Mi cammini accanto e sento il tuo respiro eccitato. Il bosco ci accoglie con le sue fronde e le sue ombre. Qui siamo al fresco e in pace noi due, io e te. Io anima umana, tu anima canina. 

 

Siamo due mondi diversi che non hanno all’apparenza punti di incontro, parliamo due lingue diverse e siamo diversi in tutto eppure sei tu quello che in questo momento sento più vicino. Sei tu che ascolti i miei pensieri taciuti e raccogli le preoccupazioni giornaliere. Sei tu, amico mio, che da quattro anni mi rallegri con le tue code danzanti, i guaiti di gioia, le corse sfrenate sui prati, le pappe trangugiate velocemente, gli occhi parlanti che mi seguono, i peli bianchi dappertutto, il tuo odore pungente dopo la pioggia, le impronte di zampe fangose e la gioia senza contegno di ritrovarmi anche se ero uscita solo per cinque minuti a buttare le immondizie. Come tutti i tuoi simili possiedi una scintilla divina : il puro dono, amare senza aspettarsi niente in cambio, vivere vivendo solo l’oggi, senza consapevolezza del passato e timore del futuro. Tu non sai di essere mortale e ció ti rende eterno. Ti guardo spesso e imparo tanto da te. Questo cane mi insegna ad ascoltare le musiche della natura, le sue vastitá, i suoi respiri, a decifrare i suoi codici segreti. Per conoscere un paesaggio bisogna prima di tutto sentirlo con il corpo, ma tu mi dici altro ancora : che bisogna esserne parte e non temere che esso ci attraversi. Ovunque si vada, qualunque cosa si sia previsto di fare insieme, la tua risposta non varia : sì. Annuisci, ti lanci e ti conformi con entusiasmo. La tua fiducia in me é spontanea, assoluta e rinnovabile. Tu credi in me a tal punto che sono stupefatta e lusingata, allora metto insieme preziosi motivi per considerarmi una persona sostanzialmente degna. Un cane ci forgia e fa di noi la persona che vorremmo essere. 

 

Rimani ancora a lungo al mio fianco. Lo so, il tempo é tiranno con te, é breve ma intenso. Non voglio pensarci ora. Accompagnami ancora in questa vita faticosa piena di gente che parla e non dice niente e quando un giorno sará arrivata l’ora dell’estremo saluto io penseró che non avevo ancora finito di amarti.

 

Grazie Baileys per avermi scelto.

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