato - presagivi già forse tutte le sventure che avrebbero colpito la tua famiglia? - poi la zia pazza, che chissà quando lo era diventata - calava sempre un silenzio non appena cercavo d'introdurre l'argomento e tagliavate corto con un "é stata colpa dei bombardamenti", anche se io sono ancora convinto che queste deflagrazioni avessero un nome e un cognome ben preciso - con un gran fiocco in testa ad abbellire un taglio davvero toppo corto ( e mi domando, pertanto, se fosse stata sempre un po' sopra le righe o quello fosse lo strascico di qualche pidocchio non previsto); la zia severa - che quando ero bambino mi riportava al silenzio con un solo sguardo - con un vestitino a fiorellini, le scarpe nuove e le mani nascoste dietro la schiena e infine ci sei tu, mamma, col tuo dolce sorriso e i tuoi lineamenti perfetti, come sempre in braccio al tuo papà, con cui nessun uomo, neppure mio padre, è mai riuscito a competere, tanto lo avevi idealizzato, e mi sembra di sentirlo ancora che canticchia a te, a te soltanto, la vostra canzone, quella che aveva inventato un giorno lontano, facendoti saltellare sulle ginocchia: "...il leprotto bel bambin,bel bambin,bel bambin...".

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Lo scultore 2/2

24 March 2026

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Il Canarino Giallo

24 March 2026

Ogni mattina, quando esco di casa, il canarino giallo della mia vicina canta felice. Ma cosa avrà da cantare quello lì, che è rinchiuso in una gabbia a semi e acqua. Sono più triste io che sono libero di andare dove voglio. Sorrido. Il lavoro, la morale, la vergogna di sbagliare, sono sbarre di [...]

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Libero Arbitrio

sceneggiatura per un'avventura di Daredevil a Gotham City

23 March 2026

Antefatto: Daredevil ha dovuto lasciare New York: Mr. W. ha vinto. Batman, convocato Matt a Gotham, lo ha nominato suo erede; gli ha lasciato solo Tau, un'Intelligenza Artificiale che ha imparato a imitare la voce di suo padre defunto, Jack Murdoch, pugile ucciso per non aver truccato un incontro. [...]

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Lo scultore 1/2

23 March 2026

All’una e undici della notte del 25 agosto 1914 la morte scese dal cielo su Anversa, e io la vidi arrivare. Ero nella mia stanza all’Hotel St. Antoine. Avevo passato la serata a leggere giornali inglesi e americani, pieni di dispacci sulla guerra che avanzava come una bestia cieca. Le campane della [...]

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Specie protetta

23 March 2026

Il database R.S.E. - Registro di Stabilità Emotiva occupava quasi tutto lo schermo: studi longitudinali sull’adattamento emotivo alla perdita. Una delle prime cose che le avevano insegnato era che le emozioni sono misurabili. Non in senso poetico, in senso statistico. A venticinque anni Lea sapeva [...]

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ll dono

NTH
22 March 2026

Giulio aveva un dono: sin da piccolo, aveva mostrato un’inclinazione particolare a risolvere i problemi cercando soluzioni e non colpevoli da punire. I primi a restare sconvolti dagli atteggiamenti di Giulio erano stati i suoi genitori, che si erano preoccupati non poco per lui: i pianti infantili [...]

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El Curling e l'olimpiade del Nord-Est

Un gruppo di giovani commercianti, una trattoria e un’idea assurda: trasformare le pentole a pressione in attrezzatura olimpica.

Miu
22 March 2026

C’è un angolo del Nord-Est tra Isonzo e Timavo dove se chiedi un’acqua minerale, ti guardano come se avessi sputato in chiesa. Qui il dialetto è una rissa tra veneto e friulano, e la gente ha la testa più dura del granito. Fuori ci sono le Olimpiadi invernali, ma dentro la trattoria “La Mariuta” [...]

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Marta

21 March 2026

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L’amore che resta

Capitoli 3 e 4

21 March 2026

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La casa di fronte

20 March 2026

Il sole quella mattina cadeva obliquo sulla facciata della casa dall’altra parte della strada. Abbandonata ormai da tanto era stata acquistata da una signora, o meglio solo metà della casa, l’altra era di proprietari differenti. Ricordo ancora quando, da piccolo, vidi le fondamenta con i ferri [...]

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  • Mister Nose: Il fluire del tempo nella meticolosa pazienza di nasconderne i segni. Bel racconto.

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La via del sogno

20 March 2026

Alle prime luci del mattino, il compositore ungherese quasi centenario sedeva accanto al suo pianoforte, le mani tremanti sfioravano i tasti. Diceva sempre che la musica gli arrivava nei sogni: melodie complesse e armonie inattese lo visitavano come presenze discrete, ma al risveglio spesso ne [...]

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Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

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