A me piace ricordare e raccontare- Sfogliare nella biblioteca della memoria quante più pagine possibili per poter rivivere momenti che mi stanno a cuore. Attimi di gioia. Periodi tristi, che se sia pur spiacevoli, ti hanno fatto crescere e maturare. Rovistare tra oggetti di grande valore affettivo appartenuti ai miei e che su di essi hanno lasciato il profumo del loro corpo, i segni dell'usura del tempo, il loro carezzevole tocco ogni qualvolta li utilizzavano- Cercare in un mucchio di foto attimi da rivivere nel ricordarli. Ed immaginare che quel vissuto, si stia ancora vivendo. Allora rivedi intorno a te i protagonisti della foto che stai osservando, leggi la didascalia, quanto annotato, e tutto ti appare chiaro ed è come se il tempo non avesse proseguito il suo cammino, e ti accorgi che nel ricordare non sarai mai solo. Chi non ama ricordare, rivivere, è l'essere più infelice e solo della terra.

Quanto mi rattrista vedere persone le quali, dopo un lutto in famiglia buttano via tutto quanto apparteneva al defunto: foto, oggetti. lettere. Annullando, cancellando, annientando tutto il passato. Praticamente un percorso di vita mai esistito. Creando intorno ad essi un vuoto più pesante di quello lasciato dalla persona scomparsa. Una intera vita, un' intera unione totalmente ecclissata. 

Ricordare è come un canone inverso, (il canone inverso è una composizione musicale che si legge sia da sinistra a destra che da destra a sinistra) cioè quando viviamo conduciamo la vita, diciamo nel suo percorso normale, da sinistra a destra, quando ricordiamo la stessa vita la viviamo da destra a sinistra. Noi, quelli della mia generazione, abbiamo avuto la fortuna di non avere nulla ma di avere tutto- Per prima cosa la famiglia- La prima vera società. Il comunicare con essa in ogni istante della giornata. L'educazione,  il rispetto per gli altri, per la natura- amore e protezione per gli animali-  

L'istruzione, valori familiari e sociali. La conoscenza e l'amore per l'Arte, per la musica. Modelli educativi sia in campo politico che in quello religioso, oggi tutto è tramontato, con gli insegnamenti pessimi e nefasti che riceviamo da entrambi gli ambienti.  Mantenere fede alle tradizioni, rispetto per gli anziani, sia per la loro rispettabile età sia per quello che rappresentavano, di ciò che erano e, che sono: l'archivio della vita. Una biblioteca vivente, dove poter attingere per apprendere e affrontare la propria vita. Ma oggi nessuno ci pensa più e gli anziani vengono derisi e maltrattati- I genitori, data la loro assenza per esigenze lavorative, o per altri interessi, non riescono più a controllare i loro figli ma di contro non gli fanno mancare nulla. Soddisfano ogni loro desiderio: cellulari in primis, soldi per assistere ai concerti di quattro imbecilli, i quali, con l'ignoranza di questi elementi che non sanno comprendere la vera Arte, si arricchiscono, poi, motorini, macchina, ed altre cose. Ma in effetti non hanno nulla. Sono morti viventi e non se ne rendono conto. A volte penso: "Un domani cosa ricorderanno?" Cosa racconteranno? se non di avere avuto in mano un cellulare e gli stupidi messaggini inviati? Cosa insegneranno ai loro figli? Come si scorribanda le notti intere sui motorini? e di giorno si dorme? 

Questa attuale società è pessima ma la successiva la vedo peggiore, funesta sia in senso culturale che umano.

Mi auguro che qualcosa possa cambiare per il bene di tutti-


 

Tutti i racconti

1
0
6

Dentro

04 September 2026

Cosa c’è dentro un niente Forse nulla o forse niente Molti lo usano con speranze, certezze, convinzioni Non mi cambia niente Non mi serve più a niente Non hai in mano niente Niente che possa farti soffrire Niente di quello che dite può farlo sparire Non troverai niente Non sentirai niente Non [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

0
0
4

Un giorno alla SPA (1/3)

04 September 2026

“Mi hanno obbligato ad andare alla SPA. Tutti pensano sia un sogno, per me è solo umidità!” Cara Laura…è molto peggio di così! Ma andiamo con ordine. Venerdì 24 Luglio 2026, ore 18:00 - preparazione valigia Ho un elenco mentale di tutte le cose che devo portare con me per questo ennesimo weekend [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
8
24

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino

03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
14
38

Fuggiva e... basta

03 September 2026

Anche quella mattina Giovanni camminava a passo sostenuto, come quando era in ritardo per l’orario d’ufficio. Prima di andare in pensione aveva sognato che il suo rapporto con l’orologio si sarebbe interrotto, a cominciare dalla sveglia del mattino. Lo aveva pensato sistematicamente negli ultimi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: X Ondine: Certamente, ciò che conta di più è lo spirito [...]

  • Eco: Mi ha fatto tornare in mente l'insicurezza del mio primo amore. Aspettavo [...]

3
7
23

A 140 Bpm (2/2)

02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Mi piace questo S.Pietro "manovale" come un capobarca o un capomastro.
    Il [...]

  • zeroassoluto: Piaciuto!
    Paraculi anche in Paradiso... non bisogna fidarsi di nessuno!

3
4
25

Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
7
27

A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
9
57

Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Phil: Grazie, hai condensato in poche splendide righe l'essenza ei cio che siamo. [...]

  • U1803: bello che tu possa aver ricordato una lontana esperienza, inoltre hai espresso [...]

3
14
21

Vi racconto in breve bellezza e mistero dell'Isola della Gaiola

Un incanto naturale

01 September 2026

L’Isola della Gaiola, nascosta tra le acque cristalline di Posillipo a Napoli, è un piccolo gioiello naturale che rapisce lo sguardo e incanta il cuore di chiunque la osservi. Due isolotti rocciosi emergono dal mare con una forza quasi magica, abbracciati da fondali rigogliosi, popolati da una [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
9
41

L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello....like

  • Rubrus: O/Eco/Dax Grazie. Anche sotto questo profilo, sovente, gli anziani vengono [...]

5
8
55

Arrivederci

31 August 2026

Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: PRRFF Ci siamo capiti :-). Reincarnazione? Mi viene sempre in mente quel film [...]

  • Ondine: Mi piacerebbe reincarnarmi... ma boh non sono neppure certa che sarebbe una [...]

9
15
60

La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Maledetta malattia. Racconto intenso. like

  • Goccia: Papà la affrontò guardandola negli occhi e valorizzò al [...]

Torna su